Aldomet

20 gennaio 2021

Aldomet


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Cos'è Aldomet (metildopa)


Aldomet è un farmaco a base di metildopa, appartenente al gruppo terapeutico Antipertensivi ad azione centrale. E' commercializzato in Italia da H.A.C Pharma

Confezioni e formulazioni di Aldomet disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Aldomet disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Aldomet e perchè si usa


Aldomet è indicato nel trattamento dell'ipertensione moderata o grave.

Indicazioni: come usare Aldomet, posologia, dosi e modo d'uso


Aldomet è disponibile in compresse da 250 e 500 mg di metildopa, per uso orale.

Di solito si inizia la terapia somministrando, nelle prime 48 ore, 250 mg due o tre volte al giorno. Successivamente la dose giornaliera può essere regolata, preferibilmente ad intervalli non inferiori a due giorni fino a raggiungere una risposta adeguata. Una volta raggiunta la dose efficace, nella maggior parte dei pazienti si osserva una graduale risposta della pressione arteriosa già entro 12-24 ore.

La posologia di Aldomet consigliata pro die va da 500 mg fino a 2 g in dosi suddivise. Benché alcuni pazienti abbiano risposto a dosi più elevate non è risultato utile superare la dose massima pro die di 3 g.

Le compresse da 500 mg sono state studiate per la terapia dei pazienti che richiedono due compresse da 250 mg per ogni dose somministrata. Questo tipo di posologia non è stato studiato per la terapia iniziale di pazienti ipertesi precedentemente mai trattati.

Uso con tiazidici

Qualora con una posologia giornaliera di 2 g di metildopa non si riesca a mantenere un efficace controllo della pressione arteriosa, si consiglia l'associazione con un diuretico tiazidico.

Poiché è stato dimostrato che i tiazidici completano l'efficacia della metildopa, i pazienti dovrebbero essere seguiti attentamente in modo da scoprire variazioni della pressione arteriosa. Per prevenire un'eccessiva caduta dei valori pressori, il medico potrà scegliere, non appena associato un tiazidico, di ridurre del 50% la posologia di Aldomet oppure di continuare, se lo preferisce, con l'intera posologia di Aldomet associando un tiazidico con piccoli aumenti graduali della posologia in modo da determinare l'effetto potenziante. Aldomet può essere introdotto nella terapia antiipertensiva di pazienti trattati con tiazidici. La posologia di Aldomet dovrebbe essere limitata inizialmente a non più di 375 mg al giorno durante le prime 48 ore ed aumentata gradualmente ad intervalli non inferiori a due giorni fino a che venga ottenuta una risposta adeguata.

Trasferimento da altri farmaci antiipertensivi.

La terapia con Aldomet può essere iniziata nella maggior parte dei pazienti già trattati con altri farmaci antiipertensivi sospendendo le somministrazioni di questi farmaci antiipertensivi gradualmente se richiesto (prima di sospendere questi farmaci consultare la scheda tecnica).

Aldomet, somministrato susseguentemente in pazienti già trattati con i precedenti antiipertensivi, deve essere limitato ad una dose iniziale di non più di 375 mg al giorno ed aumentata secondo bisogno ad intervalli non inferiori ai due giorni.

Informazioni generali

La metildopa è abbondantemente eliminata per via renale. Pertanto, i pazienti con funzione renale compromessa possono rispondere a dosi di farmaco inferiori a quelle necessarie per i pazienti con funzione renale integra. Casi di sincope, verificatisi nei pazienti più anziani, sono stati messi in relazione ad una maggiore sensibilità dei pazienti con avanzata vasculopatia arteriosclerotica: ciò può essere evitato riducendo la posologia di Aldomet.

In molti pazienti si verifica un effetto sedativo per la durata di due o tre giorni dall'inizio della terapia con Aldomet o quando si aumenta la dose.

Quando si aumenta la posologia è consigliabile incominciare incrementando la dose serale; in tal modo si minimizza l'effetto sedativo senza che l'ipotensione posturale del mattino venga accentuata.

Talora, sia in fase iniziale che in fase avanzata di trattamento, può verificarsi assuefazione; è più probabile però che ciò si verifichi tra il secondo ed il terzo mese di terapia. L'aumento della posologia di Aldomet o l'adozione di una terapia associata con tiazidici frequentemente ristabilisce un controllo efficace della pressione arteriosa.

Dato che la metildopa ha una durata di azione relativamente breve, l'interruzione del trattamento è seguita da un graduale ritorno ai precedenti livelli pressori di solito entro 48 ore. Ciò non viene complicato da un rimbalzo pressorio.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Aldomet


Malattie epatiche in atto, quali epatite acuta e cirrosi attiva; gravi nefropatie con valori dell'azotemia molto elevati.

Ipersensibilità (incluso disordini epatici associati ad una precedente terapia con metildopa) al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

L'uso di metildopa è controindicato in pazienti in terapia con i farmaci inibitori delle monoaminoossidasi (MAO).

La metildopa deve essere usata con cautela nei pazienti con dati anamnestici di epatopatia o di disfunzioni epatiche (vedere paragrafo “Speciali avvertenze precauzioni per l'uso“).

La metildopa non è consigliata per il trattamento di pazienti con feocromocitoma.

Aldomet può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Aldomet è stato utilizzato nel trattamento dell'ipertensione in gravidanza, sotto stretta sorveglianza medica e supervisione ostetrica. Non si sono avute prove che Aldomet provochi anormalità fetali o danneggi il neonato.

La metildopa attraversa la placenta e compare nel sangue del cordone ombelicale.

Sebbene non siano stati riferiti effetti teratogeni certi, la possibilità di danno fetale non può essere esclusa e l'impiego del farmaco in donne gravide o feconde richiede che siano valutati i benefici rispetto ai possibili rischi.

Allattamento

La metildopa viene escreta con il latte materno. Pertanto, l'impiego del farmaco in donne che allattano richiede che siano valutati i benefici rispetto ai possibili rischi.

Quali sono gli effetti indesiderati di Aldomet


Significativi effetti indesiderati dovuti ad Aldomet sono stati poco frequenti.

All'inizio del trattamento o quando si aumenta la posologia, si può riscontrare un effetto sedativo di solito transitorio. In fase iniziale di trattamento, si possono riscontrare effetti transitori quali cefalea, astenia e debolezza.

In corso di trattamento con Aldomet sono state riferite le seguenti reazioni indesiderate:

Patologie del sistema nervoso: sedazione (di solito transitoria), cefalea, astenia o debolezza, parestesia, parkinsonismo, paralisi di Bell, movimenti coreoatetosici involontari, disturbi psichici tra cui incubi notturni, compromissione della acuità mentale e lieve psicosi o depressione reversibili. Capogiro, sensazione di testa vuota, e sintomi di insufficienza cerebrovascolare (possono essere dovuti all'abbassamento della pressione arteriosa).

Patologie cardiache e vascolari: bradicardia, prolungata ipersensibilità del seno carotideo, aggravamento di un'angina pectoris. Ipotensione ortostatica (diminuire il dosaggio giornaliero). Edema (ed aumento ponderale) di solito regredibile mediante somministrazione di un diuretico; se l'edema progredisce o compaiono segni di scompenso cardiaco, la somministrazione del farmaco deve essere sospesa.

Patologie gastrointestinali: nausea, vomito, meteorismo, stipsi, flatulenza, diarrea, colite, lieve secchezza delle fauci, glossodinia o glossofitia, pancreatite, scialoadenite.

Patologie epatobiliari: disturbi epatici compresa epatite, ittero, test di funzione epatica anormali.

Patologie del sistema emolinfopoietico: test di Coombs positivo, anemia emolitica, depressione midollare, leucopenia, granulocitopenia, trombocitopenia, eosinofilia. Test positivi per anticorpi antinucleari, cellule LE e fattore reumatoide.

Patologie Allergiche: febbre da farmaco e sindrome lupus-simile, miocardite, pericardite.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: rash come nell'eczema e nelle eruzioni lichenoidi, necrolisi tossica epidermica.

Patologie endocrine: ingrossamento delle mammelle, ginecomastia, lattazione, iperprolattinemia, amenorrea, impotenza, diminuzione della libido.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: artralgia lieve, con o senza tumefazione articolare, mialgia.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: senso di occlusione nasale.

Esami diagnostici: aumento dell'azotemia

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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