Antistin Privina 5 mg/ml + 0,25 mg/ml collirio 10 ml

09 aprile 2020

Farmaci - Antistin Privina

Antistin Privina 5 mg/ml + 0,25 mg/ml collirio 10 ml




Antistin Privina è un farmaco a base di nafazolina + antazolina, appartenente al gruppo terapeutico Decongestionanti. E' commercializzato in Italia da Thea Farma S.p.A..


INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


TITOLARE AIC:

Laboratoires Thea

CONCESSIONARIO:

Thea Farma S.p.A.

MARCHIO

Antistin Privina

CONFEZIONE

5 mg/ml + 0,25 mg/ml collirio 10 ml

FORMA FARMACEUTICA
collirio

PRINCIPIO ATTIVO
nafazolina + antazolina

GRUPPO TERAPEUTICO
Decongestionanti

CLASSE
C

RICETTA
medicinale di automedicazione

PREZZO
DISCR.


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Foglietto illustrativo Antistin Privina (nafazolina + antazolina)

N.B. Alcuni PDF potrebbero non essere disponibili


INDICAZIONI TERAPEUTICHE


A cosa serve Antistin Privina (nafazolina + antazolina)? Perchè si usa?


Antistin - Privina è indicato negli stati allergici e infiammatori della congiuntiva, accompagnati da fotofobia, lacrimazione, sensazione di corpi estranei.





CONTROINDICAZIONI


Quando non dev'essere usato Antistin Privina (nafazolina + antazolina)


  • Ipersensibilità a uno dei principi attivi o degli eccipienti;
  • Terapia concomitante con antidepressivi inibitori della monoammino ossidasi (anti-MAO) (vedi anche sezione 4.5)
  • Il prodotto è controindicato nei bambini sotto i sei anni di età.


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO


Cosa serve sapere prima di prendere Antistin Privina (nafazolina + antazolina)


Antistin – Privina deve essere usato con cautela nei pazienti anziani con patologie cardiovascolari gravi inclusa l'aritmia, ipertensione non controllata o diabete.

I farmaci simpatico mimetici devono essere usati con cautela in pazienti con diabete, ipertensione, ipertiroidismo e elevata concentrazione dell'ormone tiroideo, aritmia o tachicardia e feocromocitoma.

Antistin – Privina deve essere usato con cautela in pazienti a rischio o con glaucoma ad angolo chiuso, a meno che non siano stati sottoposti ad iridectomia (o iridotomia). I pazienti devono essere avvertiti che un uso eccessivo di vasocostrittori potrebbe causare iperemia per un effetto “rimbalzo“.

Antistin – Privina non è consigliato per pazienti affetti da secchezza oculare senza prima aver consultato uno specialista.

I pazienti che avvertono il sintomo della secchezza oculare devono interrompere il trattamento e consultare il medico. L'uso di Antistin – Privina potrebbe nascondere infezioni oculari.

I pazienti con rinite secca dovrebbero adottare la precauzione di chiudere il condotto vaso lacrimale, come indicato nella sezione 4.2, per evitare che l'Antistin – Privina raggiunga la mucosa nasale.

Il paziente deve essere informato di consultare il medico se i sintomi persistono o si aggravano o si avverte dolore o visione offuscata dopo 3 o 4 giorni di trattamento.

Se si usano lenti a contatto, queste devono essere rimosse prima dell'instillazione del collirio e si devono aspettare almeno 15 minuti prima di rimetterle.

Antistin – Privina contiene benzalconio cloruro che potrebbe causare irritazione oculare e danneggiare le lenti a contatto.

Poiché il dispenser rimane sterile fino alla prima apertura, al fine di prevenire una contaminazione durante l'uso, il paziente deve essere istruito ad evitare che la punta del dispenser venga a contatto con l'occhio o le strutture circostanti.



INTERAZIONI


Quali farmaci, principi attivi o alimenti possono interagire con l'effetto di Antistin Privina (nafazolina + antazolina)


Gli agenti simpaticomimetici potrebbero causare crisi ipertensive se usati durante il trattamento con antidepressivi (anti-MAO)  vedi anche sezione 4.3.

Gli anti-istaminici possono aumentare l'effetto sedante dei sedativi del sistema nervoso centrale comprendenti alcol, ipnotici, analgesici oppioidi, ansiolitici e antipsicotici.

Hanno anche un effetto additivo se usati con sostanze ad azione anti-muscarinica come atropina e alcuni antidepressivi (sia triciclici sia anti-MAO). Considerando la possibilità di un assorbimento sistemico, l'Antistin Privina deve essere usato con cautela in concomitanza con questi farmaci.



POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE


Come si usa Antistin Privina (nafazolina + antazolina)? Dosi e modo d'uso


Adulti e adolescenti: Instillare 1-2 gocce di collirio fino a 3-4 volte al giorno nel sacco congiuntivale.

Bambini di età superiore a 6 anni: nei bambini al di sopra dei 6 anni di età non instillare più di 1-2 gocce al giorno.

Attenersi scrupolosamente alla dosi consigliate. Un dosaggio superiore del prodotto anche se assunto per via topica e per breve periodo di tempo può dar luogo ad effetti sistemici gravi.

Dopo l'instillazione, occludendo il dotto naso lacrimale o chiudendo l'occhio per 3 minuti, si riduce l'assorbimento sistemico. In questo modo diminuiscono gli effetti sistemici  e aumenta l'attività locale.

Se si stanno usando altri colliri, aspettare almeno 5 minuti tra un'instillazione e l'altra.

Antistin –Privina non deve essere usato per più di 4 giorni di seguito o a dosi superiori di quelle consigliate, in quanto ciò può causare un'iperemia per un fenomeno di “rimbalzo“ (vedi anche sezione 4.4) e congiuntivite follicolare tossica.



SOVRADOSAGGIO


Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Antistin Privina (nafazolina + antazolina)


L'ingestione accidentale del flacone da 10 ml di Antistin – Privina, corrispondente a 50 mg di antazolina e a 2,5 mg di nafazolina non provoca nessuna conseguenza grave nell'adulto.

Nel bambino, specialmente al di sotto dei 2 anni di età, può provocare: nausea, sonnolenza, aritmia/tachicardia e possibile shock.

Un'overdose di nafazolina potrebbe provocare sedazione del sistema nervoso centrale, shock ipotensivo e coma.

In caso di sovradosaggio conseguente all'ingestione accidentale indurre vomito se il paziente è ancora cosciente oppure considerare una lavanda gastrica e/o carbone attivo. Se necessario procedere con la respirazione artificiale. Nei casi più gravi potrebbero essere richieste misure di terapia intensiva.



EFFETTI INDESIDERATI


Quali sono gli effetti collaterali di Antistin Privina (nafazolina + antazolina)


L'effetto indesiderato più comune è un leggero bruciore durante l'instillazione.

Disturbi oculari

Sono stati riportati sensazione di bruciore durante l'instillazione e segni e sintomi tipici di una reazione allergica locale.

Potrebbero insorgere anche: dispersione del pigmento dell'iride, midriasi, visione offuscata, congiuntivite acuta e cronica, congiuntivite follicolare tossica, secchezza oculare, congestione e iperermia dovute ad un effetto “rimbalzo“, glaucoma ad angolo chiuso.

Alterazioni del sistema nervoso

Mal di testa, sonnolenza, vertigine, tremore e eccitazione centrale.

Disturbi cardiaci

Angina pectoris, ipertensione e tachicardia.

Disordini  generali e alterazioni del sito di somministrazione

Sensazione di bruciore nell'occhio e sudore.

Alterazioni del sistema immunitario

Molto raramente reazioni di ipersensibilità.



GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO


E' possibile prendere Antistin Privina (nafazolina + antazolina) durante la gravidanza e l'allattamento?


Non sono disponibili dati clinici sull'uso del prodotto in gravidanza.  Antistin - Privina dovrebbe essere usato solo se i potenziali benefici superino i rischi per il feto o bambino.

Allattamento

Non si sa se il farmaco passa nel latte materno, il prodotto dovrebbe essere usato con cautela durante l'allattamento al seno.



GUIDA DI VEICOLI E USO DI MACCHINARI


Effetti di Antistin Privina (nafazolina + antazolina) sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari


I pazienti devono essere informati che Antistin – Privina potrebbe causare vertigini, sonnolenza o visione offuscata. I pazienti che riscontrano uno di questi effetti non devono guidare o usare macchinari fino alla loro scomparsa.



PRINCIPIO ATTIVO


1 ml di soluzione contiene:

Principi attivi: antazolina solfato 5,0 mg; nafazolina nitrato 0,25 mg.

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedi sezione 6.1



ECCIPIENTI


Benzalconio cloruro; acido borico; borace; acqua per preparazioni iniettabili.



SCADENZA E CONSERVAZIONE


Scadenza: 36 mesi

Non conservare a temperatura superiore ai 25 °C

Il prodotto confezionato è sterile. Chiudere subito dopo l'uso. Evitare contaminazioni del beccuccio contagocce del collirio (vedi anche sezione 6.6).



NATURA E CONTENUTO DEL CONTENITORE


flacone in polietilene a bassa densità da 10 ml.



PATOLOGIE CORRELATE




Data ultimo aggiornamento scheda: 25/01/2019

Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico


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