Ipertensione arteriosa

14 gennaio 2021

Ipertensione arteriosa


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Cos'è l'ipertensione


L'ipertensione viene definita come l'aumento stabile di pressione arteriosa del circolo sistemico che espone il paziente ad un aumentato rischio di danni a carico di organi bersaglio vitali quali cervello, cuore, reni e vasi.

Numerosi studi hanno dimostrato come sia l'aumento della pressione sistolica, sia quello della pressione diastolica siano correlati ad un aumento del rischio di infarto fatale di circa 4 volte rispetto ai valori definiti come normali. Il rischio inizia ad aumentare drasticamente a partire da valori pari a 140/90 mmHg, che sono i limiti di normalità della pressione clinica, misurata nello studio del medico. Ancora più evidente è il legame tra la pressione sistolica e il rischio di infarti cerebrali fatali. Da questi studi si sono stabiliti i valori normali al di sotto di 140/90 mmHg della pressione clinica, al di sopra dei quali il soggetto è considerato iperteso.

Vedi: Quale pressione e quanta »

L'aumento della pressione arteriosa nella larga maggioranza dei casi è dovuto ad un aumento delle resistenze vascolari periferiche per una vasocostrizione delle arteriole di resistenza, che hanno una parete ricca di cellule muscolari lisce, le quali rispondono agli stimoli vasocostrittori e che con il tempo si ipertrofizzano. L'aumento della pressione arteriosa provoca un sovraccarico di lavoro del ventricolo sinistro, che si ipertrofizza e che con il tempo va incontro allo scompenso. Questo accelera il processo degenerativo arteriosclerotico a livello delle arterie di conduttanza (aorta e le sue principali diramazioni). La funzione principale di queste arterie è quella di fare da "buffer" all'incremento della pressione sistolica durante la sistole ventricolare e di impedire un'eccessiva caduta pressoria durante la diastole.
La perdita del tessuto elastico porta ad un progressivo aumento della sistolica e ad una progressiva riduzione della diastolica. Questo comporta un aumento della pressione pulsatoria, processo parafisiologico legato all'età, la cosiddetta ipertensione sistolica isolata degli anziani.
Nel 95% dei casi le cause di ipertensione non sono note e quindi si parla di ipertensione arteriosa essenziale. Nel restante 5% si possono riconoscere delle cause che portano al rialzo pressorio, che possono essere legate a patologie renali, parenchimali, vascolari, endocrine ed emodinamiche.

Pressione alta: le risposte alle vostre domande


Qual è la pressione corretta? Quali farmaci assumere? E il corretto stile di vita per mantenerla sotto controllo? È possibile interrompere una terapia farmacologica antipertensiva?

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