Aglae 2 mg/0,03 mg 63+21 compresse rivestite con film

Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2018
Farmaci - Aglae

Aglae 2 mg/0,03 mg 63+21 compresse rivestite con film




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Laboratoire Bailleul S.A.

MARCHIO

Aglae

CONFEZIONE

2 mg/0,03 mg 63+21 compresse rivestite con film

ALTRE CONFEZIONI DI AGLAE DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
etinilestradiolo + dienogest

FORMA FARMACEUTICA
compresse rivestite

GRUPPO TERAPEUTICO
Contraccettivi ormonali sistemici

CLASSE
CN

RICETTA
medicinale soggetto a ricetta medica da rinnovare di volta in volta

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
29,80 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Aglae 2 mg/0,03 mg 63+21 compresse rivestite con film

  • Contraccezione orale.
  • Trattamento dell'acne moderata dopo fallimento di idonee terapie locali o di trattamento antibiotico orale in donne che hanno scelto di usare un contraccettivo orale
La decisione di prescrivere Aglae deve prendere in considerazione i fattori di rischio attuali della singola donna, in particolare quelli relativi alle tromboembolie venose (TEV) e il confronto tra il rischio di TEV associato a Aglae e quello associato ad altri COC .


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Aglae 2 mg/0,03 mg 63+21 compresse rivestite con film

I contraccettivi ormonali combinati non devono essere utilizzati in presenza di una qualsiasi delle condizioni elencate di seguito. Se una qualsiasi di queste condizioni compare per la prima volta durante l'uso del contraccettivo ormonale, il prodotto deve essere interrotto immediatamente.

  • Presenza o rischio di tromboembolia venosa (TEV).
    • Tromboembolia venosa – TEV in corso (con assunzione di anticoagulanti) o pregressa (ad es. trombosi venosa profonda [TVP] o embolia polmonare [EP])
    • Predisposizione ereditaria o acquisita nota alla tromboembolia venosa, come resistenza alla proteina C attivata (incluso fattore V di Leiden), carenza di antitrombina III, carenza di proteina C, carenza di proteina S
    • Intervento chirurgico maggiore con immobilizzazione prolungata .
    • Rischio elevato di tromboembolia venosa dovuto alla presenza di più fattori di rischio .
  • Presenza o rischio di tromboembolia arteriosa (TEA).
    • Tromboembolia arteriosa – tromboembolia arteriosa in corso o pregressa (ad es. infarto miocardico) o condizioni prodromiche (ad es. angina pectoris)
    • Malattia cerebrovascolare – ictus in corso o pregresso o condizioni prodromiche (transient ischaemic attack, TIA)
    • Predisposizione ereditaria o acquisita nota alla tromboembolia arteriosa, come iperomocisteinemia e anticorpi antifosfolipidi (anticorpi anticardiolipina, lupus anticoagulante)Precedenti di emicrania con sintomi neurologici focali.
    • Rischio elevato di tromboembolia arteriosa dovuto alla presenza di più fattori di rischio o alla presenza di un fattore di rischio grave come:
      • diabete mellito con sintomi vascolari
      • ipertensione grave
      • dislipoproteinemia grave
  • Pancreatite o anamnesi di pancreatite, se associata a ipertrigliceridemia grave.
  • Presenza o anamnesi di epatopatia grave, se i valori di funzionalità epatica non sono tornati nella norma.
  • Presenza o anamnesi di tumori epatici (benigni o maligni).
  • Malignità accertate o sospette da ormoni sessuali steroidei (per es. degli organi genitali o della mammella).
  • Sanguinamento vaginale non diagnosticato.
  • Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo (qui non riportato) 6.1.
  • È controindicato l'uso concomitante di Aglae con medicinali contenenti ombitasvir/paritaprevir/ritonavir e dasabuvir .



INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Aglae 2 mg/0,03 mg 63+21 compresse rivestite con film

Nota: occorre consultare le informazioni di prescrizione dei medicinali concomitanti per individuare possibili interazioni.

  • Influenza di altri medicinali su Aglae
Possono verificarsi interazioni con farmaci che inducono enzimi microsomiali che possono determinare un aumento della clearance degli ormoni sessuali e che potrebbero causare sanguinamento da interruzione e/o insuccesso della contraccezione.

Gestione

L'induzione enzimatica si può osservare già dopo alcuni giorni di trattamento. L'induzione enzimatica massima si osserva in genere entro qualche settimana. Dopo l'interruzione della terapia, l'induzione enzimatica può proseguire per circa 4 settimane.

Trattamento a breve termine

Le donne in trattamento con farmaci che inducono enzimi devono utilizzare temporaneamente un metodo di contraccezione a barriera in aggiunta al contraccettivo orale combinato. Il metodo a barriera deve essere utilizzato durante l'intero periodo di somministrazione del farmaco concomitante e per 28 giorni dopo la sua interruzione. Se la somministrazione della terapia farmacologica prosegue oltre la fine delle compresse attive della confezione del contraccettivo orale combinato, le compresse placebo devono essere scartate e deve essere iniziata immediatamente la confezione successiva del contraccettivo orale combinato.

Trattamento a lungo termine

Nelle donne in trattamento a lungo termine con principi attivi che inducono enzimi epatici, si raccomanda l'uso di un altro metodo contraccettivo affidabile, non ormonale.

Principi attivi che aumentano la clearance dei contraccettivi orali combinati (efficacia ridotta dei contraccettivi orali combinati per l'induzione enzimatica), per es.:

Barbiturici, carbamazepina, fenitoina, primidone, rifampicina ed eventualmente anche oxcarbazepina, topiramato, felbamato, griseofulvina e prodotti contenenti iperico (hypericum perforatum).

Principi attivi con effetti variabili sulla clearance dei contraccettivi orali combinati, per es.:

Quando somministrate in concomitanza con i contraccettivi orali combinati, molte associazioni di inibitori della proteasi dell'HIV/HCV e inibitori non nucleosidici della trascrittasi inversa possono aumentare o ridurre le concentrazioni plasmatiche dell'estrogeno o del progestinico. L'effetto netto di queste alterazioni potrebbe essere clinicamente rilevante in alcuni casi.

Pertanto, occorre consultare le informazioni di prescrizione dei farmaci concomitanti anti-HIV/HCV per identificare le possibili interazioni e conoscere le eventuali raccomandazioni correlate. In caso di dubbi, si deve utilizzare un metodo contraccettivo supplementare a barriera in caso di terapia con inibitori della proteasi o inibitori non nucleosidici della trascrittasi inversa.

Principi attivi che riducono la clearance dei contraccettivi orali combinati (inibitori enzimatici)

La rilevanza clinica delle possibili interazioni con gli inibitori enzimatici rimane sconosciuta.

La somministrazione concomitante di forti inibitori del CYP3A4 può aumentare le concentrazioni plasmatiche dell'estrogeno, del progestinico o di entrambi.

Dosi di etoricoxib di 60-120 mg/giorno hanno mostrato di aumentare le concentrazioni plasmatiche dell'etinilestradiolo rispettivamente di 1,4-1,6 volte in caso di assunzione concomitante con un contraccettivo ormonale combinato contenente 0,035 mg di etinilestradiolo.

Effetti di Aglae su altri medicinali

I contraccettivi orali combinati potrebbero influire sul metabolismo di alcuni altri principi attivi. Di conseguenza, le concentrazioni plasmatiche e tissutali potrebbero aumentare (per es. ciclosporina) o diminuire (per es. lamotrigina).

Tuttavia, in base ai dati in vitro, l'inibizione degli enzimi del CYP da parte di dienogest è improbabile alla dose terapeutica.

I dati clinici suggeriscono che l'etinilestradiolo inibisce la clearance dei substrati del CYP1A2 determinando un aumento debole (per es. teofillina) o moderato (per es. tizanidina) della loro concentrazione plasmatica.

Interazioni farmacodinamiche

L'uso concomitante di medicinali contenenti ombitasvir/paritaprevir/ritonavir e dasabuvir, con o senza ribavirina, può aumentare il rischio di valori aumentati delle transaminasi ALT . Perciò, le utilizzatrici di Aglae devono passare ad un metodo alternativo di contraccezione (per esempio, contraccezione a base di solo progestinico o metodi non ormonali) prima di iniziare una terapia con questo regime combinato di medicinali. Aglae può essere ricominciato 2 settimane dopo la fine del trattamento con questo regime combinato di medicinali.

Altre forme di interazione

Analisi di laboratorio

L'uso di contraccettivi steroidei può influenzare i risultati di determinate analisi di laboratorio, tra cui i parametri biochimici della funzionalità epatica, tiroidea, surrenale e renale, i livelli plasmatici di proteine (vettore), per es. globulina di legame per i corticosteroidi e frazioni di lipidi/lipoproteine, parametri del metabolismo dei carboidrati e parametri della coagulazione e della fibrinolisi. Le alterazioni rimangono in genere entro l'intervallo normale di laboratorio.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Aglae 2 mg/0,03 mg 63+21 compresse rivestite con film

Modo di somministrazione: uso orale.

Come prendere Aglae

Confezione blister da 28 compresse

Le compresse devono essere assunte ogni giorno alla stessa ora, se necessario con un po' di liquido, nell'ordine indicato sul blister. Le compresse devono essere assunte in maniera continuativa. Deve essere assunta una compressa al giorno per 28 giorni consecutivi. Ogni confezione successiva si inizia il giorno dopo aver preso l'ultima compressa della confezione precedente. L'emorragia da sospensione normalmente inizia 2 o 3 giorni dopo l'inizio delle compresse placebo (ultima fila) e potrebbe non essere terminata prima dell'inizio della confezione successiva.

Un apparente miglioramento dell'acne generalmente ha luogo dopo almeno tre mesi di trattamento ed un ulteriore miglioramento è stato segnalato dopo sei mesi di trattamento. Le donne devono essere valutate 3-6 mesi dopo l'inizio del trattamento e poi periodicamente per stabilire la necessità di proseguire il trattamento.

Come iniziare Aglae

  • Nessun uso precedente di contraccettivi ormonali (nell'ultimo mese)
L'assunzione delle compresse deve iniziare nel giorno 1 del ciclo mestruale naturale della donna (ovvero il primo giorno del flusso mestruale). Se le compresse vengono assunte correttamente, la protezione contraccettiva è già in atto dal primo giorno di assunzione.

Se l'assunzione delle compresse inizia tra il giorno 2 e il giorno 5, si deve utilizzare un metodo contraccettivo supplementare non ormonale (metodo a barriera) durante i primi 7 giorni di assunzione delle compresse.

  • Passaggio da un altro contraccettivo ormonale combinato (contraccettivo orale combinato, anello vaginale o cerotto transdermico).
Aglae deve essere iniziato preferibilmente nel giorno successivo all'ultima compressa attiva (l'ultima compressa contenente principi attivi) del contraccettivo orale combinato precedente, ma al più tardi nel giorno successivo all'intervallo abituale senza compresse o di assunzione di compresse contenenti placebo del contraccettivo orale combinato precedente.

Nel caso in cui in precedenza venisse usato un anello vaginale o un cerotto transdermico, si deve iniziare a usare Aglae preferibilmente nel giorno della rimozione, ma al più tardi nel giorno in cui sarebbe dovuta avvenire l'applicazione successiva.

  • Passaggio da un metodo contenente solo progestinico (pillola, iniezione, impianto contraccettivo) o da un sistema intrauterino a rilascio di progestinico (IUS).
La donna può passare in qualsiasi giorno da una compressa a base di solo progestinico (da un impianto o IUS nel giorno della sua rimozione, da un contraccettivo iniettabile nel giorno in cui sarebbe programmata l'iniezione successiva), ma in tutti questi casi occorre informare della necessità di usare un metodo a barriera supplementare per i primi 7 giorni di assunzione delle compresse.

  • Dopo un aborto nel primo trimestre di gravidanza
È possibile iniziare ad assumere Aglae immediatamente. Non sono necessarie misure contraccettive supplementari.

  • Dopo il parto o un aborto nel secondo trimestre di gravidanza
Si raccomanda di assumere Aglae da 21 a 28 giorni dopo il parto o l'aborto nel secondo trimestre di gravidanza. Se si inizia più tardi, occorre informare della necessità di utilizzare un metodo a barriera supplementare per i primi 7 giorni di assunzione delle compresse. Tuttavia, se ha già avuto luogo un rapporto sessuale, la possibilità della gravidanza deve essere esclusa prima dell'inizio del contraccettivo orale combinato oppure si deve attendere il primo ciclo mestruale.

Per le donne che allattano al seno, vedere paragrafo (qui non riportato) 4.6.

Gestione delle compresse saltate

Le pillole saltate dall'ultima riga del blister sono compresse di placebo e possono essere ignorate. Tuttavia, devono essere eliminate per evitare il prolungamento non intenzionale della fase di assunzione delle compresse di placebo. Le seguenti raccomandazioni si applicano solo alle compresse attive saltate (righe 1-3 del blister):

Se si assume qualsiasi compressa con meno di 12 ore di ritardo, la protezione contraccettiva non è ridotta. La compressa saltata deve essere assunta non appena la si ricorda, anche se significa assumere due compresse contemporaneamente, e le compresse successive devono essere assunte all'orario abituale.

Se si assume qualsiasi compressa con più di 12 ore di ritardo, la protezione contraccettiva potrebbe essere ridotta. In questo caso occorre tenere presente le due seguenti regole di base:

  1. L'assunzione delle compresse non deve essere interrotta per più di 7 giorni.
  2. Una soppressione adeguata dell'asse ipotalamo-ipofisi-ovaio richiede almeno 7 giorni di assunzione ininterrotta delle compresse.
Di conseguenza, nella pratica quotidiana devono essere dati i seguenti consigli:

  • Compresse saltate nella settimana 1
L'ultima compressa saltata deve essere assunta non appena la si ricorda, anche se significa assumere due compresse contemporaneamente. Le compresse rimaste devono essere assunte all'orario abituale. Per i 7 giorni successivi deve essere inoltre utilizzato un metodo a barriera, per esempio un preservativo. Se ha avuto luogo un rapporto sessuale nei 7 giorni precedenti, va presa in considerazione la possibilità di una gravidanza. Maggiore è il numero di compresse saltate e più vicine sono alla fase delle compresse placebo del precedente blister, più elevato è il rischio di gravidanza..

  • Compresse saltate nella settimana 2
L'ultima compressa saltata deve essere assunta non appena la si ricorda, anche se significa assumere due compresse contemporaneamente. Le compresse rimaste devono essere assunte all'orario abituale. Purché le compresse siano state assunte correttamente nei 7 giorni precedenti alla compressa saltata, non è necessario adottate altre misure contraccettive. Tuttavia, se le compresse saltate sono più di 1, si deve raccomandare l'impiego di precauzioni supplementari per 7 giorni.

  • Compresse saltate nella settimana 3
Il rischio di efficacia contraccettiva ridotta è elevato a causa dell'imminente fase di 7 giorni di assunzione delle compresse di placebo. Tuttavia, regolando lo schema di assunzione della dose, è ancora possibile prevenire il rischio. Adottando una delle due opzioni seguenti, non è pertanto necessario adottare altre misure contraccettive, purché nei 7 giorni precedenti alla compressa saltata siano state assunte correttamente tutte le compresse. In caso contrario, ci si dovrà attenere alla prima di queste due opzioni e adottare inoltre precauzioni contraccettive supplementari per i 7 giorni successivi.

  1. L'ultima compressa saltata deve essere assunta non appena la si ricorda, anche se significa assumere due compresse contemporaneamente. Successivamente, occorre continuare ad assumere le compresse all'orario consueto fino al termine delle compresse attive. Le 7 compresse dell'ultima riga (compresse di placebo) devono essere eliminate. La confezione blister successiva deve essere iniziata immediatamente. È improbabile che si manifesti emorragia da interruzione fino alla fine della seconda confezione, ma potrebbero verificarsi perdite o sanguinamenti da interruzione nei giorni di assunzione delle compresse.
  2. In alternativa è possibile raccomandare di interrompere l'assunzione delle compresse attive della confezione in corso. In tal caso, si dovranno assumere le compresse dell'ultima riga (compresse di placebo) per un massimo di 7 giorni compresi i giorni delle compresse saltate, quindi si dovrà proseguire con la confezione blister successiva.
Se vengono saltate più compresse e successivamente non si manifesta emorragia da interruzione nel primo intervallo di assunzione delle compresse di placebo, va presa in considerazione la possibilità di una gravidanza.

Consigli in caso di disturbi gastrointestinali

In caso di gravi disturbi gastrointestinali, l'assorbimento potrebbe non essere completo e devono essere adottate misure contraccettive supplementari. Se entro 3-4 ore dall'assunzione della compressa si verifica vomito, deve essere assunta una nuova compressa attiva (sostitutiva) non appena possibile. Se sono trascorse più di 12 ore, si applica la raccomandazione relativa alle compresse saltate, riportata in questo paragrafo (qui non riportato). Se non si desidera modificare lo schema abituale di assunzione delle compresse, si dovranno assumere le compresse supplementari da un'altra confezione blister.

Come posticipare l'emorragia da interruzione

Per posticipare un ciclo mestruale, si deve iniziare una nuova confezione di Aglae senza assumere le compresse di placebo della confezione in corso. Questo schema può essere prolungato per quanto desiderato fino alla fine delle compresse attive nella seconda confezione. Durante questo periodo di tempo, è possibile che si manifestino sanguinamenti da interruzione o perdite. Dopo il consueto intervallo di 7 giorni con le compresse di placebo, si riprende regolarmente l'assunzione di Aglae.

Per spostare il ciclo mestruale in modo che abbia inizio un giorno della settimana diverso da quello consueto, si può raccomandare di abbreviare il successivo intervallo di compresse di placebo di quanti giorni si desideri. Più breve è l'intervallo, maggiore è il rischio che non si verifichi l'emorragia da interruzione e si manifestino poi sanguinamenti da interruzione e perdite durante la confezione successiva (come quando si posticipa un ciclo mestruale).


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Aglae 2 mg/0,03 mg 63+21 compresse rivestite con film

La tossicità orale acuta di etinilestradiolo e dienogest è molto bassa. I sintomi che potrebbero manifestarsi in questi casi sono nausea, vomito e, nelle ragazze giovani, lieve sanguinamento vaginale. Nella maggior parte dei casi non è necessario alcun trattamento specifico. Se necessario, occorre somministrare una terapia di supporto.


CONSERVAZIONE



Non conservare a temperatura superiore a 30°C.

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.


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