Eletriptan Teva

18 gennaio 2021

Eletriptan Teva


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Cos'è Eletriptan Teva (eletriptan bromidrato)


Eletriptan Teva è un farmaco a base di eletriptan bromidrato, appartenente al gruppo terapeutico Antiemicranici, triptani. E' commercializzato in Italia da Teva Italia S.r.l. - Sede legale

Confezioni e formulazioni di Eletriptan Teva disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Eletriptan Teva disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Eletriptan Teva e perchè si usa


Eletriptan Teva è indicato nei pazienti adulti per il trattamento acuto della fase cefalalgica degli attacchi emicranici, con o senza aura.

Indicazioni: come usare Eletriptan Teva, posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

Le compresse di Eletriptan Teva devono essere assunte il più presto possibile dopo l'inizio dell'attacco di emicrania, ma sono efficaci anche se assunte in una fase più tardiva.

Non è stato dimostrato che Eletriptan Teva prevenga l'attacco emicranico se assunto durante la fase dell'aura, pertanto deve essere assunto solo durante la fase cefalalgica degli attacchi emicranici.

Le compresse di Eletriptan Teva non devono essere utilizzate per la profilassi.

Adulti (età 18-65 anni)

La dose iniziale raccomandata è di 40 mg.

In caso di ricomparsa della cefalea entro 24 ore: Una seconda dose di Eletriptan Teva dello stesso dosaggio si è rivelata efficace nel trattamento delle recidive, qualora l'attacco emicranico si ripresenti entro 24 ore dalla risposta iniziale. Se è necessaria una seconda dose, questa non deve essere assunta nelle 2 ore successive all'assunzione della dose iniziale.

In caso di mancata risposta: Se un paziente non riscontra un miglioramento della cefalea entro 2 ore dall'assunzione della prima dose di Eletriptan Teva, non deve assumere una seconda dose per lo stesso attacco poichè, l'efficacia di una seconda dose in questi casi non è stata adeguatamente stabilita dagli studi clinici. Gli studi clinici mostrano che i pazienti che non rispondono al trattamento di un attacco emicranico possono, comunque, rispondere al trattamento di un attacco successivo.

I pazienti che non ottengono una risposta soddisfacente dopo avere provato un dosaggio da 40 mg (ad es. buona tollerabilità e mancata risposta in 2 attacchi su 3) possono essere trattati in modo soddisfacente con la dose da 80 mg (2 compresse da 40 mg) nel trattamento di attacchi successivi (vedere paragrafo 5.1). Non deve essere assunta una seconda dose da 80 mg nell'arco di 24 ore.

La dose massima giornaliera non deve superare 80 mg (vedere paragrafo 4.8).

Pazienti anziani

La sicurezza e l'efficacia di eletriptan in pazienti di età superiore ai 65 anni non sono state valutate in modo sistematico a causa dell'esiguo numero di questi pazienti negli studi clinici. Pertanto, l'uso di eletriptan in pazienti anziani non è raccomandato.

Popolazione pediatrica

Adolescenti (età 12-17 anni)

L'efficacia di eletriptan nei pazienti adolescenti di età compresa tra 12 e 17 anni non è stata stabilita. I dati al momento disponibili sono riportati nel paragrafo 5.2, ma non può essere fatta alcuna raccomandazione riguardante la posologia.

Pazienti pediatrici (età 6-11 anni)

La sicurezza e l'efficacia di eletriptan in pazienti pediatrici di età compresa tra 6 e 11 anni non sono state stabilite. I dati al momento disponibili sono riportati nel paragrafo 5.2, ma non può essere fatta alcuna raccomandazione riguardante la posologia.

Pazienti con compromissione epatica

Nei pazienti con compromissione epatica di grado lieve o moderato non è necessario un aggiustamento della posologia. Poiché eletriptan non è stato studiato in pazienti con grave compromissione epatica, il medicinale è controindicato in questi pazienti.

Pazienti con danno renale

Poichè gli effetti di eletriptan sulla pressione arteriosa aumentano in presenza di un danno renale (vedere paragrafo 4.4.), si raccomanda l'impiego di una dose iniziale da 20 mg in pazienti con danno renale lieve o moderato. La dose massima giornaliera non deve superare 40 mg. Eletriptan è controindicato in pazienti con grave danno renale.

Modo di somministrazione

Le compresse devono essere ingerite intere con acqua.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Eletriptan Teva


Eletriptan è controindicato in pazienti con:
  • ipersensibilità ad eletriptan bromidrato o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • grave compromissione epatica o renale.
  • ipertensione da moderata a grave o ipertensione lieve non trattata.
  • coronaropatia documentata, inclusa la cardiopatia ischemica (angina pectoris, precedente infarto del miocardio o ischemia silente documentata). Pazienti con vasospasmo coronarico (angina di Prinzmetal), sintomi oggettivi o soggettivi di cardiopatia ischemica.
  • aritmie significative o insufficienza cardiaca.
  • vasculopatia periferica.
  • precedente episodio di accidente cerebrovascolare (CVA) o attacco ischemico transitorio (TIA).
  • somministrazione di ergotamina, o derivati dell'ergotamina (inclusa metisergide), nelle 24 ore che precedono o seguono il trattamento con eletriptan (vedere paragrafo 4.5).
  • somministrazione concomitante di altri agonisti dei recettori 5-HT1 ed eletriptan.

Eletriptan Teva può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza: Non sono disponibili dati clinici sull'impiego di eletriptan in gravidanza. Gli studi sugli animali non evidenziano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo post-natale. Eletriptan deve essere utilizzato in gravidanza solo se strettamente necessario.

Allattamento: Eletriptan viene escreto nel latte materno. In uno studio condotto su 8 donne trattate con una singola dose da 80 mg, la quantità media totale di eletriptan riscontrata nel latte materno nell'arco delle 24 ore è stata dello 0.02% della dose. Ciò nonostante, è necessaria cautela quando si prende in considerazione la somministrazione di eletriptan nelle donne che allattano. L'esposizione del bambino può essere ridotta al minimo evitando l'allattamento nelle 24 ore successive all'assunzione del farmaco.

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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