Ampicillina + Sulbactam Ibi

17 ottobre 2021

Ampicillina + Sulbactam Ibi




Cos'è Ampicillina + Sulbactam Ibi (ampicillina + sulbactam)


Ampicillina + Sulbactam Ibi è un farmaco a base di ampicillina + sulbactam, appartenente al gruppo terapeutico Antibatterici penicillinici. E' commercializzato in Italia da Ibi Istituto Biochimico Italiano Giovanni Lorenzini S.p.A.

Confezioni e formulazioni di Ampicillina + Sulbactam Ibi disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Ampicillina + Sulbactam Ibi disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Ampicillina + Sulbactam Ibi e perchè si usa


L'uso del medicinale è indicato per il trattamento delle infezioni causate da batteri sensibili ad Ampicillina e Sulbactam IBI e resistenti alla monoterapia con ampicillina, quali:
  • infezioni delle vie respiratorie superiori ed inferiori
  • infezioni dell'apparato urinario superiore ed inferiore, incluse le infezioni renali
  • infezioni intra-addominali
  • infezioni degli organi genitali
  • infezioni della pelle e dei tessuti molli
  • profilassi perioperatoria di infezioni gravi nella chirurgia intra-addominale
Nel prescrivere una terapia antibiotica si deve fare riferimento alle linee guida ufficiali sull'uso appropriato degli agenti antibatterici.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Ampicillina + Sulbactam Ibi


  • Ipersensibilità ai principi attivi o alle penicilline
  • Infezioni causate da virus erpetici, nella mononucleosi infettiva e nella leucemia linfatica
  • Ampicillina e Sulbactam IBI non deve essere somministrato per via intramuscolare ai neonati prematuri e a termine, ai lattanti e ai bambini fino a 2 anni di età
  • La somministrazione di Ampicillina e Sulbactam IBI con lidocaina per iniezione intramuscolare è controindicata durante la gravidanza e l'allattamento (vedere il paragrafo 4.6).

Ampicillina + Sulbactam Ibi può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Dati su un numero limitato di donne in gravidanza esposte, non indicano effetti avversi dell'Ampicillina e Sulbactam nella gravidanza o sulla salute del feto/neonato. Tuttavia, mancano i dati relativi all'assunzione del farmaco nel primo trimestre di esposizione. Non sono stati osservati effetti teratogeni durante gli esperimenti sugli animali (vedere il paragrafo 5.3). In gravidanza Ampicillina/Sulbactam non deve essere usato se non in caso di reale necessità.

Allattamento

L'ampicillina e il sulbactam vengono escreti nel latte umano. Sebbene l'escrezione di entrambi i farmaci sia bassa, nei bambini allattati si possono verificare diarrea, infezioni fungine delle mucose e sensibilizzazioni allergiche. Si deve decidere se continuare/interrompere l'allattamento o continuare/interrompere la terapia con Ampicillina e Sulbactam IBI, tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento per il bambino ed il beneficio della terapia con Ampicillina e Sulbactam IBI per la donna.

Informazioni supplementari per la polvere per soluzione iniettabile per uso intramuscolare

Ampicillina e sulbactam con lidocaina è controindicato durante la gravidanza. Non sono disponibili studi clinici controllati e dati su donne in gravidanza. I dati sugli animali non rivelano effetti indesiderati sulla riproduzione. Negli studi sugli animali il trattamento con lidocaina ha mostrato alcune evidenze di cambiamenti neuro-comportamentali, ma non sono stati osservati effetti embriotossici e teratogeni. La lidocaina passa in piccole quantità nel latte. L'ampicillina e sulbactam con lidocaina è controindicato durante l'allattamento.


Quali sono gli effetti indesiderati di Ampicillina + Sulbactam Ibi


Si possono verificare reazioni di ipersensibilità gravi ed acute quali: edema facciale, rigonfiamento della lingua, rigonfiamento della laringe con restringimento delle vie respiratorie, gravi reazioni cutanee come eritema essudativo multiforme, sindrome di Stevens-Johnson o necrolisi cutanea tossica (sindrome di Lyell), tachicardia, dispnea, febbre da farmaco, eosinofilia, malattia del siero, anemia emolitica, vasculite e nefrite allergica, ipotensione, reazioni anafilattoidi, shock anafilattico.

In presenza di tali reazioni, può essere necessaria l'immediata assistenza medica.

Gli effetti indesiderati sono di seguito riportati secondo la classificazione MedDRA per Sistemi ed Organi.

La seguente terminologia è stata utilizzata per classificare la frequenza degli effetti indesiderati.

Molto comuni (> 1/10)

Comuni (≥ 1/100 fino a <1/10)

Non comuni (≥ 1/1000 fino a <1/100)

Rari (≥ 1/10.000 fino a < 1/1.000)

Molto rari (< 1/10.000)

Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Molto comuni: dolore in sede dell'iniezione associato alla somministrazione intramuscolare.

Comuni: dolore in sede dell'iniezione associato alla somministrazione endovenosa; flebite dopo somministrazione endovenosa.

Rare: debolezza, sonnolenza.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comuni: rash cutaneo, prurito, ed altre reazioni della pelle.

La tipica reazione cutanea associata all'ampicillina, simile al morbillo (esantema associato all'ampicillina), che si manifesta da 5 a 11 giorni dopo l'inizio del trattamento, non preclude necessariamente successive terapie con derivati della penicillina.

Non nota: angioedema, eritema, orticaria

Patologie del sistema nervoso

Non comuni: vertigini e mal di testa.

Reazioni neurotossiche (crampi) nei casi di meningite o epilessia, in particolare dopo la somministrazione di alte dosi o in presenza di disfunzione renale.

Patologie renali e urinarie

Rare: nefriti interstiziali; cristalluria dovuta ad un alto dosaggio per via endovenosa.

Patologie del sistema emolinfopoietico

Molto rare: alterazioni dei valori ematici, quali anemia reversibile, anemia emolitica, leucopenia, eosinofilia, trombocitopenia. Alterazioni della coagulazione del sangue.

Patologie epatobiliari

Molto rare: aumento transitorio e reversibile delle transaminasi (SGOT [ALT], SGPT [AST]), bilirubinemia, valori funzionali epatici alterati, itterizia.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Molto rare: aumento transitorio e di lieve entità della creatinfosfochinasi (CPK).

Patologie gastrointestinali

Si possono verificare nausea, vomito, meteorismo e diarrea. In presenza di diarrea grave e persistente, deve essere valutata la possibilità di colite pseudomembranosa correlata agli antibiotici, che può essere mortale. Pertanto in tal caso la somministrazione di Ampicillina/Sulbactam deve essere immediatamente sospesa e deve essere adottata una terapia appropriata (per es. 250 mg di vancomicina orale per quattro volte al giorno). È controindicato l'uso di farmaci inibitori della peristalsi.

Disturbi del sistema immunitario

Si possono verificare reazioni di ipersensibilità quali orticaria, febbre, eruzioni maculo-papulose. Se si verificano questi sintomi, bisogna sospendere il farmaco e consultare il medico curante.

Una reazione immediata sottoforma di orticaria indica in genere una effettiva allergia alla penicillina e richiede la sospensione del trattamento.

I funghi della pelle e le penicilline possono avere delle proprietà antigeniche in comune, di conseguenza le reazioni di ipersensibilità osservate dopo un secondo contatto, si possono verificare anche alla prima somministrazione di penicillina in una persona che è affetta o che è stata affetta da infezioni fungine cutanee.

Reazioni avverse generalmente associate alla sola ampicillina si possono verificare anche con ampicillina/sulbactam. Altre reazioni avverse che sono state riportate in casi rari per la sola ampicillina, quali artralgia, stomatiti, lingua nera, agranulocitosi, edema angioneurotico ereditario, dermatite esfoliativa ed eritema multiforme, come anche shock anafilattico dovuto a ipersensibilità alla penicillina, non possono essere del tutto escluse con l'uso di ampicillina/sulbactam.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell'Agenzia Italiana del Farmaco Sito web: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili


Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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