Benilexa

27 novembre 2020

Benilexa



Benilexa: a cosa serve , come si usa, controindicazioni. Confezioni e formulazioni di Benilexa disponibili in commercio.


Benilexa è un farmaco a base di levonorgestrel, appartenente al gruppo terapeutico Contraccettivi ormonali sistemici. E' commercializzato in Italia da Gedeon Richter Italia S.r.l.



Confezioni e formulazioni di Benilexa (levonorgestrel) disponibili e foglietto illustrativo


Seleziona una delle seguenti confezioni di Benilexa (levonorgestrel) per accedere alla scheda relativa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Benilexa (levonorgestrel) e perchè si usa


Contraccezione.

Trattamento del sanguinamento mestruale abbondante. Benilexa può essere particolarmente utile per le donne con sanguinamento mestruale abbondante che richiedono una contraccezione (reversibile).



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Benilexa (levonorgestrel)


  • Gravidanza accertata o presunta;
  • Malattia infiammatoria pelvica acuta o ricorrente;
  • Infezioni del tratto genitale inferiore;
  • Endometrite postparto;
  • Aborto settico negli ultimi tre mesi;
  • Cervicite, displasia cervicale;
  • Tumori maligni dell'utero o della cervice sospetti o accertati;
  • Tumore epatico o altre epatopatie acute o gravi;
  • Anomalie uterine congenite o acquisite, compresi i fibromi, se deformano la cavità uterina;
  • Sanguinamento uterino anormale di eziologia sconosciuta;
  • Condizioni associate ad un'aumentata suscettibilità alle infezioni;
  • Tumori ormone-dipendenti in corso o sospetti come il cancro alla mammella (vedere paragrafo 4.4);
  • Neoplasie acute che interessano il sangue o leucemie salvo quando in remissione;
  • Malattie trofoblastiche recenti anche se i livelli di hCG rimangono elevati;
  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.



Benilexa (levonorgestrel) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza: L'uso di Benilexa è controindicato in caso di gravidanza accertata o presunta. Se si instaura una gravidanza in una donna con Benilexa in situ (vedere paragrafo 5), si deve escludere una gravidanza ectopica (vedere paragrafo 4.4), il sistema deve essere rimosso e bisogna prendere in considerazione l'interruzione della gravidanza in quanto c'è un alto rischio di complicazioni per la gravidanza (aborto, infezioni e sepsi). La rimozione di Benilexa o l'esplorazione uterina possono indurre un aborto spontaneo. Se queste procedure non sono possibili o se la donna desidera proseguire la gravidanza, la donna deve essere informata dei rischi e, di conseguenza, queste gravidanze devono essere strettamente monitorate. La donna deve essere istruita in merito alla necessità di riferire tutti i sintomi indicativi di complicanze gravidiche, come dolori addominali crampiformi con febbre.

Esposizione locale a levonorgestrel

Devono essere tenuti in considerazione i possibili effetti virilizzanti sul feto a causa della somministrazione intrauterina e dell'esposizione locale all'ormone. L'esperienza clinica circa l'esito di gravidanze con sistemi a rilascio intrauterini di levonorgestrel in situ è limitata a causa della sua elevata efficacia contraccettiva, ma la donna deve essere informata che, ad oggi, non vi sono evidenze di anomalie congenite causate dall'uso locale di sistemi a rilascio intrauterini di levonorgestrel nei casi in cui la gravidanza è stata portata a termine con il sistema di rilascio intrauterino in situ.

Allattamento

Levonorgestrel viene escreto in piccole quantità nel latte materno dopo l'uso di sistemi a rilascio intrauterini di levonorgestrel. Dal momento che non vi è nessun rischio per il bambino, l'allattamento può essere continuato durante l'uso di Benilexa. È stato riportato raramente sanguinamento uterino in donne che utilizzano un sistema di rilascio intrauterino di levonorgestrel durante l'allattamento.

Fertilità

L'uso del sistema a rilascio intrauterino di levonorgestrel non compromette la fertilità futura della donna, dopo la rimozione del sistema intrauterino.


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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