Medimibi

11 agosto 2022

Medimibi




Cos'è Medimibi (tecnezio (99mTc) sestamibi)


Medimibi è un farmaco a base di tecnezio (99mTc) sestamibi, appartenente al gruppo terapeutico Radiofarmaceutici diagnostici. E' commercializzato in Italia da Campoverde s.r.l.

Confezioni e formulazioni di Medimibi disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Medimibi disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Medimibi e perchè si usa


Medicinale solo per uso diagnostico.

Somministrazione endovenosa dopo ricostituzione con soluzione di sodio pertecnectato [99mTc], può essere impiegato per le seguenti indicazioni:
  • diagnosi di ischemia miocardia
  • diagnosi e localizzazione di infarto miocardi
  • come agente diagnostico per la valutazione della funzione ventricolare globale (tecnica di primo passaggio per la determinazione della frazione di eiezione e/o motilità segmentarla)
  • come agente diagnostico di seconda linea dopo la mammografia per la valutazione di masse sospette alla mammografia o masse palpabili od evidenziate da altre metodiche diagnostiche
  • come ausilio diagnostico per la rilevazione e localizzazione di tessuto paratiroideo patologico in pazienti con iperparatiroidismo recidivante o persistente, ed in pazienti che devono sottoporsi a chirurgia delle paratiroidi

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Medimibi


  • Ipersensibilità nota o presunta alla sostanza attiva o ad uno degli eccipienti

Medimibi può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Donne in età fertile

Quando si presenti la necessità di somministrare radiofarmaci a donne in età fertile, è necessario prendere informazioni circa una eventuale gravidanza. Le donne nelle quali non si è verificata la mestruazione devono essere considerate in stato di gravidanza, a meno di accertamenti che la escludano. Se vi è incertezza nell'esclusione della gravidanza, l'esposizione alle radiazioni deve essere la più bassa possibile, compatibilmente con l'ottenimento dell'informazione clinica desiderata. Devono essere considerate tecniche alternative che non comportino l'impiego di radiazioni ionizzanti.

Gravidanza

Le indagini con radioisotopi eseguite in donne gravide comportano una dosimetria al feto. Tali indagini devono essere eseguite in donne gravide unicamente nel caso di assoluta necessità, quando i presumibili benefici superano ampiamente il rischio a madre e feto.

1.  Allattamento

Prima di somministrare un radiofarmaco ad una donna che sta allattando al seno, si deve considerare l'ipotesi che l'esame possa essere ragionevolmente rimandato al termine dell'allattamento o se sia stata fatta la scelta più adatta del radiofarmaco, in considerazione della secrezione della radioattività nel latte materno.

Se la somministrazione è considerata necessaria, l'allattamento al seno deve essere sospeso per 24 ore ed il latte prodotto in questo periodo deve essere scartato.

È inoltre da evitare uno stretto contatto con i bambini durante questo periodo.

Quali sono gli effetti indesiderati di Medimibi


La tabella seguente indica la frequenza degli effetti indesiderati riportati in questo paragrafo.

Molto comuni (≥1/10)

Comuni (≥1/100 to <1/10)

Non comuni (≥1/1,000 to <1/100)

Rari (≥1/10,000 to <1/1,000)

Molto rari (<1/10,000)

Non conosciuti (non stimabile dai dati a disposizione)

Disordini generali ed alterazioni del sito di somministrazione:

Comuni: Subito dopo la somministrazione endovenosa è apprezzabile un sapore metallico od amaro, parzialmente associato a secchezza della bocca ed alterazioni del gusto

Rari: febbre, astenia, vertigine, transitori dolori articolari

Disturbi cardiaci:

Non comuni: dolore toracico/angina, anomalie ECG

Rari: aritmia

Disturbi gastrintestinali:

Non comuni: nausea

Rari: dolore addominale

Disturbi del Sistema Nervoso:

Non comuni: cefalea

Rari: convulsioni (subito dopo la somministrazione di Medi-MIBI), sincope

Disordini del sistema immunitario:

Rari: severe reazione da ipersensibilità come dispnea, ipotensione,bradicardia, astenia e vomito ( di solito entro due ore dalla somministrazione di Medi-MIBI), angioedema.

Disordini cutanei e del sottocutaneo:

Rari: allergia della cute e mucose con esantema (prurito, orticaria, edema) vasodilatazione, reazione locale nel sito di iniezione, ipoestesia e parestesia, flushing

Molto rari: sono state descritte altre reazioni di ipersensibilità in pazienti predisposti.

Se compaiono segni di ipersensibilità, la somministrazione del prodotto deve essere immediatamente interrotta e, se necessario, instaurato un trattamento per via ev. Per consentire un immediato intervento di emergenza devono essere disponibile i presidi farmacologici e strumentali (ad es. tubo endotracheale e supporto ventilatoria).

Altri disordini:

L'esposizione alle radiazioni ionizzanti è legata all'induzione di cancro e al potenziale sviluppo di difetti ereditari. Come molti esami di medicina nucleare comportano dosi basse di radiazione inferiori ai 20 mSv, la probabilità che questi eventi avversi possano manifestarsi è bassa.

La dose effettiva è 3.8 mSv qualora si somministri la dose massima raccomandata di 925 MBq


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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