Infarto

29 agosto 2017

Infarto



Indice


Definizione


Ischemia acuta, ossia diminuzione o interruzione del flusso sanguigno cardiaco, che dura sufficientemente a lungo da provocare la morte del tessuto muscolare del cuore (miocardio).

Cause


La causa più comune di infarto miocardico è l'occlusione di un'arteria coronaria da parte di un trombo. I trombi si formano più facilmente su arterie il cui lume è già parzialmente ristretto da placche aterosclerotiche, costituite da sostanze grasse, in prevalenza colesterolo. Più raramente, si verificano spasmi coronarici che arrestano il flusso ematico. Fattori di rischio per la comparsa di infarto sono: l'età, il sesso maschile, la familiarità, l'ipercolesterolemia, l'ipertensione, il fumo e la sedentarietà.

Sintomi

Il sintomo caratteristico dell'infarto è un dolore dietro lo sterno, oppressivo e bruciante, che si può irradiare al dorso, alla mandibola o al braccio sinistro e, meno di frequente, al braccio destro. Compare più frequentemente al mattino e spesso è accompagnato da astenia, sudorazione, nausea e vomito. Sebbene il dolore sia il sintomo fondamentale, non è sempre presente: specie nelle persone anziane l'infarto del miocardio può esordire con disturbi respiratori o con sincope o con la comparsa di aritmia cardiaca.

Diagnosi

La diagnosi di infarto si basa, oltre che sul quadro clinico, sul tracciato dell'elettrocardiogramma, che presenta alterazioni tipiche. Ulteriori indagini diagnostiche possono includere l'ecocardiografia, la coronarografia e la scintigrafia cardiaca. La diagnosi di infarto miocardico può anche essere confermata da analisi del sangue che documentano l'aumento del livello di particolari enzimi liberati dal muscolo cardiaco danneggiato (creatinfosfochinasi, troponina, latticodeidrogenasi, mioglobina).

Cure

La terapia dell'infarto mira a riportare il sangue a circolare nelle arterie coronarie. Oltre al riposo, che ha un'importanza estrema in questa prima fase terapeutica, i farmaci più comunemente impiegati sono gli analgesici, per togliere il dolore, i farmaci fibrinolitici, l'aspirina, l'eparina, gli ACE-inibitori e i nitroderivati. Quando la ripresa del flusso sanguigno del cuore non riesce con la terapia farmacologia, si ricorre alla terapia chirurgica mediante angioplastica o by-pass coronarico.

Cure complementari

Non sono disponibili cure alternative in caso di infarto, che rappresenta una grave emergenza medica.

Alimentazione

Una corretta alimentazione può aiutare a prevenire l'infarto miocardico. L'obesità concorre allo sviluppo delle malattie cardiovascolari: se si è in soprappeso si deve iniziare un programma dietetico ipocalorico. L'alimentazione deve inoltre essere ricca in fibre e povera in grassi, in modo da ridurre i livelli di colesterolo nel sangue.


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