Almotriptan Teva Italia

06 agosto 2020

Almotriptan Teva Italia




Almotriptan Teva Italia è un farmaco a base di almotriptan idrogenomalato, appartenente al gruppo terapeutico Antiemicranici, triptani. E' commercializzato in Italia da Teva Italia S.r.l. - Sede legale.


Confezioni e formulazioni di Almotriptan Teva Italia (almotriptan idrogenomalato) disponibili e foglietto illustrativo


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A cosa serve Almotriptan Teva Italia (almotriptan idrogenomalato) e perchè si usa


Trattamento acuto della fase cefalalgica degli attacchi di emicrania, con o senza aura.



Come usare Almotriptan Teva Italia (almotriptan idrogenomalato): posologia, dosi e modo d'uso


Almotriptan deve essere assunto con liquidi il prima possibile dopo l'insorgenza di cefalea associata a emicrania; è tuttavia efficace anche se assunto in una fase più avanzata.

Almotriptan non deve essere usato per la profilassi dell'emicrania.

Le compresse possono essere assunte con o senza cibo.

Adulti (18-65 anni di età)

La dose raccomandata è di una compressa contenente 12,5 mg di almotriptan. Se i sintomi ricompaiono nell'arco delle 24 ore, è possibile assumere una seconda dose a condizione che sia trascorso un intervallo minimo di due ore tra le due dosi.

L'efficacia di una seconda dose per il trattamento dello stesso attacco, qualora la dose iniziale non avesse avuto effetto, non è stata esaminata nell'ambito di sperimentazioni controllate. Pertanto, in caso di mancata risposta alla prima dose, non si deve prendere una seconda dose per lo stesso attacco.

La dose massima raccomandata è di due dosi in 24 ore.

Bambini e adolescenti (di età inferiore a 18 anni)

Poiché non vi sono dati riguardanti l'uso di almotriptan nei bambini e negli adolescenti, il suo impiego in questa fascia di età non è raccomandato.

Anziani (di età superiore ai 65 anni)

Negli anziani non sono richiesti adeguamenti della dose. La sicurezza e l'efficacia di almotriptan nei pazienti di età superiore ai 65 anni non sono state valutate in modo sistematico.

Danno renale

Nei pazienti con compromissione renale da lieve a moderata non sono richiesti adeguamenti della dose. I pazienti con compromissione renale severa non devono assumere più di una compressa da 12,5 mg nell'arco di 24 ore.

Compromissione epatica

Non sono disponibili dati riguardanti l'impiego di almotriptan nei pazienti con compromissione epatica (vedere i paragrafi 4.3 Controindicazioni e 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego).



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Almotriptan Teva Italia (almotriptan idrogenomalato)


Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Come altri agonisti dei recettori 5-HT1B/1D, almotriptan non deve essere utilizzato in pazienti con un'anamnesi, sintomi o segni di cardiopatia ischemica (infarto miocardico, angina pectoris, ischemia silente documentata, angina di Prinzmetal) o grave ipertensione e ipertensione non controllata lieve o moderata.

Pazienti con pregresso accidente cerebrovascolare (CVA) o attacco ischemico transitorio (TIA). Vasculopatia periferica.

Somministrazione concomitante di ergotamina, derivati dell'ergotamina (compresa la metisergide) e altri agonisti dei recettori 5-HT1B/1D.

Pazienti con compromissione epatica severa (vedere paragrafo 4.2. Posologia e modo di somministrazione).



Almotriptan Teva Italia (almotriptan idrogenomalato) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

I dati disponibili su pazienti in gravidanza per almotriptan sono molto limitati. Studi condotti su animali non indicano effetti nocivi diretti o indiretti sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale/fetale, sul parto o sullo sviluppo postnatale (vedere paragrafo 5.3).

Si deve prestare cautela nel prescrivere almotriptan a donne in stato di gravidanza.

Allattamento

Non sono disponibili dati sull'escrezione di almotriptan nel latte materno. Studi condotti sui ratti hanno dimostrato che il farmaco e/o i suoi metaboliti sono escreti nel latte materno.

Occorre, pertanto, cautela nel prescrivere almotriptan durante l'allattamento. L'esposizione dei bambini nel primo anno di vita deve essere ridotta al minimo evitando l'allattamento per 24 ore dopo il trattamento.



Vedi patologie correlate:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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