Obesità, una nuova pandemia. Zani: prevenzione e accesso alle cure per tutti

13 maggio 2025
Interviste, #appuntidisalute, Video

Obesità, una nuova pandemia. Zani: prevenzione e accesso alle cure per tutti



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L'obesità è una malattia cronica che riguarda oltre la metà della popolazione adulta italiana. Circa 6 milioni di persone soffrono di obesità, pari al 12% della popolazione, mentre il 40% è in sovrappeso. Anche tra i bambini, il fenomeno è in crescita. Per affrontare questa emergenza, è fondamentale il coinvolgimento di tutti gli attori, dalle istituzioni ai cittadini. Così è nata FIAO, la Federazione delle Associazioni di Pazienti Obesi, e ne abbiamo parlato con Iris Zani, la sua Presidente.



La situazione in Italia

"Numericamente la situazione è grave", spiega Zani. "L'obesità è ormai considerata una nuova pandemia. Solo le persone con obesità grave (BMI superiore a 35 o 40) possono accedere alle cure attraverso il Servizio Sanitario Nazionale, spesso tramite chirurgia bariatrica. È necessario però agire prima, offrendo cure anche a chi soffre di obesità lieve o moderata. Il nostro obiettivo è promuovere percorsi di prevenzione e cura omogenei e accessibili in tutto il Paese".


La nascita della Federazione

FIAO è una federazione unica nel suo genere, che riunisce 7 associazioni di pazienti per promuovere la sensibilizzazione e sostenere l'approvazione di una legge specifica sull'obesità. È la prima federazione al mondo che riunisce associazioni di pazienti obesi e, tra i suoi primi obiettivi, vi è il riconoscimento di una legge nazionale sull'obesità.

"Se questa legge venisse approvata, l'Italia sarebbe un modello virtuoso a livello globale", sottolinea Zani.


Gli obiettivi: sensibilizzare e coinvolgere le scuole

Altri obiettivi della federazione sono l'educazione alimentare nelle scuole e nelle famiglie. "È importante sensibilizzare non solo i bambini, ma anche le famiglie, che giocano un ruolo cruciale nelle scelte alimentari", afferma Zani. Inoltre, serve la formazione dei medici di famiglia. "I medici di base devono diventare i primi alleati nella prevenzione, aiutando i pazienti a intervenire prima che l'obesità diventi grave".


Il futuro dell'obesità in Italia

La Presidente guarda con speranza alle nuove terapie farmacologiche e auspica che in futuro i farmaci per l'obesità possano essere accessibili a tutti: "Il riconoscimento della malattia è solo il primo passo. Mi auguro che anche i pazienti obesi possano accedere alle cure come avviene per altre patologie".

"Lavorando insieme, possiamo cambiare il giudizio sociale sull'obesità e costruire percorsi di cura più efficaci per tutti", conclude Zani.




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