La cucina italiana come pilastro di uno stile di vita sano
Il 10 dicembre la cucina italiana è stata riconosciuta Patrimonio culturale immateriale dell'umanità dall'Unesco. Il provvedimento non premia singoli piatti, ma l'intero sistema di tradizioni, biodiversità e pratiche che compongono la cultura alimentare del Paese. Un risultato che, secondo il ministro della Salute Orazio Schillaci, conferma il valore della dieta mediterranea e il ruolo della cucina come pilastro di uno stile di vita sano.
Che cosa significa il riconoscimento Unesco
L'Unesco ha ufficialmente inserito la cucina italiana nella lista del Patrimonio culturale immateriale dell'umanità. La decisione è stata presa a Nuova Delhi, durante la riunione del Comitato intergovernativo dell'agenzia delle Nazioni Unite.
La candidatura, intitolata "Cucina italiana: sostenibilità e diversità bioculturale", era stata presentata nel 2023 dal Governo italiano con il supporto di enti culturali e istituzioni gastronomiche.
Il riconoscimento premia il valore culturale della nostra cucina nel suo insieme: non i piatti o le singole ricette, ma il patrimonio fatto di tradizioni regionali, stagionalità, pratiche agricole, biodiversità degli alimenti e trasmissione dei saperi.
Il legame con salute e stile di vita
Commentando la decisione, il ministro della Salute Orazio Schillaci ha sottolineato che il riconoscimento "conferma l'eccellenza del nostro modello alimentare, simbolo della nostra identità nazionale e di una lunga tradizione di benessere", collegandolo ai temi della genuinità, della convivialità e della dieta mediterranea.
Il ministro ha evidenziato anche il legame tra cucina italiana e salute: molte preparazioni tradizionali si basano su alimenti riconosciuti come protettivi, come cereali integrali, legumi, pesce, olio extravergine d'oliva, frutta e verdura. Elementi che rappresentano un pilastro degli stili di vita raccomandati per il benessere cardiovascolare e metabolico.
Impatto culturale ed economico
Secondo le stime del Cst per Confesercenti, il riconoscimento potrebbe favorire un aumento dei flussi turistici tra il 6% e l'8% nei primi due anni, pari a circa 18 milioni di arrivi aggiuntivi.
Nel 2024 la spesa dei turisti stranieri nei ristoranti italiani ha raggiunto 12,08 miliardi di euro, con un incremento del 7,5% rispetto all'anno precedente. Le previsioni per il 2025 stimano un'ulteriore crescita fino a 12,68 miliardi.
L'inserimento nella lista Unesco potrebbe quindi avere riflessi positivi sia sulla tutela delle tradizioni gastronomiche sia sulle attività economiche legate alla ristorazione e all'agroalimentare.
Fonte: Nutrizione33
FAQ: La cucina italiana è Patrimonio Unesco
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