Palynziq 10 mg soluzione iniettabile uso sottocutaneo 1 siringa preriempita 0,5 ml (20 mg/ml)

24 giugno 2024
Farmaci - Palynziq

Palynziq 10 mg soluzione iniettabile uso sottocutaneo 1 siringa preriempita 0,5 ml (20 mg/ml)


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Palynziq 10 mg soluzione iniettabile uso sottocutaneo 1 siringa preriempita 0,5 ml (20 mg/ml) è un medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, vendibili al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti: specialisti dei centri regionali per le malattie rare (classe H), a base di pegvaliase, appartenente al gruppo terapeutico Enzimi. E' commercializzato in Italia da BioMarin International Ltd


INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


TITOLARE:

BioMarin International Ltd

MARCHIO

Palynziq

CONFEZIONE

10 mg soluzione iniettabile uso sottocutaneo 1 siringa preriempita 0,5 ml (20 mg/ml)

FORMA FARMACEUTICA
soluzione (uso interno)

PRINCIPIO ATTIVO
pegvaliase

GRUPPO TERAPEUTICO
Enzimi

CLASSE
H

RICETTA
medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, vendibili al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti: specialisti dei centri regionali per le malattie rare

PREZZO
595,79 €


CONFEZIONI DISPONIBILI IN COMMERCIO


Confezioni e formulazioni di Palynziq disponibili in commercio:


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Foglietto illustrativo Palynziq »

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INDICAZIONI TERAPEUTICHE


A cosa serve Palynziq? Perchè si usa?


Palynziq è indicato per il trattamento di pazienti affetti da fenilchetonuria (PKU), di età pari o superiore a 16 anni, che hanno un controllo inadeguato della fenilalanina ematica (livelli di fenilalanina ematica maggiori di 600 micromol/L) nonostante un precedente trattamento con le opzioni terapeutiche disponibili.




CONTROINDICAZIONI


Quando non dev'essere usato Palynziq?


Reazione da ipersensibilità sistemica severa o recidiva di una reazione da ipersensibilità acuta sistemica, da lieve a moderata, a pegvaliase, ad uno qualsiasi degli eccipienti o a un altro medicinale PEGilato (vedere paragrafo 4.4). 


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO


Cosa serve sapere prima di prendere Palynziq?


Tracciabilità

Al fine di migliorare la tracciabilità dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministrato devono essere chiaramente registrati.

Reazioni da ipersensibilità

Le reazioni da ipersensibilità coprono un gruppo di termini che comprende reazioni da ipersensibilità acuta sistemica, altre reazioni da ipersensibilità sistemica, quali angioedema e malattia da siero che possono manifestarsi in maniera acuta o cronica, e reazioni da ipersensibilità locale, quali reazioni in sede di iniezione o altre reazioni cutanee. Nei pazienti trattati con Palynziq sono state segnalate reazioni da ipersensibilità, inclusa l'anafilassi, che, durante il trattamento, possono manifestarsi in qualsiasi momento. Palynziq può inoltre aumentare l'ipersensibilità ad altri medicinali PEGilati iniettabili (vedere Effetto di Palynziq su altri medicinali PEGilati iniettabili). Il rischio di una reazione da ipersensibilità è 2,6 volte più elevato nella fase di induzione/titolazione rispetto alla fase di mantenimento.

La gestione delle reazioni da ipersensibilità deve essere basata sulla severità della reazione; nelle sperimentazioni cliniche, ciò ha comportato adeguamento della dose, interruzione o sospensione del trattamento, aggiunta di antistaminici, antipiretici, corticosteroidi, adrenalina e/o ossigeno (vedere paragrafi 4.2, Modo di somministrazione, e 4.8).

Reazioni da ipersensibilità acuta sistemica (tipo III)

Il meccanismo alla base delle reazioni da ipersensibilità acuta sistemica osservate nelle sperimentazioni cliniche era una ipersensibilità di tipo III non mediata da IgE (mediata da immunocomplessi) (vedere paragrafi 4.3 e 4.8).

Le manifestazioni da reazioni da ipersensibilità acuta sistemica includono una combinazione dei seguenti segni e sintomi acuti: sincope, ipotensione, ipossia, dispnea, respiro sibilante, fastidio al torace/costrizione toracica, tachicardia, angioedema (tumefazione di viso, labbra, occhi e lingua), rossore, eruzione cutanea, orticaria, prurito e sintomi gastrointestinali (vomito, nausea e diarrea). Le reazioni da ipersensibilità acuta sistemica sono state considerate severe sulla base della presenza di cianosi o saturazione dell'ossigeno (SpO2) inferiore o pari al 92%, ipotensione (negli adulti, pressione arteriosa sistolica inferiore a 90 mm Hg) o sincope. Quattro pazienti su 16 (1%, 4/285) hanno manifestato complessivamente 5 episodi di reazioni da ipersensibilità acuta sistemica, considerati severi. Il rischio che si manifesti una reazione da ipersensibilità acuta sistemica è 6 volte più elevato nella fase di induzione/titolazione rispetto alla fase di mantenimento.

Le reazioni da ipersensibilità acuta sistemica necessitano un trattamento con adrenalina e immediato intervento medico. Ai pazienti trattati con questo medicinale deve essere prescritto un dispositivo di iniezione di adrenalina (auto-iniettore o siringa/penna preriempita). I pazienti devono essere istruiti di portare un dispositivo di iniezione di adrenalina sempre con sé durante il trattamento con Palynziq. I pazienti e l'osservatore devono essere istruiti per riconoscere segni e sintomi delle reazioni da ipersensibilità acuta sistemica, istruiti circa il corretto uso in emergenza del dispositivo di iniezione di adrenalina e informati sulla necessità di richiedere immediatamente assistenza medica. Quando si prescrive Palynziq, si devono rivalutare i rischi associati all'uso di adrenalina. Per informazioni complete, vedere il foglio illustrativo dell'adrenalina. In caso di recidiva di una reazione da ipersensibilità acuta sistemica, da lieve a moderata, i pazienti devono richiedere immediatamente assistenza medica e Palynziq deve essere definitivamente interrotto (vedere paragrafo 4.3).

Tenuto conto della possibilità di reazioni da ipersensibilità acuta sistemica, prima di ogni dose è necessaria una premedicazione durante l'induzione e la titolazione (vedere paragrafo 4.2, Modo di somministrazione). I pazienti devono essere istruiti di assumere una premedicazione con un antagonista dei recettori H1, un antagonista dei recettori H2 e un antipiretico. Durante il mantenimento, sulla base della tollerabilità del paziente a Palynziq, si potrebbe valutare la premedicazione per le successive iniezioni. Per almeno i primi 6 mesi di trattamento, quando il paziente si auto-inietta il medicinale (ovvero, quando la somministrazione non avviene sotto la supervisione di un operatore sanitario), durante ogni somministrazione e per almeno i 60 minuti successivi, deve essere presente un osservatore (vedere paragrafo 4.2, Modo di somministrazione).

Altre reazioni da ipersensibilità sistemica

In caso di altre reazioni severe da ipersensibilità sistemica (ad es., anafilassi, angioedema severo e malattia da siero severa), i pazienti devono richiedere immediatamente assistenza medica e Palynziq deve essere definitivamente interrotto (vedere paragrafo 4.3).

Risomministrazione a seguito di una reazione da ipersensibilità acuta sistemica

Il medico prescrittore deve tenere conto dei rischi e dei benefici della risomministrazione del medicinale, a seguito della risoluzione della prima reazione da ipersensibilità acuta sistemica, da lieve a moderata. In caso di risomministrazione, la prima dose deve essere somministrata con la premedicazione, sotto la supervisione di un operatore sanitario in grado di gestire le reazioni da ipersensibilità acuta sistemica. Il medico prescrittore deve continuare o considerare di riprendere l'uso della premedicazione.

Titolazione della dose e tempo per raggiungere una risposta

Il tempo alla risposta (raggiungimento di livelli di fenilalanina ematica ≤600 micromol/L) varia da paziente a paziente. Il tempo per raggiungere una risposta è compreso tra 0,5 e 54 mesi. La maggioranza dei pazienti (67%) ha raggiunto una risposta entro 18 mesi di trattamento totale. Un altro 8% dei pazienti ha risposto a Palynziq dopo 18 mesi di trattamento. Se dopo 18 mesi di

trattamento un paziente non raggiunge una riduzione clinicamente rilevante della fenilalanina ematica, la continuazione della terapia deve essere riconsiderata. Il medico può decidere, insieme al paziente, di continuare il trattamento con Palynziq in quei pazienti che mostrano altri effetti benefici (ad es., capacità di aumentare l'apporto proteico da alimenti normali o il miglioramento dei sintomi neurocognitivi).

Effetto di Palynziq su altri medicinali PEGilati iniettabili

Le proteine PEGilate hanno il potenziale di provocare una risposta immunitaria. Poiché gli anticorpi si legano alla porzione PEG di pegvaliase, potrebbe esistere la possibilità di un legame con altri prodotti terapeutici PEGilati e un aumento dell?'ipersensibilità ad altri prodotti PEGilati iniettabili. In uno studio con dose singola di Palynziq somministrata a pazienti adulti affetti da PKU, due pazienti trattati con iniezioni concomitanti di sospensione di medrossiprogesterone acetato contenente PEG, hanno manifestato reazioni da ipersensibilità. Uno dei due pazienti ha manifestato una reazione da ipersensibilità il 15° giorno dopo una singola dose di Palynziq, entro 15 minuti dalla somministrazione di medrossiprogesterone acetato e, successivamente, ha manifestato una reazione da ipersensibilità acuta sistemica l'89o giorno, entro 30 minuti dalla dose successiva di sospensione iniettabile di medrossiprogesterone acetato. Il secondo paziente ha manifestato una reazione da ipersensibilità il 40° giorno dopo una singola dose di Palynziq, entro 10 minuti dalla somministrazione della sospensione iniettabile di medrossiprogesterone acetato. Nelle sperimentazioni cliniche con Palynziq, la maggioranza dei pazienti, dopo il trattamento con Palynziq, ha sviluppato anticorpi IgM e lgG anti-PEG (vedere paragrafo 4.8). L'impatto degli anticorpi anti-PEG sugli effetti clinici di altri medicinali contenenti PEG non è noto.
Ipofenilalaninemia

Nelle sperimentazioni cliniche, il 46% dei pazienti ha sviluppato ipofenilalaninemia (livelli di fenilalanina ematica inferiori a 30 micromol/L, in due misurazioni consecutive). Il rischio che si manifesti ipofenilalaninemia è 2,1 volte più elevato nella fase di mantenimento rispetto alla fase di induzione/titolazione (vedere paragrafo 4.8).

Si raccomanda di monitorare il livello di fenilalanina ematica una volta al mese. In caso di ipofenilalaninemia, l'apporto proteico con la dieta deve essere aumentato fino a livelli appropriati e quindi, se necessario, il dosaggio di Palynziq deve essere ridotto (vedere paragrafo 4.2). Nei pazienti che, nonostante livelli appropriati di apporto proteico, manifestano ipofenilalaninemia si prevede che le riduzioni della dose siano la misura più efficace per gestire l'ipofenilalaninemia. I pazienti che sviluppano ipofenilalaninemia devono essere monitorati ogni 2 settimane, fino a quando i livelli di fenilalanina ematica non rientrano in un intervallo clinicamente accettabile. Le conseguenze cliniche a lungo termine dell'ipofenilalaninemia cronica non sono note.

Sulla base degli studi sugli animali, nelle donne in gravidanza affette da PKU, trattate con Palynziq, l'ipofenilalaninemia può essere associata a esiti avversi per il feto (vedere paragrafi 4.6 e 5.3). Prima e durante la gravidanza, i livelli di fenilalanina ematica devono essere monitorati con maggiore frequenza.

Sodio

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per siringa preriempita, cioè è essenzialmente ‘senza sodio'.


INTERAZIONI


Quali farmaci, principi attivi o alimenti possono interagire con l'effetto di Palynziq?


Non sono stati effettuati studi d'interazione.


SOVRADOSAGGIO


Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Palynziq?


Nelle sperimentazioni cliniche, sono state valutate dosi di pegvaliase fino a 150 mg/giorno senza che, a seguito di queste dosi più elevate, venissero identificati segni o sintomi specifici. Non sono state osservate differenze nel profilo di sicurezza. Per la gestione delle reazioni avverse, vedere paragrafi 4.4 e 4.8.


GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO


E' possibile prendere Palynziq durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

I dati relativi all'uso di Palynziq in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato. Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva nella madre, associata a riduzioni delle concentrazioni ematiche di fenilalanina al di sotto dei livelli normali (vedere paragrafo 5.3).

Livelli non controllati di fenilalanina ematica (iperfenilalaninemia), prima e durante la gravidanza, sono associati ad un aumento del rischio di aborto spontaneo, difetti maggiori alla nascita (inclusi microcefalia e malformazioni cardiache maggiori), ritardo di crescita fetale intrauterina e futura disabilità intellettiva con basso QI. In caso di ipofenilalaninemia durante la gravidanza, esiste il rischio di ritardo di crescita fetale intrauterina. L'ulteriore rischio per il feto dovuto all'ipofenilalaninemia non è stato stabilito.

I livelli materni di fenilalanina ematica devono essere rigorosamente compresi

tra 120 e 360 micromol/L, prima e durante la gravidanza. Palynziq non è raccomandato durante la gravidanza, a meno che la condizione clinica della donna non richieda il trattamento con pegvaliase e siano state esaurite le strategie alternative per controllare i livelli di fenilalanina.

Allattamento

Non è noto se pegvaliase venga escreto nel latte umano. I dati tossicologici disponibili negli animali hanno mostrato escrezione di pegvaliase nel latte. Nei piccoli di questi animali non è stata rilevata un'esposizione sistemica a pegvaliase. Il rischio per i bambini non può essere escluso. Tenuto conto della mancanza di dati relativi alla specie umana, Palynziq deve essere somministrato alle donne che allattano al seno solo se si ritiene che il possibile beneficio superi il rischio potenziale per il neonato.

Fertilità

Non sono disponibili dati relativi alla specie umana. In femmine di ratto normali, dopo la somministrazione di Palynziq è stata osservata una riduzione degli impianti(vedere paragrafo 5.3).


GUIDA DI VEICOLI E USO DI MACCHINARI


Effetti di Palynziq sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari


Palynziq altera lievemente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Le reazioni da ipersensibilità che includono sintomi quali capogiro o sincope possono alterare la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.


PRINCIPIO ATTIVO


Ogni siringa preriempita da 2,5 mg contiene 2,5 mg di pegvaliase (pegvaliasum) in 0,5 mL di soluzione.

Ogni siringa preriempita da 10 mg contiene 10 mg di pegvaliase (pegvaliasum) in 0,5 mL di soluzione. Ogni siringa preriempita da 20 mg contiene 20 mg di pegvaliase (pegvaliasum) in 1 mL di soluzione.

Il dosaggio indica la quantità della porzione di fenilalanina ammoniaca liasi (rAvPAL) di pegvaliase senza tenere conto della PEGilazione.

Il principio attivo è un coniugato covalente della proteina fenilalanina ammoniaca liasi (rAvPAL)* con NHS-metossipolietilenglicole (NHS-PEG).

* rAvPAL di Anabaena variabilis prodotta mediante tecnologia del DNA ricombinante in Escherichia coli.

La potenza di questo medicinale non deve essere comparata con nessun'altra proteina PEGilata o non PEGilata della stessa classe terapeutica. Per ulteriori informazioni, vedere paragrafo 5.1.

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.


ECCIPIENTI


Trometamolo

Trometamolo cloridrato

Sodio cloruro

Acido trans-cinnamico

Acqua per preparazioni iniettabili


SCADENZA E CONSERVAZIONE


Scadenza: 24 mesi

Conservare in frigorifero (2 °C - 8 °C). Non congelare.

Per ulteriori informazioni sulla conservazione fuori dal frigorifero (a temperatura inferiore a 25 °C), vedere paragrafo 6.3.


NATURA E CONTENUTO DEL CONTENITORE


Siringa preriempita da 1 mL, in vetro borosilicato di Tipo I, dotata di un ago in acciaio inossidabile da 26 gauge, dispositivo di sicurezza dell'ago, asta dello stantuffo in polipropilene e tappo della siringa in gomma clorobutilica o bromobutilica con rivestimento in fluoropolimero. La protezione automatica dell'ago è costituita da una protezione in policarbonato trasparente e una molla in acciaio inossidabile all'interno della protezione dell'ago. Dopo l'iniezione, la molla si espande determinando la copertura dell'ago da parte della sua protezione.

Siringa preriempita da 2,5 mg (stantuffo bianco)

Ogni scatola contiene 1 siringa preriempita.

Siringa preriempita da 10 mg (stantuffo verde)

Ogni scatola contiene 1 siringa preriempita.

Siringa preriempita da 20 mg (stantuffo azzurro)

Ogni scatola contiene 1 o 10 siringhe preriempite.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Data ultimo aggiornamento: 09/05/2024

Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico



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