Vitamina C Pfizer 1.000 mg/5 ml soluzione iniettabile 10 fiale

Ultimo aggiornamento: 18 ottobre 2017
Farmaci - Vitamina C Pfizer

Vitamina C Pfizer 1.000 mg/5 ml soluzione iniettabile 10 fiale




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Pfizer Italia S.r.l.

MARCHIO

Vitamina C Pfizer

CONFEZIONE

1.000 mg/5 ml soluzione iniettabile 10 fiale

ALTRE CONFEZIONI DI VITAMINA C PFIZER DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
acido ascorbico

FORMA FARMACEUTICA
soluzione (uso interno)

GRUPPO TERAPEUTICO
Vitamine

CLASSE
C

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA
24 mesi

PREZZO
8,90 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Vitamina C Pfizer 1.000 mg/5 ml soluzione iniettabile 10 fiale

Stati carenziali di vitamina C.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Vitamina C Pfizer 1.000 mg/5 ml soluzione iniettabile 10 fiale

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti Urolitiasi ossalica o iperossaluria.

Grave compromissione della funzionalità renale o insufficienza renale. Nei pazienti che assumono alte dosi di vitamina C, l'inadeguatezza dei normali meccanismi di clearance renale può dare luogo a livelli plasmatici molto elevati con conseguente possibile sviluppo di cristalli o calcoli o di insufficienza renale.


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Vitamina C Pfizer 1.000 mg/5 ml soluzione iniettabile 10 fiale

  • La vitamina C non deve essere assunta a dosi superiori o per periodi più lunghi di quanto raccomandato, poichè un sovradosaggio può provocare depositi di ossalato di calcio e necrosi tubulare acuta e/o insufficienza renale.
  • I pazienti con insufficienza renale devono consultare un medico prima di assumere alte dosi di vitamina C.
  • I pazienti con predisposizione alla nefrolitiasi calcio-ossalica o con nefrolitiasi ricorrente devono ridurre l'assunzione di vitamina C a 100-200 mg/die.
  • Per pazienti con insufficienza renale grave o terminale (pazienti in dialisi), l'assorbimento giornaliero di vitamina C non deve superare rispettivamente 50 o 100mg, a causa del rischio di iperossalemia e cristallizzazione di ossalati nei reni
  • I pazienti con deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi non devono assumere dosi superiori a quelle raccomandate.
  • La vitamina C deve essere usata con cautela da soggetti affetti da emocromatosi, talassemia o anemia sideroblastica
  • I pazienti che assumono altri preparati mono- o multivitaminici o qualsiasi altro medicinale o che sono in trattamento medico devono consultare un medico prima di usare il prodotto. 

Interferenza con test diagnostici

Nei diabetici la vitamina C può alterare i valori della glicosuria, senza influenzare direttamente la glicemia. È perciò consigliabile sospendere l'assunzione di vitamina C alcuni giorni prima di procedere al dosaggio di glucosio nelle urine.

Avvertenze: il medicinale contiene sodio metabisolfito: tale sostanza può provocare in soggetti sensibili e particolarmente negli asmatici reazioni di tipo allergico ed attacchi asmatici gravi.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Vitamina C Pfizer 1.000 mg/5 ml soluzione iniettabile 10 fiale

La vitamina C in dosaggio di 1g al giorno aumenta la biodisponibilità dei contraccettivi orali (estrogeni).

I corticosteroidi aumentano l'ossidazione della vitamina C.

La calcitonina aumenta il tasso di metabolizzazione della vitamina C.

I salicilati inibiscono il trasporto attivo attraverso l'intestino. Le tetracicline inibiscono il metabolismo intracellulare e il riassorbimento a livello dei tubuli renali. Acido Acetilsalicilico, barbiturici e tetracicline aumentano l'escrezione della vitamina C nelle urine. Sono stati riportati vari casi di apparente riduzione dell'effetto del warfarin ad opera della vitamina C.

La vitamina C può ridurre l'effetto terapeutico delle fenotiazine nonché la concentrazione di flufenazina. Elevate dosi di vitamina C assunte contestualmente a ferro, possono causare un surplus di ferro dovuto ad un accresciuto riassorbimento dello stesso. Elevate dosi di vitamina C assunte contestualmente ad alluminio possono causare un accresciuto riassorbimento di alluminio. È stato riportato un caso in cui il rischio di intossicazione da cianuro è stato accresciuto dall'ingestione concomitante di enormi dosi di vitamina C e amigdalina.

L'uso cronico di dosi elevate di vitamina C può interferire con l'interazione disulfiram-alcol, in caso di assunzione concomitante.

L'alcol riduce i livelli di vitamina C.

Desferoxamina: in pazienti con accumulo di ferro l'uso concomitante con acido ascorbico può accentuare la tossicità tissutale del ferro, in modo particolare nel cuore, causando scompenso cardiaco. L'associazione con vitamina C va effettuata solo dopo 1-2 settimane di trattamento con deferoxamina. Nei casi gravi e cronici di accumulo di ferro, quando la deferoxamina si associa ad un trattamento ad alte dosi di vitamina C (più di 500 mg/die) si osserva un'alterazione della funzione cardiaca reversibile dopo sospensione della vitamina C. Nel caso di tale associazione è opportuno sorvegliare la funzione cardiaca.

Ciclosporina: alcuni dati suggeriscono che l'acido ascorbico possa ridurre i livelli plasmatici di ciclosporina.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Vitamina C Pfizer 1.000 mg/5 ml soluzione iniettabile 10 fiale

FIALE DA 500 mg: la posologia è in rapporto alle indicazioni e alla gravità dell'affezione. Si somministra 1 fiala di VITAMINA C HOSPIRA da 500 mg al dì.

FIALE DA 1 g: salvo diversa prescrizione del medico 1 fiala a giorni alterni; nei casi gravi una pro die.

Se necessario le iniezioni possono essere ripetute più volte al giorno. Nei soggetti con artrite reumatica, nonchè nei casi di ustioni gravi, una fiala di VITAMINA C HOSPIRA da 1 g può essere impiegata anche in combinazione con preparati di ormone surrenale.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Vitamina C Pfizer 1.000 mg/5 ml soluzione iniettabile 10 fiale

Non ci sono prove che il medicinale possa dare luogo a sovradosaggio, se usato secondo le istruzioni. Pressoché tutte le segnalazioni di sovradosaggio erano associate all'assunzione concomitante di altri preparati mono- o multivitaminici ad alte dosi. In letteratura sono riportati casi singoli di sovradosaggio acuto e cronico.

Il sovradosaggio di vitamina C può provocare emolisi ossidativa nei pazienti con deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, coagulazione intravascolare disseminata e livelli sierici e urinari di ossalati significativamente elevati. È stato dimostrato che livelli aumentati di ossalati danno luogo alla formazione di depositi di ossalato di calcio nei pazienti dializzati. Inoltre, diverse segnalazioni indicano che alte dosi di vitamina C, sia per via orale sia per via endovenosa, possono causare depositi di ossalato di calcio, cristalluria di ossalato di calcio nei pazienti con predisposizione alla formazione di cristalli, nefropatia tubulointerstiziale e insufficienza renale acuta conseguente ai cristalli di ossalato di calcio.


EFFETTI INDESIDERATI



Quali sono gli effetti collaterali di Vitamina C Pfizer 1.000 mg/5 ml soluzione iniettabile 10 fiale

Le reazioni avverse elencate sotto derivano da segnalazioni spontanee e, pertanto, non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati.

Patologie gastrointestinali

Diarrea, nausea, vomito, dolore addominale, dispepsia.

Disturbi del sistema immunitario

Reazione allergica, reazione anafilattica, shock anafilattico.

Sono state segnalate rare reazioni di ipersensibilità, con le relative manifestazioni cliniche e reperti di laboratorio, fra cui la sindrome asmatica allergica, reazioni da lievi a moderate con interessamento cutaneo, respiratorio, gastrointestionale e cardiovascolare, con sintomi come eruzione cutanea, orticaria, edema allergico e angioedema, prurito, sofferenza cardio-respiratoria e, molto raramente, reazioni gravi fino allo shock anafilattico.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Reazioni nella sede di iniezione ed infusione.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.


CONSERVAZIONE



Conservare tra 2°C e 8°C e nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Non congelare.


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