Gabbromec os sacco 10 kg

28 novembre 2020
Prodotti veterinari - Scheda Gabbromec

Gabbromec os sacco 10 kg



TITOLARE:

Ceva Salute Animale S.p.A.

MARCHIO

Gabbromec

CONFEZIONE

os sacco 10 kg

FORMA FARMACEUTICA
polveri orali

PRINCIPIO ATTIVO
ivermectina

GRUPPO TERAPEUTICO
Endectocidi

RICETTA
ricetta medica in triplice copia non ripetibile

PREZZO
DISCR.

INDICAZIONI

A cosa serve Gabbromec os sacco 10 kg

trattamento e controllo delle seguenti specie di nematodi gastrointestinali (Ascaris suum adulti e larve di IV stadio; Hyostrongilus rubidus adulti e larve di IV stadio; Oesophagostomum spp. adulti e larve di IV stadio; Strongyloides ransomi adulti), vermi polmonari (Metastrongylus spp. adulti), pidocchi (Haematopinus suis) ed acari della rogna (Sarcoptes scabiei, var. suis) dei suini. Nel caso di pediculosi, può rendersi necessario ritrattare i soggetti poiché alle uova del parassita possono occorrere fino a 3 settimane per schiudere. Somministrando alle scrofe prima del parto l'alimento medicato a base di ivermectina viene efficacemente controllata la trasmissione attraverso il latte di S. ransomi ai suinetti.

MODO D'USO

Come si usa Gabbromec os sacco 10 kg

il dosaggio raccomandato è di 100 mcg di ivermectina per kg di peso corporeo al giorno, per 7giorni consecutivi per via orale. Suini in acrescimento: Per animali di peso sino a 40 chilogrammi, la dose raccomandata si ottiene miscelando accuratamente 33,3 g di Gabbromec ogni 100 kg di alimento per suini. Si raggiunge così una concentrazione finale nel mangime medicato pari a 2 ppm (0,2 g/quintale) di ivermectina. Per una migliore omogenizzazione della premiscela di ivermectina, miscelare 1 kg di Gabbromec in14 kg di mangime finemente macinato, prima dell'incorporazione della premiscela nel mangime completo alla dose di 500 g per 100 kg. La concentrazione finale ottenuta sarà di 2 ppm (0,2 g/quintale) di ivermectina nel mangime medicato. L'inclusione di 2 ppm fornisce il dosaggio di 100 mcg di ivermectina/kg p.c die a suini il cui consumo alimentare giornaliero medio rappresenta almeno il 5% del loro peso. Per suini in programmi alimentari restrittivi o di peso superiore a 40 kg, con un consumo alimentare medio inferiore al 5% del loro peso, il tasso di inclusione dovrebbe essere aumentato per garantire il livello di dosaggio consigliato. Il tasso di inclusione appropriato può essere calcolato come segue:
Tasso di inclusione (ppm) = X/10, dove X = Peso corporeo medio (kg)/Consumo alimentare giornaliero (kg).
Il seguente schema può essere considerato in un programma alimentare ad Iibitum di routine:
Peso suino (kg): Fino a 40; Gabbromec/100 kg di alimento: 33,3 g; Concentrazione di ivermectina nell'alimento (ppm): 2,0
Peso suino (kg): Da 40 a 100; Gabbromec/100 kg di alimento: 40,0 g; Concentrazione di ivermectina nell'alimento (ppm): 2,4
Suini adulti – L'alimentazione restrittiva di scrofe e verri richiede che l'ivermectina venga inclusa nell'alimento a concentrazioni che permettano un trattamento adeguato. Per gli animali di peso superiore a 100 kg, la dose raccomandata si ottiene miscelando accuratamente 166 g di Gabbromec in 100 kg di alimento per suini. Si raggiunge così una concentrazione pari a 10 ppm (1 g/quintale) di ivermectina nell'alimento medicato. Tale mangime medicato deve essere somministrato alla dose di 1 kg ogni 100 kg di peso corporeo al giorno, per 7 giorni consecutivi. Il mangime medicato per suini adulti può anche essere preparato miscelando 1 kg di Gabbromec con 14 kg di mangime finemente macinato, per ottenere una miscela intermedia. Una quantità pari a 2500 g di questa premiscela intermedia dovrebbe essere incorporata ad ogni 100 kg di mangime finito per ottenere la concentrazione di 10 ppm (1 g/quintale) di ivermectina raccomandata . Poiché l'alimentazione delle scrofe varia durante le fasi del ciclo riproduttivo (per es.: alimentazione razionata durante la gestazione ed ad libitum durante la lattazione), il tasso di inclusione dovrebbe essere modificato per garantire il li \elio di dosaggio consigliato. Il seguente schema, basato su peso corporeo ed assunzione di cibo, viene presentato come esempio.
Peso suini (kg): 200; Assunzione giornaliera di cibo (kg): 2,0; Gabbromec/100 kg di alimento: 167 g; Concentrazione di ivermectina nell'alimento (ppm): 10,00
Peso suini (kg): 200; Assunzione giornaliera di cibo (kg): 2,5; Gabbromec/100 kg di alimento: 133 g; Concentrazione di ivermectina nell'alimento (ppm): 8,00
Peso suini (kg): 200; Assunzione giornaliera di cibo (kg): 3,0; Gabbromec/100 kg di alimento: 111 g; Concentrazione di ivermectina nell'alimento (ppm): 6,67
Peso suini (kg): 250; Assunzione giornaliera di cibo (kg): 2,5; Gabbromec/100 kg di alimento: 167 g; Concentrazione di ivermectina nell'alimento (ppm): 10,00
Peso suini (kg): 250; Assunzione giornaliera di cibo (kg): 3,0; Gabbromec/100 kg di alimento: 139 g; Concentrazione di ivermectina nell'alimento (ppm): 8,33
Il quantitativo di Gabbromec necessario per medicare un numero X di scrofe In base al peso corporeo intermedio, può essere facilmente calcolato come segue:
Quantitativo di = media D.C. (kg) X n. di animali x 7 giorni/60
es: 233,3 g di Gabbromec = 200 x 10 x 7/60
quindi 233,3 g di Gabbromec sono necessari per trattare 10 scrofe di circa 200 kg p.c. per 7 giorni. Il mangime medicato con Gabbromec può essere pellettato. Per garantire la somministrazione della dose corretta, il peso corporeo deve essere determinato in maniera accurata. Se gli animali sono da trattare in maniera collettiva invece che individualmente, dovrebbero essere raggruppati in base alloro peso vivo e trattati conseguentemente al fine di evitare sotto o sovradosaggi.

AVVERTENZE

è stato formulato specificata mente per l'uso esclusivo nei suini. Il prodotto non deve essere somministrato a nessuna altra specie animale. Particolari attenzioni devono essere adottate per evitare che l'impiego troppo frequente e ripetuto di antielmintici per un lungo periodo di tempo e il sottodosaggio dovuto ad una sottostima del peso vivo o ad una errata somministrazione del prodotto, aumentino il rischio di sviluppo delle resistenze e quindi determinino l'inefficacia del medicinale veterinario. Casi clinici sospetti di resistenza ad antielmintici devono essere ulteriormente esaminati usando test appropriati. Laddove i risultati dei test suggeriscono in modo evidente la resistenza ad un particolare antielmintico, si deve usare un antielmintico appartenente ad un'altra classe farmacologica o che abbia una diversa modalità d'azione. La resistenza all'ivermectina nei nematodi gastrointestinali della specie suina è conosciuta. Pertanto, l'uso del prodotto si dovrebbe basare sulle informazioni epidemiologiche locali d'allevamento in merito alla sensibilità dei nematodi e sui consigli su come limitare I'instaurarsi di ulteriori fenomeni di resistenza agli antielmintici .
Precauzioni speciali per l'impiego negli animali: si raccomanda di usare particolare attenzione per prevenire il trasferimento della parassitosi ad animali sani o luoghi n01infestati, dato che l'effetto dell'ivermectina sugli acari non è immediato. I suini non dovrebbero essere spostati in luoghi indenni od esposti a contatto con soggetti sani per almeno una settimana dopo il completamento del trattamento. Quando si utilizza il prodotto si devono tenere in considerazione le politiche antielmintiche sia generali che locali.



Data ultimo aggiornamento scheda: 03/11/2020

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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