Ipertensione

01 febbraio 2019

Ipertensione



Indice


Definizione


Disturbo della circolazione sanguigna caratterizzato dall'aumento stabile della pressione arteriosa, cioè della forza esercitata dal sangue sulle pareti delle arterie. La pressione sanguigna è dovuta alle pulsazioni del cuore, che normalmente generano una spinta, o pressione, sufficiente a far scorrere il sangue in tutto il corpo; nell'ipertensione, invece, tale spinta è superiore alle normali esigenze dell'organismo.
Si parla di ipertensione quando i valori sono superiori a 140 mmHg per la pressione sistolica (la "massima") e a 90 mmHg per la pressione diastolica (la "minima").
Viene considerata normale una pressione inferiore a 120 mmHg e 80 mmHg, mentre si parla di pre-ipertensione tra 120 e 140 mmHg e 80 e 90 mmHg.

Cause


Nella maggior parte dei casi non è possibile individuare una causa dell'ipertensione (ipertensione essenziale o primitiva). Più raramente, sono presenti condizioni specifiche che possono causare un aumento secondario della pressione arteriosa: malattie renali, disturbi ormonali, sostanze ad azione ipertensiva (farmaci, alcol, liquirizia), aterosclerosi, patologie congenite. Fattori di rischio per lo sviluppo di ipertensione sono: l'età, il fumo di sigaretta, l'eccesso di peso corporeo, la sedentarietà, l'ipercolesterolemia, il diabete, lo stress e la familiarità.


Sintomi

L'ipertensione è generalmente asintomatica. Solo in casi estremi può manifestarsi con cefalea, sudorazione, vertigini ed emorragie nasali. Tuttavia, l'aumento della pressione del sangue provoca danni alla parete delle arterie, favorendo la comparsa di ictus cerebrale, infarto cardiaco, insufficienza renale e disturbi della vista. Inoltre, il superlavoro a cui è costretto il cuore può danneggiarlo, fino all'insorgenza di insufficienza cardiaca.
Poiché l'aumento della pressione arteriosa normalmente non si percepisce se non quando si manifestano complicanze cliniche è consigliabile misurare la pressione arteriosa almeno una volta all'anno.

Come misurare la pressione a casa

Innanzitutto bisogna acquistare un apparecchio elettronico validato.
Bisogna mettersi in una posizione comoda, meglio se sdraiati. Bisogna fare tre misurazione a distanza di un minuto l'una dall'altra, e poi fare una media della seconda e della terza.
Il momento ideale è al tramonto tra le 18 e le 20, prima di cena.

Complicanze cliniche

L'ipertensione è il fattore di rischio per ictus, infarto del miocardio e altre patologie coronariche, scompenso cardiaco, fibrillazione atriale, per le patologie legate all'invecchiamento (demenza e disabilità), per arteriopatie periferiche, ma anche per l'insufficienza renale e per la retinopatia.

Diagnosi

La diagnosi di ipertensione si basa sulla misurazione della pressione arteriosa, eseguita dal medico o dal farmacista con uno sfigmomanometro. Esistono anche apparecchi automatici che permettono un'auto-misurazione. I valori normali di pressione dovrebbero essere inferiori a 80-90 mmHg per la pressione minima e 120-140 mmHg per la massima.

Cure

Per trattare l'ipertensione, in alcuni casi sono sufficienti modifiche dello stile di vita (una dieta sana, una moderata attività fisica, la riduzione dello stress), che in ogni caso vanno associate alla terapia farmacologica. Questa si basa su diverse categorie di farmaci (diuretici, beta-bloccanti, ACE-inibitori, calcio-antagonisti, antagonisti del recettore dell'angiotensina II) che possono essere utilizzati da soli o, se necessario, in combinazione, modulando il trattamento sul singolo paziente. La terapia va personalizzata per ogni singolo paziente, vediamo qualche esempio:
  • Se un paziente è un sodiosensibile e mangia tanto sale, si toglierà il sale dalla dieta e gli verrà somministrato un diuretico. Tutta la famiglia dei diuretici soprattutto i diuretici tiazidici sono quelli abbassano la pressione togliendo un po' di liquido al volume della circolazione.
  • C'è poi la famiglia dei vasodilatatori, come i calcioantagonisti o gli alfa agonisti , che abbassano le resistenze dei vasi sanguigni riducendo di conseguenza la pressione. Si utilizzano per esempio nelle persone anziane dove i vasi sono un po' meno elastici.
  • Altri farmaci sono i betabloccanti, che agiscono diminuendo la frequenza cardiaca. Sono usati anche nel post infarto e che proteggono il cuore determinare una riduzione dell'influenza del sistema nervoso sul cuore.
  • Poi c'è tutto il capitolo dei farmaci che agiscono sul sistema renina angiotensina aldosterone (che controlla la pressione) togliendo di mezzo un enzima, l'angiotensina, che aumenta la pressione. Sono gli ace-inibitori e inibitori dell'angiotensina II (o sartani).

Cure complementari

Fra i rimedi fitoterapici che possono aiutare a tenere sotto controllo l'ipertensione vi sono aglio, biancospino, vite rossa e olivo. Vi sono anche dati incoraggianti sull'efficacia del training autogeno.

Alimentazione

Occorre tenere sotto controllo il peso corporeo, evitando l'insorgere di soprappeso, e limitare il consumo di grassi e di colesterolo. Anche l'alcol e la caffeina contribuiscono ad aumentare la pressione. E' importante limitare il consumo di sale (cloruro di sodio) non soltanto quello aggiunto come condimento, ma soprattutto quello contenuto nei cibi (dadi da brodo, formaggi stagionati, salumi, alimenti conservati). E' consigliabile adottare l'abitudine a utilizzare aglio, cipolla e spezie per insaporire le pietanze.

Barbabietola amica di una buona circolazione del sangue

Non poco per un ortaggio povero, composto prevalentemente da acqua e finora indicato per le sue proprietà rinfrescanti e remineralizzanti - specie per l'apporto di calcio e potassio - oltre a essere un alimento indicato per migliorare il funzionamento della circolazione sanguigna. È stato proprio partendo da quest'ultima considerazione che la scienza ha deciso di approfondire - con successo - i legami tra consumo di barbabietola rossa e ipertensione.

È dimostrato: la zucca abbassa la pressione

Le proprietà antipertensive della zucca sono state provate da uno studio realizzato dai ricercatori dell'Università del Massachusetts, pubblicato sul Journal of Medicinal Food. Oggetto di studio i nativi americani, tra i quali malattie come diabete di tipo 2, ipertensione e obesità avevano un'incidenza particolarmente alta. Il sospetto dei ricercatori era che ciò fosse dovuto a un brusco cambiamento di alimentazione da parte di queste popolazioni, che nei decenni sono passate da una dieta essenzialmente a base di zucca, mais e fagioli a un'alimentazione ipercalorica, troppo ricca di zuccheri, cereali raffinati e grassi saturi: li hanno fatti mangiare come i loro antenati e i valori sono ben presto rientrati nella norma. La ricerca è importante perché ha dimostrato che l'alimento che più ha aiutato le persone a combattere diabete, ipertensione e obesità è stata proprio la zucca.

Prevenire l'ipertensione

Nella maggior parte dei casi non è possibile identificare una causa dell'ipertensione; è ormai però noto che i figli di ipertesi hanno maggiore probabilità di sviluppare l'ipertensione rispetto ai figli dei normotesi.
Per prevenire l'ipertensione si dovrebbero, da un lato, identificare gli individui geneticamente predisposti, dall'altro, correggere i fattori ambientali.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha diffuso alcune indicazioni generali, che hanno a che fare con lo stile di vita, dedicate soprattutto agli individui che non presentano fattori di rischio aggiuntivi:
  • controllare il peso corporeo
  • contenere il consumo di alcol
  • evitare il fumo
  • limitare le condizioni di stress
  • ridurre l'apporto di sale e l'uso degli alimenti che ne sono ricchi (ad esempio gli insaccati)
  • contenere il consumo di grassi animali (contengono colesterolo)
  • non abusare di liquirizia
  • seguire una dieta ricca di magnesio e potassio (cereali, frutta, verdura, agrumi)
  • esercitare regolarmente un'attività fisica

Risposte dell'esperto

Prof. Roberto Meazza, dell'Università di Milano, Responsabile Day Service Ipertensione, Centro Ipertensione Ospedale Maggiore Policlinico, Milano

Qual è la pressione corretta? Quali farmaci assumere? E il corretto stile di vita per mantenerla sotto controllo? È possibile interrompere una terapia farmacologica antipertensiva? Leggi qui »

Farmaci

Di seguito è riportato l'elenco dei principi attivi maggiormente utilizzati nella cura di questa patologia. E' sempre necessario consultare il proprio medico per la scelta del principio attivo e la posologia più indicati per il paziente.

Amlodipina Besilato; Ramipril; Doxazosin Mesilato; Carvedilolo; Nitroglicerina; Irbesartan; Atenololo; Losartan Potassico; Nebivololo Cloridrato; Bisoprololo Fumarato


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