Asma: campanelli d’allarme, consigli e corretta alimentazione

03 maggio 2019

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Asma: campanelli d’allarme, consigli e corretta alimentazione



L'attacco d'asma si presenta con una sensazione di oppressione al torace, tosse, respiro sibilante (specie in espirazione) e dispnea (difficoltà respiratoria). Sebbene le cause di questa iperattività bronchiale non siano note, concorrono sicuramente fattori genetici e familiari. Diversi fattori ambientali possono poi favorire lo sviluppo della malattia negli individui predisposti o scatenare gli attacchi d'asma. Le malattie allergiche respiratorie come la rinite e l'asma, sono considerate patologie emergenti infiammatorie croniche dei bambini e dei giovani adulti.

Asma nei bambini


L'asma è una patologia molto diffusa: colpisce un bambino su dieci ed è la più frequente malattia cronica dell'infanzia. Questi i campanelli d'allarme e i consigli:
sintomi: tosse, respiro sibilante, difficoltà respiratoria. Di fronte a queste manifestazioni bisogna ricorrere alla terapia. Nel caso questi sintomi, nonostante la terapia, perdurino per più giorni o più notti a settimana, allora bisogna portare il bambino dal medico: sarà infatti necessario rivalutare la terapia per riprendere il controllo.
Bisogna essere pronti in caso di crisi a intervenire con la 'terapia al bisogno' con broncodilatatori a breve durata d'azione.
Molto importante sono poi i comportamenti quotidiani: attività fisica, alimentazione corretta e mai esposizione al fumo.
Attenzione anche all'uso corretto di aerosol dosati per l'esecuzione della terapia senza commettere errori.
Se i sintomi sono sempre presenti di giorno e notte, l'asma è fuori controllo e bisogna rivolgersi al pronto soccorso.
I fattori che possono scatenare l'asma sono:

  • alimenti;
  • contatto con animali domestici;
  • umidità;
  • fumo di sigaretta;
  • vernici;
  • odori forti;
  • pollini;
  • inquinamento;
  • infezioni.

Con accorgimenti di prevenzione il bambino può praticare sport. È necessario seguire nel tempo una terapia antinfiammatoria prescritta dal medico e bisogna controllare periodicamente la funzionalità respiratoria e la terapia.


Asma e inquinamento


L'asma è una malattia a forte diffusione e con una sicura componente genetica, tuttavia la sua diffusione ineguale nelle diverse aree del mondo fa sì che si debba tenere presente nella sua comparsa una forte interazione tra gene e ambiente. Visto che sono i paesi industrializzati a soffrirne di più, spesso è stato prospettato che conti molto il fatto che alcuni inquinanti possano alterare la risposta immunitaria in chi è già sulla "cattiva strada". Quindi nel mirino degli allergologi sono entrate sostanze come il fumo di tabacco ma anche l'anidride solforosa, l'ossido nitrico, l'ozono e il particolato emesso dai motori diesel. Anche il calo delle infezioni respiratorie virali nei neonati è stato indicato come un elemento scatenante. Infatti nelle prime fasi della vita il sistema immunitario deve svilupparsi più o meno come tutto l'organismo, e in questo sviluppo entrano anche i contatti con i virus respiratori.

Frutta, verdura e pesce proteggono dall’asma

Da una vastissima ricerca condotta in venti Paesi occidentali viene confermata l'importanza di un regime alimentare corretto e bilanciato per allontanare il rischio di comparsa di alcune patologie come l'asma. Oltre 50mila bambini di età compresa tra 8 e 12 anni sono stati coinvolti in uno studio per valutarne le abitudini dietetiche. Scopo della ricerca, scoprire quali alimenti, se consumati in eccesso, possono determinare l'insorgenza di asma, e quali invece svolgono un'efficace protezione sull'apparato respiratorio. Sul banco degli imputati, al termine della ricerca, gli hamburger: nei bambini in sovrappeso e che ne mangiano tre o più alla settimana la frequenza di episodi asmatici è maggiore rispetto a chi non abusa di questi alimenti. I cibi invece che allontanano il rischio sono frutta e pesce. Un regime alimentare corretto che comprenda antiossidanti e vitamine della frutta e della verdura, così come gli acidi grassi polinsaturi di cui sono ricchi i pesci, hanno proprietà antinfiammatorie dimostrate, che svolgono una azione protettiva su bronchi e polmoni.


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