SOS bambini: convulsioni febbrili

24 dicembre 2019

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SOS bambini: convulsioni febbrili


Le convulsioni febbrili (CF) sono crisi convulsive che si manifestano quando il bambino ha la febbre o quando questa sta salendo rapidamente.

In genere, le crisi sono tonico-cloniche e attraversano le seguenti fasi:

  • Perdita di coscienza e globi oculari rivolti verso l'alto.
  • Irrigidimento di tronco, arti e mascelle (fase tonica: durata variabile da pochi secondi fino ad alcuni minuti).
  • Scosse muscolari ritmiche (fase clonica: della durata di alcuni minuti).
  • Stato di sonnolenza profonda spesso con perdita di urine (fase post-critica: può durare anche qualche ora in cui il bambino appare ipotonico).

Cause delle convulsioni febbrili


Talora, capita che una convulsione preceda o accompagni un rapido rialzo febbrile. Compaiono nel 2-5% della popolazione pediatrica con massima incidenza nel secondo anno di vita.
Non ha alcuna importanza quale malattia causi la febbre, anche se spesso si tratta di infezioni delle prime vie aeree o della sesta malattia e la febbre, a volte, non è molto alta. Si ritiene che vi sia una predisposizione genetica (precedenti familiari di convulsioni, più spesso nel sesso maschile), che rende il sistema nervoso del bambino più suscettibile.

Diagnosi e trattamento delle convulsioni febbrili


Le CF sono di solito benigne e non devono essere motivo di preoccupazione in quanto, nella maggior parte dei casi, non lasciano esiti. La durata è di pochi minuti (di solito non più di 15) per molti bambini; una volta terminata, è meglio avvisare il pediatra. Si distinguono due situazioni:


A: Bambini con CF semplice

  • durata inferiore ai 15 minuti
  • non ripetuta nelle prime 24 ore
  • età compresa tra 6 mesi e 5 anni
  • senza problemi neurologici precedenti


B: Bambini con CF complessa

  • durata superiore ai 15 minuti
  • ripetuta nelle prime 24 ore
  • età inferiore ai 6 mesi o maggiore di 5 anni
  • con precedenti problemi neurologici


Nei bambini che presentano le caratteristiche B è necessario il ricovero; nei bambini con caratteristiche A ricovero/osservazione per 24 ore se il bambino ha un'età inferiore ai 18 mesi. Negli altri bambini è auspicabile un'osservazione in Pronto Soccorso di alcune ore. Il bambino che ha sofferto di convulsioni febbrili, superata la crisi, deve condurre una vita normale. Il trattamento delle convulsioni febbrili dovrebbe innanzitutto prevedere un'educazione della famiglia sulla natura "benigna" delle crisi, sull'uso degli antipiretici e su cosa fare in caso di crisi.


Rischio di recidiva delle convulsioni febbrili

Viene stimato intorno al 30-40%. Dipende da fattori genetici e fattori di rischio quali:

  • età precoce di insorgenza (< 15 mesi)
  • epilessia in parenti di primo grado
  • frequenza dell'asilo nido o della scuola materna

Maggiore è il numero di fattori di rischio rilevati, maggiore è il rischio di recidiva.


Cosa fare in caso di convulsioni febbrili

  • Verificare che il bambino non sia coperto da troppi vestiti e liberarlo dagli indumenti stretti
  • Allontanare oggetti o cose dal bambino (per la sua incolumità)
  • Metterlo delicatamente su un fianco, per evitare che aspiri muco o materiale vomitato
  • Verificare la durata della crisi convulsiva
  • Somministrare il farmaco consigliato dall'ospedale


Importante: prendere il tempo e mettere il bambino in posizione laterale di sicurezza

Portare il bambino in ospedale (chiamando il 118/112):

  • se il bambino ha meno di un anno di età
  • se le crisi si susseguono una dopo l'altra


Cosa NON fare in caso di convulsioni febbrili

  • Non perdere la calma
  • Non scuotere il bambino
  • Non schiaffeggiarlo o chiamarlo per nome
  • Non cercare di bloccarlo
  • Non cercare di tenere ferma la lingua


Dottor Alberto Ferrando
Pediatra, presidente Associazione Pediatri Liguri

Fonte:
Primo soccorso pediatrico
Edizioni Lswr



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