Gravidanza d'estate, i 10 consigli del ginecologo per affrontare il caldo
Le donne in gravidanza condividono con bambini e anziani il primato di categoria più a rischio durante le ondate di calore. I cambiamenti fisiologici che accompagnano la gestazione, dall'aumento del volume del sangue alle modificazioni nella termoregolazione, rendono l'organismo materno particolarmente vulnerabile alle temperature elevate. Numerosi studi associano l'esposizione a caldo estremo durante la gravidanza a un rischio aumentato di parto prematuro, basso peso alla nascita e altre complicanze ostetriche. Il professor Tullio Ghi, Ordinario di Ginecologia e Ostetricia all'Università Cattolica e Direttore dell'Ostetricia del Policlinico Gemelli IRCCS, ha elaborato un decalogo pratico per affrontare l'estate in sicurezza.
Perché il caldo è più pericoloso in gravidanza
Il primo trimestre è uno dei momenti più delicati. Nausea e vomito - la cosiddetta iperemesi gravidica - portano molte donne a bere meno, aumentando il rischio di disidratazione. Con il caldo e la sudorazione profusa, questo rischio si amplifica. «Lo stato di disidratazione può comportare squilibri idro-elettrolitici e complicazioni potenzialmente gravi per la funzione del cuore e del cervello», spiega Ghi.
Un altro momento delicato è il terzo trimestre avanzato, che presenta una vulnerabilità diversa. In questa fase la pressione arteriosa si abbassa fisiologicamente, un meccanismo naturale per garantire maggior flusso di sangue alla placenta. Se a questo si aggiunge la vasodilatazione e la disidratazione legate al caldo, l'ipotensione può accentuarsi, aumentando il rischio di lipotimie e perdita di coscienza con tutti i rischi collegati a una caduta.
Le 10 regole
1. Bere almeno 2,5 litri di liquidi al giorno
Preferibilmente acqua. L'idratazione è la misura più importante e più semplice per proteggere sia la madre sia il bambino. Una disidratazione prolungata nel terzo trimestre può ridurre il liquido amniotico (oligoamnios), privando il feto della protezione meccanica che gli serve.
2. Continuare a muoversi, ma nelle ore giuste
L'attività fisica non va sospesa poiché aiuta la circolazione delle gambe e l'adattamento del cuore alla gravidanza. Va spostata nelle ore più fresche: una passeggiata di mezz'ora, la mattina presto o dopo il tramonto, almeno a giorni alterni. Le ore centrali della giornata sono da evitare.
3. Proteggersi dal sole
La donna in gravidanza produce grandi quantità di MSH, l'ormone che stimola la produzione di melanina. Questo facilita l'abbronzatura ma può anche provocare la comparsa di macchie cutanee (melasma gravidico). Protezione solare molto alta e limitazione dell'esposizione nelle ore centrali sono essenziali.
4. Non restare in piedi o sedute per troppe ore
Quando si è sedute, tenere le gambe leggermente sollevate. Quando possibile, soggiornare in ambienti con aria condizionata nelle ore più calde.
5. Attenzione ai viaggi lunghi
In aereo, per voli superiori alle tre ore, alzarsi frequentemente per muovere la circolazione. In presenza di fattori di rischio per trombosi, come sovrappeso o varici delle gambe, concordare con il medico una eventuale profilassi anticoagulante con eparina a basso peso molecolare. Lo stesso vale per i viaggi in auto prolungati: soste frequenti sono indispensabili.
6. Calze elastiche, docce fresche e abiti leggeri
Le calze elastiche specifiche per la gravidanza aiutano a contrastare il ristagno di liquidi e prevenire gli edemi alle gambe. Docce o pediluvi con acqua tiepida-fresca - non gelata, per evitare vasocostrizione brusca - riducono la temperatura corporea e il gonfiore. Abiti leggeri, ampi, in fibre naturali (cotone, lino) e di colore chiaro favoriscono la traspirazione.
7. I massaggi solo sulle gambe
I massaggi drenanti possono aiutare, ma in gravidanza vanno limitati tassativamente alle gambe, dalla caviglia alla coscia. Non devono mai interessare né l'addome né la schiena, perché possono scatenare contrazioni uterine.
8. Evitare cibi piccanti e bevande ghiacciate
I cibi piccanti accentuano la sudorazione. Le bevande molto fredde possono causare disturbi gastrointestinali. Limitare anche le bevande con caffeina, che favoriscono la diuresi aumentando il rischio di disidratazione.
9. Dieta mediterranea e pasti leggeri
Frutta, verdura, pesce, carni bianche e olio d'oliva. I carboidrati vanno limitati. I pasti andrebbero frazionati in più spuntini durante la giornata, evitando quelli particolarmente abbondanti, soprattutto d'estate.
10. Zero alcol, sempre
L'alcol, anche se assunto in piccole quantità, è pericoloso perché attraversa rapidamente la placenta, raggiungendo il feto e danneggiandolo. Con il caldo il divieto è ancora più assoluto: l'alcol favorisce la disidratazione e amplifica tutti i rischi già presenti.
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