L'HIV? Riguarda tutti. Parola d'ordine: prevenzione

07 settembre 2019

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L'HIV? Riguarda tutti. Parola d'ordine: prevenzione





Anche Sofia Viscardi, molto amata dai giovani e giovanissimi, tra i testimonial della campagna "Con l'HIV non si scherza", promossa dal Ministero della salute e che affronta il tema della prevenzione.

I progressi raggiunti dalle cure, infatti, fanno sì che oggi il fenomeno sia  sottovalutato e percepito ancora come circoscritto a determinati gruppi di persone.  Invece l'HIV, come le altre infezioni sessualmente trasmesse riguarda  potenzialmente tutti. Fondamentale quindi adottare comportamenti preventivi. Se è vero che l'Aids è oggi diventata una malattia cronica è altrettanto vero che l'infezione continua a diffondersi.

Secondo dati del sistema ministeriale di sorveglianza nazionale delle nuove diagnosi di infezione da HIV, nel 2017 si sono verificati 3.443 nuovi casi di infezione da Hiv (pari a 5,7 nuovi casi per 100.000 residenti). Nel 2017 l'incidenza maggiore di infezione da Hiv si è verificata nella fascia di età 25-29 anni, soprattutto attraverso rapporti eterosessuali.


HIV, come si trasmette


L'infezione da virus HIV si trasmette attraverso il contatto con liquidi biologici di persone infette, inconsapevoli o non in terapia antiretrovirale efficace:

  • sangue e suoi derivati
  • sperma e secrezioni vaginali
  • latte materno

Il contagio si verifica quando il virus contenuto in uno di questi liquidi entra nel corpo di un'altra persona, attraverso ferite della pelle o lesioni delle mucose.

Pertanto le vie di trasmissione sono:

  • sessuale: attraverso rapporti etero o omosessuali non protetti;
  • ematica: con lo scambio di siringhe o trasfusioni di sangue contaminato;
  • verticale: da madre a neonato durante la gravidanza, al momento del parto e, più raramente, attraverso l'allattamento al seno.


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