Anche i farmaci soffrono il caldo

16 luglio 2010
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Anche i farmaci soffrono il caldo


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Le temperature elevate che si registrano in molte città italiane possono danneggiare i farmaci con il rischio generale di renderli inefficaci. Più problematici, per altro, i farmaci che prevedono nelle indicazioni conservazione al fresco e, in generale, sciroppi e colliri, soprattutto se aperti: vanno conservarti in frigo e mai lasciati in macchina o, peggio, in posti particolarmente caldi anche se ombreggiati. Sono solo alcuni dei consigli di Luciano Caprino, docente di farmacologia dell'università la Sapienza di Roma. La prima regola «è controllare con attenzione i foglietti illustrativi dei medicinali che si stanno utilizzando o che vengono acquistati, verificando se ci sono indicazioni per la conservazione a temperature basse. E, nel caso, meglio tenere il farmaco in frigorifero invece che nell'armadietto per evitare di esporlo a fonti di calore». Nel dubbio: «è utile chiedere informazioni al farmacista, che è il più indicato a dare informazioni di questo tipo». «Tutti i farmaci - spiega ancora Caprino - sono testati per resistere a temperature elevate, sono protetti. Ma va comunque evitata l'esposizione al sole e al calore eccessivo».

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