Recovery fund e legge di Bilancio, il punto sui lavori in corso. Intervista alla senatrice Paola Boldrini

18 dicembre 2020
Interviste, Video

Recovery fund e legge di Bilancio, il punto sui lavori in corso. Intervista alla senatrice Paola Boldrini


Condividi su FacebookCondividi su LinkedInCondividi su Twitter
Dopo aver affrontato l'emergenza in sanità anche dal punto di vista economico, ora il nostro Paese guarda ai nuovi investimenti per la salute dei cittadini. Ne parla in una video intervista a Doctor33 la senatrice Paola Boldrini, vicepresidente della Commissione permanente Igiene e Sanità del Senato e membro della commissione parlamentare infanzia e adolescenza.



«In questi mesi abbiamo cercato di appianare le criticità che sono emerse nel nostro Servizio sanitario, che comunque è ben collaudato come conferma la gestione della fase pandemica - spiega la Senatrice -. Da inizio anno abbiamo messo in atto una serie di decreti e di provvedimenti e non si erano mai visti così tanti fondi per la sanità. In primis è emersa in modo forte la mancanza di risorse umane, soprattutto a causa a causa dello scarso turn over degli ultimi anni e sono stati emessi fondi per aggiungere personale». Intanto, nella Legge di Bilancio in discussione alla Camera si lavora ancora per aggiungere fondi per le risorse umane, come conferma Boldrini: «Abbiamo cercato di pensare al futuro, a esempio con più borse di studio per i futuri medici, coloro che si specializzeranno e che dovranno affrontare la carriera di medico e di specialista». «Nei mesi passati sono state stanziate anche ingenti somme per i dispositivi primari di protezione, per le tecnologie per le terapie intensive e per le pre-intensive», aggiunge la Senatrice.

Relativamente al Recovery Fund la senatrice Boldrini pone l'accento sulla necessità di potenziare la sanità territoriale: «Dovremo essere più lungimiranti in futuro. Nei nove miliardi in previsione, soprattutto per la sanità territoriale, la cui necessità di potenziamento è emersa in maniera preponderante, perché non tutte le Regioni hanno applicato le normative che erano già previste. Nel patto di stabilità 2019 c'erano tanti aspetti già previsti, a esempio l'infermiere di comunità. Con i prossimi fondi metteremo l'accento sulla digitalizzazione del Sistema Sanitario Nazionale, che non vuol dire sostituire il medico con la tecnologia, ma accompagnare il medico con una tecnologia più avanzata, e metteremo ulteriore impegno per la formazione per il personale».

Paola Boldrini ha già messo nella sua agenda personale alcuni impegni: «Sto predisponendo insieme ai colleghi una serie di proposte di legge che vanno verso orientamento della sanità territoriale. Norme che possano aiutare i cittadini per rafforzare il tema della salute pubblica. Penso all'infermiere di comunità ma anche alle necessità di aiutare le persone dal punto di vista psicologico, sul territorio. Altra figura da valorizzare è l'ostetrica di famiglia. È necessario rinsaldare le comunità sia dal punto di vista economico sia della salute. Parlare di stili di vita e dell'empowerment dei cittadini, con iniziative che possano migliorare le condizioni nel luogo in cui vive, è molto importante. Così come il collegamento con l'ambiente: vivendo in ambiente più sano, anche qualità della vita migliora inevitabilmente». L'auspicio conclusivo della senatrice Boldrini si rivolge alle giovani generazioni: «Visto che il Recovery Fund si chiama anche "New generation Eu" è per i nostri giovani che dobbiamo lavorare ed è per loro che dobbiamo migliorare le condizioni di vita».

Fonte: Doctor33

Tags:

Notizie e aggiornamenti:

Vedi anche:
Ultimi articoli
Seguici su:

Seguici su FacebookSeguici su Youtube
Farmacista33Doctor33Odontoiatria33Codifa