Jadiza

26 gennaio 2021

Jadiza


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Cos'è Jadiza (etinilestradiolo + levonorgestrel)


Jadiza è un farmaco a base di etinilestradiolo + levonorgestrel, appartenente al gruppo terapeutico Contraccettivi ormonali sistemici. E' commercializzato in Italia da Gedeon Richter Italia S.r.l.

Confezioni e formulazioni di Jadiza disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Jadiza disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Jadiza e perchè si usa


Contraccezione orale.

Indicazioni: come usare Jadiza, posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

Come prendere Jadiza

Le compresse devono essere assunte seguendo l'ordine indicato sul blister, ogni giorno all'incirca alla stessa ora, se necessario con un po' di liquido.

Deve essere presa una compressa al giorno per 28 giorni consecutivi. Ogni confezione successiva deve essere iniziata il giorno dopo aver assunto l'ultima compressa della confezione precedente.

Generalmente si manifesta emorragia da interruzione. Tale sanguinamento in genere si presenta dopo 2-3 giorni dall'assunzione iniziale delle compresse di placebo e potrebbe non terminare prima dell'inizio della confezione successiva.

Come iniziare il trattamento con Jadiza

Nessun trattamento contraccettivo ormonale (nel mese precedente)

L'assunzione delle compresse deve iniziare il primo giorno del ciclo mestruale naturale (cioè il primo giorno del sanguinamento mestruale). È possibile iniziare anche tra il secondo e il quinto giorno del ciclo ma durante il primo ciclo si raccomanda di impiegare un ulteriore metodo contraccettivo durante i primi 7 giorni di assunzione.

Passaggio da un altro contraccettivo ormonale di tipo combinato (contraccettivo orale combinato, anello vaginale o cerotto transdermico)

L'assunzione di Jadiza deve iniziare preferibilmente nel giorno successivo all'ultima compressa attiva contenente ormoni del contraccettivo orale combinato precedente, ma non più tardi del giorno successivo all'intervallo abituale senza compresse o di assunzione di compresse contenenti placebo del contraccettivo orale combinato precedente. Nel caso in cui sia stato usato in precedenza l'anello vaginale o il cerotto transdermico, l'assunzione di Jadiza deve iniziare preferibilmente il giorno della rimozione, ma non più tardi del giorno in cui sarebbe dovuta avvenire l'applicazione successiva.

Passaggio da un contraccettivo a base di solo progestinico (pillola, iniezione, impianto) o da un sistema intrauterino (IUS)

Il passaggio dalle pillole contenenti solo progestinico può avvenire in qualunque giorno (nel caso di un impianto o IUS il passaggio deve essere effettuato nel giorno della sua rimozione; nel caso di un'iniezione il passaggio deve essere effettuato nel momento in cui si sarebbe praticata l'iniezione successiva) ma, in tutti questi casi, si consiglia di ricorrere ad un ulteriore metodo contraccettivo a barriera nei primi 7 giorni di assunzione delle compresse.

Dopo un aborto al primo trimestre

La donna può iniziare l'assunzione delle compresse immediatamente. In questo caso, non sono necessarie ulteriori misure contraccettive.

Dopo il parto o un aborto al secondo trimestre

Per le donne che allattano al seno vedere il paragrafo 4.6.

Si consiglia di iniziare l'assunzione delle compresse tra il 21° e il 28° giorno dopo il parto o dopo un aborto al secondo trimestre di gravidanza.

Se l'assunzione viene posticipata, si consiglia un metodo contraccettivo a barriera addizionale nei primi 7 giorni di assunzione delle compresse. Tuttavia, se nel frattempo la donna ha già avuto rapporti sessuali, occorre escludere una gravidanza prima di iniziare l'assunzione del contraccettivo orale combinato o si deve attendere la comparsa della prima mestruazione.

Compresse dimenticate

Le ultime 7 compresse del blister sono compresse di placebo. Se l'utilizzatrice dimentica di assumere una compressa di placebo, l'effetto di Jadiza non sarà influenzato. Comunque, l'utilizzatrice deve scartare la compressa dimenticata così da non estendere il periodo di assunzione di compresse placebo.

Le successive raccomandazioni sono applicabili se l'utilizzatrice dimentica una compressa contenente i principi attivi (le prime 21 compresse).

Se il ritardo nell'assunzione delle compresse è inferiore alle 12 ore, la protezione contraccettiva non è ridotta. La donna deve assumere la compressa appena se ne ricorda e continuare ad assumere le successive compresse alla solita ora.

Se il ritardo nell'assunzione della compressa supera le 12 ore, la protezione contraccettiva può risultare ridotta. La gestione delle compresse dimenticate, può basarsi su queste due semplici regole:

  1. Non interrompere l'assunzione delle compresse per più di 7 giorni.
  2. Per ottenere un'adeguata soppressione dell'asse ipotalamo-ipofisario-ovarico è necessario assumere ininterrottamente le compresse per 7 giorni.
Di conseguenza nella pratica quotidiana possono essere dati i seguenti suggerimenti:
  • Prima settimana
La donna deve assumere la compressa dimenticata appena se ne ricorda, anche se questo significa prendere 2 compresse contemporaneamente. In seguito, deve continuare ad assumere le compresse all'ora consueta. Inoltre, si deve utilizzare un ulteriore metodo contraccettivo a barriera, come un preservativo, per i 7 giorni successivi. In caso di rapporti sessuali durante i 7 giorni precedenti, deve essere considerata la possibilità di una gravidanza. Maggiore è il numero di compresse dimenticate e più questo si verifica in prossimità dell'intervallo regolare di assunzione di placebo, maggiore sarà il rischio di gravidanza.
  • Seconda settimana
La donna deve assumere l'ultima compressa dimenticata appena se ne ricorda, anche se questo significa prendere 2 compresse contemporaneamente. In seguito, deve continuare ad assumere le compresse all'ora consueta. Se l'assunzione nei 7 giorni precedenti la prima compressa dimenticata è avvenuta correttamente, non sarà necessario ricorrere a misure contraccettive supplementari. Tuttavia, se ciò non è avvenuto o in caso di mancata assunzione di più di una compressa, si deve consigliare alla donna di usare precauzioni supplementari per i 7 giorni successivi.
  • Terza settimana
Il rischio di ridotta affidabilità è elevato per via dell'imminente approssimarsi dell'intervallo di assunzione di placebo. Tuttavia, è ancora possibile evitare una riduzione della protezione contraccettiva, modificando lo schema di assunzione delle compresse. Se ci si attiene a una delle due seguenti alternative, non sarà necessario prendere ulteriori precauzioni contraccettive, sempre che si siano assunte correttamente tutte le compresse nei 7 giorni che precedono la prima compressa dimenticata. In caso contrario, si deve consigliare alla donna di seguire la prima delle due seguenti opzioni e usare precauzioni supplementari per i 7 giorni successivi.

  1. La donna deve assumere l'ultima compressa dimenticata appena se ne ricorda, anche se questo significa assumere 2 compresse contemporaneamente. In seguito, deve continuare ad assumere le compresse all'ora consueta. Deve scartare le 7 compresse della quarta fila (compresse di placebo). La successiva confezione deve essere iniziata immediatamente.
    È improbabile che l'utilizzatrice presenti una emorragia da interruzione fino al termine della seconda confezione, tuttavia potrebbe manifestare spotting o metrorragia da interruzione durante l'assunzione delle compresse.
  2. Si può anche consigliare alla donna di interrompere l'assunzione delle compresse dell'attuale confezione. Deve poi osservare un intervallo di assunzione di placebo (le ultime 7 compresse del blister) fino a 7 giorni, compresi i giorni in cui non sono state assunte le compresse, e poi proseguire con la successiva confezione.
Se la donna dimentica di assumere le compresse e successivamente non presenta emorragia da interruzione nel primo intervallo normale di compresse placebo, deve essere considerata la possibilità di una gravidanza.

Consigli in caso di patologie gastrointestinali

In caso di patologie gastrointestinali gravi, l'assorbimento dei principi attivi può non essere completo e devono quindi essere prese misure contraccettive supplementari.

In caso di vomito o grave diarrea entro 3-4 ore dall'assunzione di una compressa, la donna deve seguire la raccomandazione concernente le compresse dimenticate.

In caso di disturbi gastrointestinali persistenti o ricorrenti, devono essere prese misure contraccettive addizionali e il medico deve essere informato.

Come modificare il giorno di inizio o come posticipare una mestruazione

Per ritardare il mestruo, la donna deve continuare con un'altra confezione di Jadiza senza alcun intervallo placebo. È possibile continuare a ritardare il ciclo come desiderato, fino al termine della seconda confezione. In questo periodo la donna può manifestare metrorragia o spotting. Dopo il consueto intervallo con placebo, si può riprendere l'assunzione regolare di Jadiza.

Per spostare la mestruazione ad un giorno della settimana diverso rispetto a quello previsto dello schema, si può consigliare alla donna di abbreviare il successivo intervallo di compresse placebo di quanti giorni si desidera. Più breve è questo intervallo e maggiore sarà il rischio di non avere emorragia mestruale e avere metrorragia da interruzione o spotting durante l'assunzione delle compresse della seconda confezione (questo si verifica anche quando si ritardano le mestruazioni).

Modo di somministrazione

Uso orale

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Jadiza


I contraccettivi orali di tipo combinato non devono essere usati in presenza di una delle condizioni elencate di seguito. Qualora durante l'impiego del contraccettivo orale combinato compaia per la prima volta una qualunque di queste condizioni, l'assunzione del medicinale deve essere immediatamente interrotta.
  • Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Trombosi venosa in corso o pregressa (trombosi venosa profonda, embolia polmonare).
  • Trombosi arteriosa in corso o pregressa (per esempio infarto del miocardio) o condizioni prodromiche (per esempio angina pectoris o attacco ischemico transitorio).
  • Presenza o anamnesi di prodromi di una trombosi (per esempio attacco ischemico transitorio, angina pectoris).
  • Accidente cerebrovascolare presente o pregresso.
  • La presenza di un grave o più fattori di rischio di trombosi venosa o arteriosa può costituire una controindicazione all'uso (vedere paragrafo 4.4).
  • Anamnesi di emicrania con sintomi focali neurologici.
  • Diabete mellito con interessamento vascolare.
  • Malattia epatica grave, in corso o pregressa, fino a quando i valori della funzionalità epatica non sono tornati alla norma
  • Presenza o anamnesi di tumori epatici (benigni o maligni).
  • Patologie maligne accertate o sospette ormono-dipendenti (per es. degli organi genitali o della mammella).
  • Emorragia vaginale di natura non accertata.
Jadiza è controindicato per l'uso concomitante con prodotti medicinali contenenti ombitasvir/paritaprevir/ritonavir,dasabuvir, glecaprevir/pibrentasvir e sofosbuvir/velpatasvir/voxilaprevir (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).

Jadiza può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Jadiza non è indicato durante la gravidanza. Se la gravidanza si instaura durante il trattamento con Jadiza, la somministrazione deve essere interrotta immediatamente. Tuttavia, ampi studi epidemiologici non hanno rilevato un aumento del rischio di difetti alla nascita in bambini nati da donne che avevano usato pillole anticoncezionali prima della gravidanza, né alcun effetto teratogeno qualora all'inizio della gravidanza fossero state inavvertitamente assunte pillole anticoncezionali.

Allattamento

L'allattamento al seno può essere influenzato dai contraccettivi orali combinati, in quanto questi possono ridurre la quantità e modificare la composizione del latte materno. L'uso dei contraccettivi orali combinati deve perciò essere sconsigliato fino a quando la madre che allatta ha completamente svezzato il bambino. Piccole quantità di steroidi contraccettivi e/o dei loro metaboliti possono essere escrete nel latte. Queste quantità possono avere effetti sul bambino.

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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