Orecchioni: rischi per gli uomini in età adulta

20 marzo 2020

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Orecchioni: rischi per gli uomini in età adulta


Gli orecchioni sono una patologia acuta di natura virale. Il termine scientifico è parotite perché si gonfiano le ghiandole salivari maggiori che si trovano sotto le orecchie e che si chiamano parotidi. È una malattia molto comune in età infantile   tra i 5 e i 9 anni ma la sua manifestazione è stata arginata con la vaccinazione imposta a partire dal 2017. Il vaccino (triple MPRprotegge da orecchioni, morbillo, rosolia,) viene somministrato in due fasi: tra i 12 e i 15 mesi e intorno ai 5-6 anni.

La malattia ha un'incubazione che varia dai 7 ai 24 giorni e si trasmette per via aerea, con starnuti e tosse, da persona a persona. Si è contagiosi 6 giorni prima che le ghiandole si gonfino e lo si resta nei 9 giorni successivi. Tra i sintomi:

  • febbre

  • dolori muscolari

  • stanchezza

  • mal di testa

  • secchezza in bocca

  • dolore alla mandibola

  • inappetenza

La tumefazione delle ghiandole può dar luogo a difficoltà e dolore nella masticazione e nella deglutizione. Si cura con antidolorifici e antipiretici e con una dieta semiliquida (da evitare bevande e cibi acidi). Una volta che si è contratta la malattia, si acquisisce una immunità a vita (come per la rosolia e il morbillo) e non è dunque possibile ammalarsi di nuovo. Sia quando a gonfiarsi è un solo orecchio, sia quando sono tutte e due.


I rischi per gli uomini: adolescenti e adulti


Quando gli Orecchioni colpiscono uomini in età adulta, si possono manifestare complicanze che nei casi più gravi danno origine all'orchite (orchiepididimite) che può provocare infertilità e colpisce un 1 paziente ogni 4. In realtà questo rischio è già reale nei ragazzi in età puberale, a partire dai 15 anni. L'orchite consiste nell'infiammazione dei testicoli (nel caso delle donne può invece dare luogo alla mastite, infiammazione della ghiandola mammaria). Sono complicanze che si registrano sul 30% dei casi.

La comparsa degli Orecchioni in età non infantile può provocare anche disturbi neurologici come la meningite, l'encefalite o danni a carico del pancreas e dell'udito. Sono molto più rari e si riassorbono quasi sempre spontaneamente senza danni. L'orchite insorge intorno al quarto/quinto giorno dall'ingrossamento delle parotidi ma in alcuni casi può manifestarsi addirittura dopo cinque settimane. I sintomi:

  • dolore forte ai testicoli

  • gonfiore

  • febbre alta

  • vomito

  • dolore addominale

La cura prevede antinfiammatori. Nella maggior parte dei casi non provoca conseguenze. Talvolta può portare all'infertilità perché si produce una atrofia del testicolo.

Carla De Meo

Riferimenti bibliografici

Long S.S et al., Principles and Practice of Pediatric Infectious Disease, Fourth Edition, Elsevier Saunders, 2012



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