Eyroobi

25 gennaio 2021

Eyroobi


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Cos'è Eyroobi (dorzolamide + timololo)


Eyroobi è un farmaco a base di dorzolamide + timololo, appartenente al gruppo terapeutico Antiglaucoma. E' commercializzato in Italia da Sooft Italia S.p.a.

Confezioni e formulazioni di Eyroobi disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Eyroobi disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Eyroobi e perchè si usa


Indicato nel trattamento della pressione intraoculare elevata (PIO) in pazienti con glaucoma ad angolo aperto o glaucoma pseudoesfoliativo quando trattamenti locali in monoterapia con beta-bloccanti non sono sufficienti.

Indicazioni: come usare Eyroobi, posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

Una goccia per occhio di EYROOBI nell'occhio (nel sacco congiuntivale) interessato (o in entrambi gli occhi interessati) due volte al giorno.

Qualora si faccia uso anche di un altro agente oftalmico per uso locale, EYROOBI e l'altro agente devono essere somministrati ad almeno dieci minuti di distanza l'uno dall'altro.

EYROOBI è una soluzione sterile che non contiene conservanti. La soluzione contenuta nel contenitore multi-dose può essere somministrata nell'occhio interessato o in entrambi gli occhi fino a 28 giorni dopo la prima apertura del flacone.

Ai pazienti deve essere raccomandato di lavarsi le mani prima dell'uso, evitando che la punta del contenitore entri a contatto con l'occhio o con le aree circostanti, in quanto ciò potrebbe causare traumi oculari.

I pazienti devono essere istruiti sul fatto che le soluzioni oftalmiche, se maneggiate in modo improprio, possono essere contaminate da batteri comuni che causano infezioni oculari. Gravi danni all'occhio e la conseguente perdita della vista possono derivare dall'uso di soluzioni infette.

Con l'occlusione del dotto naso lacrimale o chiudendo le palpebre per 2 minuti, l'assorbimento sistemico è ridotto. Questo può comportare una diminuzione degli effetti indesiderati sistemici e un aumento dell'attività locale.

Popolazione pediatrica

L'efficacia nella popolazione pediatrica non è stata stabilita.

La sicurezza d'impiego in pazienti di età inferiore ai 2 anni non è stata stabilita. (Per informazioni sulla sicurezza d'impiego in pazienti ≥ 2 e < 6 anni di età, vedere paragrafo 5.1)

Modo di somministrazione

Prima della somministrazione del collirio
  • Ai pazienti deve essere ricordato di lavarsi le mani prima di aprire il flacone.
  • Ai pazienti deve essere ricordato di non utilizzare questo medicinale qualora si noti che il sigillo antimanomissione sul collo del flacone è rotto prima del primo utilizzo.
  • Quando il medicinale viene utilizzato per la prima volta, prima di erogare una goccia nell'occhio, i pazienti devono fare pratica con il flacone premendolo lentamente per erogare una goccia lontano dall'occhio.
  • Una volta sicuro di sapere come erogare una goccia alla volta, il paziente deve adottare la posizione più comoda per l'instillazione delle gocce (è possibile sedersi, stendersi sulla schiena o stare in piedi di fronte a uno specchio).
Instillazione

  1. Il flacone deve essere tenuto immediatamente sotto il tappo e quest'ultimo deve essere svitato per aprire il flacone. Per evitare la contaminazione della soluzione, la punta del flacone non deve toccare nulla.

  1. Il paziente deve inclinare la testa all'indietro e tenere il flacone sopra l'occhio.
  2. Il paziente deve abbassare la palpebra inferiore, guardando in alto. Il flacone deve essere compresso delicatamente nella parte centrale, lasciando che una goccia cada direttamente all'interno dell'occhio. Va ricordato che potrebbe verificarsi un ritardo di alcuni secondi tra la compressione del flacone e la fuoriuscita della goccia. Il flacone non va compresso con forza.
    Ai pazienti deve essere ricordato di consultare il proprio medico, il farmacista o il personale sanitario nel caso vi fossero dubbi sulla corretta somministrazione del medicinale.

 

  1. Deve essere raccomandato al paziente di sbattere le palpebre per permettere alla soluzione di irrorare l'occhio.

  1. Dopo aver usato Eyroobi, il paziente deve premere un dito nell'angolo dell'occhio, vicino al naso, per 2 minuti. Questo aiuta ad impedire a Eyroobi di entrare nel resto del corpo.

  1. Le istruzioni dal punto 2. al punto 5. devono essere ripetute per la somministrazione della soluzione nell'altro occhio, se richiesto. Se del caso, al paziente deve essere specificato chiaramente se solamente un occhio richiede il trattamento e, se così, quale occhio.
  2. Dopo ogni uso e prima di riposizionare il tappo, il flacone deve essere agitato una sola volta verso il basso, senza toccare la punta del contagocce, per rimuovere qualsiasi eventuale liquido residuo sulla punta. Questo è necessario per assicurare l'erogazione delle gocce successive.

 

  1. Al termine del periodo di validità dopo la prima apertura del flacone (28 giorni), rimarrà ancora EYROOBI nel flacone. Si raccomanda di non utilizzare il medicinale rimasto nel flacone al termine del ciclo di trattamento. Il collirio non va usato oltre 28 giorni dalla prima apertura del flacone.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Eyroobi


EYROOBI è controindicato in pazienti con:
  • malattie reattive delle vie aeree, incluse asma bronchiale in corso oppure storia di asma bronchiale, malattie polmonari ostruttive croniche gravi
  • bradicardia sinusale, sindrome del nodo malato, blocco seno-atriale, blocco atrioventricolare di secondo o terzo grado non controllato dal pacemaker, insufficienza cardiaca manifesta, shock cardiogeno
  • insufficienza renale grave (CrCl <30 mL/min) o acidosi ipercloremica
  • ipersensibilità a uno o entrambi i principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Quanto sopra si basa sui componenti del medicinale e non si riferisce specificamente alla loro associazione

Eyroobi può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Dorzolamide/timololo non deve essere usato durante la gravidanza.

Dorzolamide

Non sono disponibili dati clinici adeguati relativi all'uso in gravidanza. Nei conigli, la dorzolamide ha prodotto effetti teratogeni a dosi tossiche per la madre (vedere paragrafo 5.3).

Timololo

Non ci sono dati adeguati di utilizzo di timololo in donne in gravidanza. Il timololo non deve essere somministrato durante la gravidanza, a meno che non sia strettamente necessario. Per le manovre per ridurre l'assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2.

Studi epidemiologici non hanno messo in evidenza lo sviluppo di malformazioni, anche se hanno mostrato il rischio di rallentamento della crescita intrauterina, quando i beta-bloccanti sono somministrati per via orale. Inoltre, i segni ed i sintomi del beta-blocco (ad esempio, bradicardia, ipotensione, distress respiratorio e ipoglicemia) sono stati osservati nel neonato quando i beta-bloccanti sono stati somministrati fino al parto. Se questo medicinale viene somministrato fino al momento del parto, il neonato deve essere attentamente monitorato durante i primi giorni di vita.

Allattamento al seno

Non è noto se la dorzolamide venga escreta nel latte materno. Si è osservata la diminuzione del peso corporeo della prole di ratti a cui è stata somministrata dorzolamide durante l'allattamento.

I beta-bloccanti sono escreti nel latte materno. Tuttavia, quando il timololo è somministrato come collirio a dosi terapeutiche, non è probabile che esso si ritrovi nel latte materno in quantità tali da produrre sintomi clinici del beta-blocco nel neonato. Per le manovre per ridurre l'assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2. Se il trattamento con EYROOBI è necessario, si raccomanda di evitare l'allattamento.

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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