Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia

28 giugno 2026

Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia


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Cos'è Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia (beclometasone + formoterolo)


Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia è un farmaco a base di beclometasone + formoterolo, appartenente al gruppo terapeutico Corticosteroidi + broncodilatatori. E' commercializzato in Italia da Zentiva Italia S.r.l.

Confezioni e formulazioni di Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia e perchè si usa


Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia è indicato nel trattamento regolare dell’asma quando l’uso di un prodotto di associazione (corticosteroide per via inalatoria e beta2-agonista a lunga durata d’azione) è appropriato:

- in pazienti non adeguatamente controllati con corticosteroidi per via inalatoria e beta2-agonisti per via inalatoria a rapida azione usati “al bisogno” oppure

- in pazienti che sono già adeguatamente controllati sia con corticosteroidi per via inalatoria che con beta2- agonisti a lunga durata d’azione.

Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia è indicato per gli adulti.

Indicazioni: come usare Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia, posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia non è indicato per il trattamento iniziale dell’asma. Il dosaggio dei componenti di Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia varia da paziente a paziente e deve essere adattato in relazione alla gravità della malattia. Ciò deve essere preso in considerazione non solo quando si inizia il trattamento con l’associazione, ma anche quando il dosaggio viene modificato. Se un paziente dovesse aver bisogno di una combinazione di dosi diverse da quelle disponibili con l’associazione fissa, si devono prescrivere le dosi appropriate di beta2-agonisti e/o corticosteroidi in inalatori separati.

Il beclometasone dipropionato presente in Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia è caratterizzato da una distribuzione di particelle extrafini che determina un effetto più potente delle formulazioni di beclometasone dipropionato con una distribuzione di particelle non extrafini (100 microgrammi di beclometasone dipropionato extrafine nel Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia sono equivalenti a 250 microgrammi di beclometasone dipropionato in formulazione non extrafine). Pertanto, la dose giornaliera totale di beclometasone dipropionato somministrata mediante Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia deve essere inferiore alla dose giornaliera totale di beclometasone dipropionato somministrata mediante una formulazione di beclometasone dipropionato non extrafine.

Si deve tenere conto di questo quando un paziente passa da una formulazione di beclometasone dipropionato non extrafine a Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia; la dose di beclometasone dipropionato deve essere inferiore e sarà necessario adattarla alle necessità individuali del paziente.

Dose raccomandata per adulti dai 18 anni in su

Due inalazioni due volte al giorno.

La dose giornaliera massima è di 4 inalazioni.

Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia 200/6 microgrammi deve essere usato esclusivamente come terapia di mantenimento. Un dosaggio inferiore (beclometasone dipropionato/formoterolo 100/6) è disponibile per la terapia di mantenimento e al bisogno.

Si deve consigliare ai pazienti di avere sempre a disposizione un broncodilatatore a breve durata d'azione per l'uso di soccorso.

I pazienti devono essere rivalutati regolarmente dal medico, in modo che il dosaggio di Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia rimanga ottimale e che sia modificato solo su consiglio del medico. La dose deve essere aggiustata alla dose più bassa sufficiente a mantenere un efficace controllo dei sintomi. Una volta ottenuto il controllo nel lungo termine dei sintomi con il dosaggio più basso raccomandato, allora la fase successiva può includere una prova con il solo corticosteroide inalatorio. Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia 200 microgrammi/6 microgrammi non deve essere utilizzato per la riduzione graduale della terapia regolare ma a questo scopo è disponibile un dosaggio inferiore di beclometasone dipropionato nello stesso inalatore (beclometasone dipropionato/formoterolo 100/6 microgrammi).

I pazienti devono essere avvisati di assumere Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia tutti i giorni, anche quando sono asintomatici.

Popolazione pediatrica

Dose raccomandata per bambini e adolescenti di età inferiore a 18 anni

Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia 200 microgrammi/6 microgrammi non deve essere utilizzato in bambini e adolescenti di età inferiore a 18 anni.

Gruppi speciali di pazienti

Anziani

Non occorre modificare il dosaggio nei pazienti anziani.

Compromissione epatica e renale

Non ci sono dati disponibili sull’uso di beclometasone dipropionato/formoterolo in pazienti con danno renale o compromissione epatica (vedere paragrafo 5.2).

Modo di somministrazione

Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia è per uso inalatorio.

Per assicurare una corretta somministrazione del medicinale, al paziente deve essere mostrato come utilizzare correttamente l’inalatore da un medico o da un altro operatore sanitario. L’uso corretto dell’inalatore pressurizzato è essenziale per il successo del trattamento. Si deve avvertire il paziente di leggere attentamente il Foglio Illustrativo e di seguire le istruzioni per l’uso ivi descritte.

L’inalatore di Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia è provvisto di un contadosi sulla parte posteriore dell’erogatore, che mostra il numero di dosi rimaste. Ogni volta che il paziente preme la bomboletta, viene erogata una dose di medicinale ed il conta dosi scala di un numero. I pazienti devono essere avvertiti di non far cadere l’inalatore, poiché ciò può far diminuire il numero di dosi segnalate dal contatore.

Verifica del funzionamento dell’inalatore

Prima di usare l’inalatore per la prima volta oppure se l’inalatore non è stato usato per 14 giorni o più, il paziente deve spruzzare una erogazione nell’aria, per assicurarsi che l’inalatore funzioni correttamente.

Dopo aver testato il funzionamento dell’inalatore per la prima volta, nella finestra del conta dosi deve apparire il numero 120.

Uso dell’inalatore

Se l'inalatore è stato esposto a freddo intenso, i pazienti devono scaldarlo con le mani per alcuni minuti prima di utilizzarlo. Non devono mai scaldarlo con mezzi artificiali.

Quando possibile i pazienti devono stare in piedi o seduti in posizione eretta nel momento in cui effettuano l’inalazione.

1. I pazienti devono rimuovere il cappuccio di protezione dal boccaglio e controllare che il boccaglio sia pulito e privo di polvere e sporcizia o di qualsiasi altro oggetto estraneo.

2. I pazienti devono espirare il più lentamente e profondamente possibile.

3. I pazienti devono tenere la bomboletta verticalmente, con il corpo dell’erogatore rivolto verso l’alto, e collocare il boccaglio tra le labbra ben chiuse senza addentare il boccaglio.

4. Contemporaneamente, i pazienti devono inspirare lentamente e profondamente attraverso la bocca. Dopo aver iniziato ad inspirare, devono premere sulla parte alta dell’inalatore per erogare una dose.

5. I pazienti devono trattenere il respiro il più a lungo possibile e alla fine devono allontanare l’inalatore dalla bocca ed espirare lentamente. I pazienti non devono espirare nell’inalatore.

Per l’inalazione di un’ulteriore dose, i pazienti devono mantenere l’inalatore in posizione verticale per circa mezzo minuto e ripetere i passaggi da 2 a 5.

IMPORTANTE: i pazienti non devono eseguire i passaggi da 2 a 5 troppo velocemente.

Dopo l’uso, i pazienti devono richiudere l’inalatore con il cappuccio di protezione e controllare il contadosi.

I pazienti devono essere avvertiti di procurarsi un nuovo inalatore quando il contadosi o l’indicatore mostra il numero 20. Essi devono interrompere l’uso dell’inalatore quando il contadosi mostra il numero 0, poiché la quantità di medicinale rimasta nel dispositivo potrebbe non essere sufficiente per erogare una dose completa e deve iniziare ad utilizzare il nuovo inalatore.

Se dopo l’inalazione si osserva una nebbia fuoriuscire dall’inalatore o dai lati della bocca, la procedura deve essere ripetuta dal passaggio 2.

Per pazienti con una presa debole, può essere più facile tenere l’inalatore con entrambe le mani. Quindi gli indici devono essere posizionati sulla parte superiore dell’inalatore ed entrambi i pollici sulla base dell’inalatore.

Dopo ogni inalazione i pazienti devono risciacquare la bocca o fare gargarismi con acqua o lavarsi i denti (vedere paragrafo 4.4).

Pulizia

I pazienti devono essere avvisati di leggere attentamente il Foglio Illustrativo per le istruzioni sulla pulizia. Per la regolare pulizia dell’inalatore, i pazienti devono rimuovere il cappuccio dal boccaglio e asciugare l’interno e l’esterno del boccaglio con un panno asciutto. Non devono rimuovere la bomboletta dall’erogatore e non devono usare acqua o altri liquidi per pulire il boccaglio.

I pazienti che hanno difficoltà nel sincronizzare l’attivazione dell’aerosol con l’atto inspiratorio possono usare il dispositivo distanziatore AeroChamber Plus. Essi devono essere istruiti dal loro medico, dal farmacista o dall’infermiere sull’uso appropriato e sulla cura del proprio inalatore e distanziatore, e la loro tecnica deve essere controllata al fine di assicurare una distribuzione ottimale del medicinale inalato nei polmoni. Questo risultato può essere ottenuto dai pazienti che usano AeroChamber Plus con un respiro continuo, lento e profondo attraverso il distanziatore, senza alcun ritardo tra erogazione ed inalazione.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia


Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Beclometasone e Formoterolo Zentiva Italia può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Non vi è esperienza o evidenza di sicurezza del propellente HFC-134a in gravidanza o nell’allattamento nella specie umana. Tuttavia, studi sugli effetti di HFC-134a sulla funzione riproduttiva e sullo sviluppo embriofetale negli animali non hanno evidenziato eventi avversi clinicamente rilevanti.

Non vi sono dati clinici rilevanti sull’uso di beclometasone dipropionato/formoterolo in donne in gravidanza. Studi nell’animale con l’associazione di beclometasone dipropionato e formoterolo hanno mostrato segni di tossicità sulla sfera riproduttiva dopo elevata esposizione sistemica (vedere paragrafo 5.3). A causa dell’effetto tocolitico dei beta2-simpaticomimetici occorre esercitare particolare cautela nel periodo precedente il parto. Non è raccomandato l’uso di formoterolo durante la gravidanza ed in particolare alla fine della gravidanza o durante il travaglio a meno che vi sia altra (e più sicura) alternativa disponibile.

Beclometasone dipropionato/formoterolo deve essere usato durante la gravidanza solamente se i benefici attesi superano i potenziali rischi.

Allattamento

Non vi sono dati clinici rilevanti sull’uso di beclometasone dipropionato/formoterolo nell’allattamento nella specie umana.

Nonostante non ci siano dati in esperimenti su animali, è ragionevole ritenere che il beclometasone dipropionato sia secreto nel latte materno, come altri corticosteroidi.

Non è noto se il formoterolo passi nel latte materno, ma è stato ritrovato nel latte di animali.

La somministrazione di beclometasone dipropionato/formoterolo durante l’allattamento con latte materno deve essere presa in considerazione solo nei casi in cui i benefici attesi superino i potenziali rischi.

Occorre decidere se interrompere l'allattamento o interrompere/astenersi dalla terapia con beclometasone dipropionato/formoterolo, tenendo conto del beneficio dell'allattamento per il bambino e del beneficio della terapia per la donna.

Fertilità

Non ci sono dati sugli esseri umani. Negli studi sugli animali sui ratti, la presenza di beclometasone dipropionato a dosi elevate nella combinazione è stata associata a ridotta fertilità femminile e ad embriotossicità (vedere paragrafo 5.3).

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico



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