Febbre e dolore nei bambini: ibuprofene e paracetamolo come riferimento
Uno studio italiano analizza le abitudini prescrittive di 369 pediatri e conferma che ibuprofene e paracetamolo restano i farmaci di riferimentoper gestire febbre e dolore acuto nei bambini. La scelta dipende dalla natura del dolore: l'ibuprofene è preferito per dolori infiammatori come otalgia, odontalgia o dolori muscoloscheletrici, mentre il paracetamolo è indicato per sintomi simil-influenzali, cefalea e dolore post-operatorio. Entrambi i farmaci sono sicuri se usati correttamente, con dosaggi adeguati all'età e al peso del bambino.
Ibuprofene o paracetamolo: quando scegliere l'uno o l'altro
Entrambi i farmaci sono considerati efficaci nel trattamento della febbre o del dolore post-vaccinale, ma i pediatri valutano la natura del dolore per scegliere quello più adatto. L'ibuprofene, grazie alla sua azione antinfiammatoria, è indicato per dolori localizzati o associati a infiammazione. Il paracetamolo, con un profilo di sicurezza elevato, è più usato per febbre generale, mal di testa, dolore addominale o post-operatorio.
Sicurezza e dosaggi: le indicazioni
Entrambi i farmaci sono sicuri se somministrati con attenzione a età e peso del bambino. Il paracetamolo è preferito sotto l'anno di età, mentre negli anni successivi l'ibuprofene può essere scelto per la sua azione antinfiammatoria. I pediatri ricordano di seguire sempre le indicazioni sul dosaggio e, nel caso dell'ibuprofene, somministrarlo preferibilmente a stomaco pieno.
Terapia combinata o alternata
Le linee guida della Società Italiana di Pediatria (Sip) sconsigliano l'uso combinato o alternato dei due farmaci come prima scelta, ma possono essere considerate se la febbre o il dolore non rispondono alla monoterapia. Lo studio mostra che in Italia una parte dei pediatri ricorre a queste strategie solo in casi selezionati.
Farmaci centrali in età pediatrica
Ibuprofene e paracetamolo restano strumenti fondamentali nella cura dei bambini. La scelta deve essere guidata dal tipo di dolore, dal quadro clinico e dall'età, garantendo così efficacia, sicurezza e migliore compliance. L'informazione corretta e la supervisione del pediatra rimangono essenziali per proteggere la salute dei più piccoli.
Fonte: Pediatria33
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