Mense scolastiche: stop ai cibi ultra-processati? Nasce manifesto per cibo sano ai bambini
Quasi due milioni di bambini mangiano ogni giorno nelle mense scolastiche italiane. Da qui parte il Manifesto per l'educazione alimentare negli asili e nelle scuole promosso da Coldiretti con Filiera Italia e Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp), con l'obiettivo di migliorare la qualità del cibo offerto in asili e scuole, puntando su prodotti freschi, filiere locali e prevenzione dell'obesità infantile.
Perché le mense scolastiche sono centrali per la salute
Le abitudini alimentari si formano molto presto. I primi anni di vita, in particolare tra 0 e 3 anni, possono influenzare in modo duraturo lo stato di salute.
È in questa fase che l'organismo è più esposto agli effetti di sostanze presenti negli alimenti. Fegato e reni non sono ancora completamente sviluppati e, in proporzione al peso, i bambini assumono più cibo rispetto agli adulti.
Secondo quanto evidenziato dai pediatri coinvolti nel progetto, anche l'esposizione precoce a contaminanti può avere conseguenze significative.
"L'esposizione precoce a sostanze chimiche può incidere, ad esempio, sul neurosviluppo: uno studio statunitense ha stimato che i pesticidi, nella popolazione infantile, possano portare a una perdita di circa 17 milioni di punti di quoziente intellettivo. Per questo è fondamentale prestare la massima attenzione all'alimentazione negli asili nido, dove i bambini nella fascia 0-3 anni, la più vulnerabile, consumano molti dei loro pasti quotidiani" spiega Ruggiero Francavilla, Professore Ordinario di Pediatria dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro.
I numeri: quanti bambini mangiano a scuola
Il tema riguarda una parte ampia della popolazione: 1,9 milioni di alunni utilizzano le mense scolastiche, di cui circa 900.000 sono bambini negli asili nido.
Le scelte alimentari in questi contesti incidono quindi su milioni di pasti ogni giorno.
Cosa prevede il manifesto
Il documento propone cinque linee di intervento per restituire alle nuove generazioni il diritto a un cibo buono, naturale, giusto, sicuro e garantito.
Il primo punto è una strategia nazionale contro l'obesità infantile, costruita con il coinvolgimento di istituzioni, scuole e territorio. Viene poi indicata la necessità di un patto educativo che includa famiglie, pediatri, insegnanti e agricoltori per modelli alimentari sostenibili.
Un altro punto riguarda l'introduzione di prodotti locali (a km zero) e di stagione nelle mense, privilegiando filiere corte. Parallelamente, si propone di limitare la presenza di alimenti ultra-processati e snack ad alto contenuto di zuccheri, anche attraverso interventi normativi.
Infine, viene sottolineato il ruolo educativo delle mense, viste non solo come servizio ma come parte del percorso formativo, con veri e propri programmi di educazione alimentare nei curricula a partire dagli asili.
Cosa chiedono le famiglie
Le indicazioni del manifesto si muovono in linea con le opinioni dei cittadini. Secondo il rapporto Censis/Coldiretti:
● l'86% degli italiani vorrebbe l'uso prevalente di prodotti freschi, locali e stagionali
● l'83% è favorevole a vietare per legge i cibi ultra-formulati nelle mense scolastiche
La percezione della qualità attuale resta però disomogenea: solo il 34% dei genitori la valuta positivamente, mentre quasi il 50% esprime giudizi sufficienti; il restante 20% addirittura la boccia.
Educazione alimentare: un investimento a lungo termine
Le mense possono diventare un contesto in cui i bambini imparano a riconoscere e scegliere il cibo.
"Quando parliamo di corretta alimentazione dei bambini, la ristorazione scolastica rappresenta uno strumento fondamentale all'interno dei servizi educativi per l'infanzia", evidenzia Antonio D'Avino, Presidente Nazionale Fimp. "Promuovere una cultura alimentare ispirata alla Dieta Mediterranea e valorizzare i prodotti del nostro territorio significa aiutare i più piccoli a sviluppare fin da subito abitudini sane. Per questo è importante privilegiare alimenti freschi, di qualità e possibilmente locali, limitando il consumo di merendine e snack eccessivamente ricchi di zuccheri. Con questo manifesto, la Fimp è al fianco di Coldiretti per rafforzare questi principi fin dai primi anni di vita, affinché la salute e la corretta alimentazione diventino parte integrante del percorso di crescita dei più piccoli".
Non solo nutrizione, quindi, ma anche educazione. Coinvolgere le famiglie e integrare questi temi nei percorsi scolastici può contribuire a consolidare abitudini che si mantengono nel tempo.
FAQ
In evidenza:
Salute oggi:
- Notizie e aggiornamenti
- Libri e pubblicazioni
- Dalle aziende
- Appunti di salute
- Nutrire la salute
- Aperi-libri
- Allenati con noi
...e inoltre su Dica33:









