Idrossicarbamide Aurobindo

30 giugno 2026

Idrossicarbamide Aurobindo


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Cos'è Idrossicarbamide Aurobindo (idrossicarbamide)


Idrossicarbamide Aurobindo è un farmaco a base di idrossicarbamide, appartenente al gruppo terapeutico Antineoplastici.

A cosa serve Idrossicarbamide Aurobindo e perchè si usa


Trattamento di pazienti adulti affetti da leucemia mieloide cronica (LMC) nella fase cronica o accelerata della malattia nella fase di pretrattamento, quando è necessario ottenere una rapida diminuzione della leucocitosi e come trattamento palliativo nei casi resistenti o nei casi che non tollerano altre alternative terapeutiche.

Trattamento di pazienti adulti affetti da trombocitemia essenziale o policitemia vera ad alto rischio di complicanze tromboemboliche.

Indicazioni: come usare Idrossicarbamide Aurobindo, posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

La terapia deve essere condotta esclusivamente da un medico esperto in oncologia o ematologia. Le dosi si basano sul peso corporeo reale o ideale del paziente, se inferiore.

Leucemia mieloide cronica (LMC)

Terapia di supporto della leucocitosi e della trombocitosi sintomatiche nella fase di pretrattamento e/o terapia palliativa in pazienti trattati per la leucemia mieloide cronica.

Si raccomanda un trattamento continuo (da 20 a 30 mg/kg di peso in un’unica dose giornaliera).

Per poter determinare l’efficacia del trattamento è necessario che essa venga proseguito per sei settimane.

Quando si verifica una regressione delle dimensioni del tumore o un arresto della sua crescita, il trattamento verrà continuato.

La terapia deve essere monitorata mediante ripetizione dell’emocromo

Devono essere prese in considerazione le linee guida cliniche correnti.

Se la conta dei globuli bianchi scende al di sotto di 2,5 x 109/L, oppure la conta delle piastrine scende al di sotto di 100 x 109/L, la terapia deve essere interrotta finché la conta non aumenti significativamente verso la normalità. In questa situazione, la conta dei globuli bianchi e delle piastrine deve essere monitorata almeno ogni 3 giorni.

Qualora vi sia una risposta clinica significativa, la terapia può essere continuata indefinitamente, a condizione che il paziente sia tenuto sotto adeguata osservazione e non mostri reazioni insolite o gravi.

L’uso concomitante di idrossicarbamide con altri agenti mielosoppressori può richiedere aggiustamenti della dose.

Un periodo di prova adeguato al fine di determinare l’effetto antineoplastico di Idrossicarbamide Aurobindo è di sei settimane. La terapia deve essere interrotta a tempo indeterminato se si verifica un progresso significativo della malattia. Se vi è una risposta clinica significativa, la terapia può essere continuata indefinitamente.

Trombocitemia essenziale

Nella trombocitemia essenziale, l’idrossicarbamide viene solitamente somministrata a dosi iniziali di 15 mg/kg/die con aggiustamento della dose per mantenere una conta piastrinica al di sotto di 600 x 109/L senza abbassare la conta dei globuli bianchi al di sotto di 4 x 109/L.

Policitemia vera

Nella policitemia vera, la somministrazione di idrossicarbamide deve essere iniziata alla dose di 15-20 mg/kg/die. La dose di idrossicarbamide deve essere aggiustata su base individuale per mantenere l’ematocrito al di sotto del 45% e la conta piastrinica al di sotto di 400 x 109/L. Nella maggior parte dei pazienti, ciò può essere ottenuto con la somministrazione continua di idrossicarbamide a dosi medie giornaliere comprese tra 500 e 1 000 mg.

Se l’ematocrito e la conta piastrinica riescono ad essere sufficientemente controllati, la terapia può essere continuata indefinitamente.

Gruppi speciali di pazienti

Popolazione pediatrica

A causa della rarità di queste condizioni nei bambini, non sono stati stabiliti regimi posologici.

Anziani

I pazienti anziani possono essere più sensibili agli effetti dell’idrossicarbamide e potrebbero richiedere un regime posologico inferiore.

Funzionalità renale e/o epatica compromessa

Poiché l’escrezione renale è una via di eliminazione, si deve prendere in considerazione la possibilità di ridurre il dosaggio di idrossicarbamide in questa popolazione.

L’esperienza nei pazienti con compromissione epatica è limitata. Non è possibile fornire raccomandazioni sulla dose (vedere paragrafo 4.4).

Si raccomanda un attento monitoraggio dei parametri ematologici.

Modo di somministrazione

Le capsule devono essere deglutite intere e non devono disintegrarsi in bocca.

Se il paziente non è in grado di deglutire le capsule intere, queste possono essere aperte, il contenuto sciolto in un bicchiere d’acqua e bevuto immediatamente (vedere paragrafo 6.6). Alcuni eccipienti potrebbero non dissolversi completamente e rimanere sulla superficie del liquido.

Si raccomanda di premere solo su un’estremità della capsula per rimuoverla dal blister, riducendo così il rischio di deformazione o rottura della capsula stessa.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Idrossicarbamide Aurobindo


- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. La terapia deve essere interrotta in caso di ipersensibilità a Idrossicarbamide Aurobindo.

- Severa depressione del midollo osseo, leucopenia (< 2,5 x 109 leucociti/L), trombocitopenia (< 100 x 109 piastrine/L) o anemia severa.

- Insufficienza epatica severa (Child-Pugh classe C), insufficienza renale severa (CrCL< 30 ml/min), gravidanza, allattamento al seno (vedere paragrafo “Fertilità, gravidanza e allattamento”), uso concomitante di antiretrovirali per il trattamento dell’HIV, vaccino contro la febbre gialla (febbre gialla).

Idrossicarbamide Aurobindo può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Contraccezione negli uomini e nelle donne

A causa del potenziale genotossico dell’idrossicarbamide, le donne non devono iniziare una gravidanza e gli uomini non devono concepire durante il trattamento con idrossicarbamide. Nelle donne in età fertile, prima della somministrazione di idrossicarbamide deve essere verificata l’assenza di gravidanza. Si consiglia agli uomini in trattamento di utilizzare misure contraccettive sicure durante il trattamento e per almeno 3 mesi dopo il trattamento. Le donne in età fertile devono essere informate di utilizzare un metodo contraccettivo efficace durante il trattamento e per almeno 6 mesi dopo il trattamento (vedere paragrafo 4.4).

Gravidanza

Esistono dati limitati sull’uso di idrossicarbamide nelle donne in gravidanza. Studi sugli animali in numerose specie hanno dimostrato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). L’idrossicarbamide ha un effetto genotossico e può essere dannosa per il feto se somministrata a donne in gravidanza. Pertanto, Idrossicarbamide Aurobindo è controindicato durante la gravidanza (vedere paragrafo 4.3).

Quando si inizia il trattamento:

Le pazienti devono essere informate del rischio per il feto in caso di esposizione durante la gravidanza.

È importante verificare l’assenza di gravidanza mediante un test di gravidanza prima di somministrare idrossicarbamide.

Le donne in età fertile devono utilizzare un metodo contraccettivo efficace. A causa del potenziale genotossico, l’uomo in trattamento (o la sua partner) deve utilizzare un metodo contraccettivo efficace (vedere paragrafo 4.4).

In caso di esposizione all’idrossicarbamide di una paziente in gravidanza, oppure della partner incinta di un paziente in trattamento o precedentemente trattato con idrossicarbamide (vedere paragrafo 4.4), deve essere attuato un monitoraggio clinico, biologico ed ecografico in centri specializzati.

Allattamento

L'idrossicarbamide viene escreta nel latte materno. A causa del rischio di effetti avversi gravi dell’idrossicarbamide nei neonati, l’allattamento con latte materno è controindicato e deve pertanto essere interrotto durante il trattamento (vedere paragrafo 4.3).

Fertilità

Gli studi mostrano un aumento della frequenza di azoospermia o oligozoospermia (generalmente reversibile) negli uomini trattati con Idrossicarbamide Aurobindo. Pertanto, la fertilità maschile può risultare compromessa durante il trattamento. Gli uomini trattati con Idrossicarbamide Aurobindo devono essere informati del rischio di dànno ai gameti e della possibilità di conservazione dello sperma prima di iniziare il trattamento.

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico



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