Piedi sani in scarpe adatte

01 giugno 2019

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Piedi sani in scarpe adatte


Gli specialisti hanno da tempo evidenziato che molti dei problemi comuni che affliggono i nostri piedi sono causati dall'uso di calzature inadatte. La moda che obbliga a portare scarpe a punta con tacco altissimo o calzature sportive che non lasciano respirare il piede sono la vera fonte dei malesseri delle nostre estremità che poi hanno ripercussioni anche sulla salute dell'organismo in generale (distorsione della colonna vertebrale, dolori lombari, disturbi digestivi e ginecologici, ecc.).
La situazione perfetta è quella che vede più della metà del peso corporeo globale distribuito sui calcagni e il resto nella zona metatarsale, con le dita che poggiano sul terreno senza carico e sono libere di muoversi. Per le donne questo non significa adottare per forza scarpe totalmente piatte perché con un tacco alto fino a 5 cm. il carico sulle dita è sopportabile e le articolazioni si muovono bene.

Il parere dello specialista o i supporti correttivi


Per capire quali sono le problematiche comuni che affliggono i nostri piedi e come rimediarvi vediamo quali sono in dettaglio.
Se i vostri piedi mostrano dita accavallate e deformazioni è il caso di rivolgersi immediatamente a uno specialista che potrebbe consigliarvi di risolvere il difetto con un separatore o un supporto correttivo.
Se invece notate una deviazione verso l'esterno dell'articolazione del primo dito del piede con la comparsa di un rigonfiamento (a cipolla) doloroso, siete in presenza dell'alluce valgo, una deformazione dovuta, quasi sempre, a una scarpa inadatta. E' una problematica che, se presa in tempo, può risolversi adottando calzature su misura, legature correttive e ginnastica; altrimenti bisogna intervenire chirurgicamente. Se invece la deformazione dolente è dovuta all'artrosi  può essere di sollievo momentaneo un prodotto allo iodio.

Approfondimenti
Patologie: alluce valgo

Tutte le callosità dei piedi vanno trattate dal pedicure professionista o dal podologo che sa come estirpare meccanicamente o chimicamente il callo. In casa potete solo ammorbidire questi inestetismi grazie a pediluvi con prodotti specifici (o anche con sale e bicarbonato disciolti in acqua). Potete rafforzare questa azione insistendo con la pietra pomice sulle parti particolarmente spesse e applicando poi (a piedi ben asciutti) una crema ammorbidente. 

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Calli e duroni: come prevenirli e trattarli


Piedi piatti, unghie deformate o verruche plantari


Se avete la volta plantare abbassata (causa dei piedi piatti) dovete rivolgervi a un ortopedico che saprà darvi le giuste indicazioni.
Se invece notate delle deformità nelle unghie sappiate che sono facilmente sintomo di una malattia (l'onicomicosi), causata da funghi microscopici e va curata con trattamento farmaceutico e sotto controllo medico. Un'altra patologia è l'onicogrifosi dovuta a una superproduzione del tessuto corneo che rende l'unghia spessa e ad artiglio oppure l'unghia incarnata che si conficca profondamente nei tessuti circostanti. Entrambe queste deformità vanno trattate dal podologo.

Approfondimenti
Micosi delle unghie dei piedi: cosa fare per combatterla

Infine, se notate delle verruche plantari - spesso confuse con un callo molle - sappiate che hanno una prolificazione elevata e sono contagiose e, quindi, sono di competenza medica. La soluzione a questo problema è la cauterizzazione e conseguente asportazione della verruca.


Iperidrosi e bromidrosi

Altri due problemi che affliggono le nostre estremità sono la traspirazione molto abbondante (iperidrosi) e il sudore particolarmente maleodorante (bromidrosi).
L'iperidrosi si può contenere curando attentamente l'igiene dei piedi e cominciando con pediluvi disinfettanti e deodoranti (anche fino a 2 vote al giorno), a cui va seguita un'asciugatura perfetta e l'applicazione di un talco rinfrescante (ponendo attenzione che non ne rimanga troppo fra le dita). Vanno poi abolite le calzature in gomma, vernice o daino che non fanno respirare il piede e sono obbligatorie calze in tessuto naturale e vietate quelle in tessuto sintetico. Le calzature vanno poi alternate (potendo anche 2 volte al giorno). L'iperidrosi, infatti, se trascurata, può portare a macerazioni cutanee, che possono trasformarsi in eczema e favorire il diffondersi di funghi e batteri.
La bromidrosi è l'evoluzione negativa dell'iperidrosi e va quindi trattata allo stesso modo aggiungendo l'uso di solette assorbi-odori  nelle calzature e l'uso di talco al mentolo dopo i pediluvi disinfettanti. Questo problema richiede una scelta oculata delle scarpe e dei materiali che le costituiscono obbligando a dismettere quelle che sono state troppo contaminate dalla bromidrosi e non sono più recuperabili attraverso bagni d'aria o sacchetti speciali di carbone assorbi-odori.

Luisella Acquati



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