Noromectin Ovini iniettabile flacone 100 ml

04 marzo 2021
Prodotti veterinari - Scheda Noromectin Ovini

Noromectin Ovini iniettabile flacone 100 ml


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TITOLARE:

Norbrook Laboratories Ltd

CONCESSIONARIO:

Vétoquinol Italia S.r.l.

MARCHIO

Noromectin Ovini

CONFEZIONE

iniettabile flacone 100 ml

FORMA FARMACEUTICA
fiala iniettabile

PRINCIPIO ATTIVO
ivermectina

GRUPPO TERAPEUTICO
Endectocidi

RICETTA
ricetta medica in triplice copia non ripetibile

SCADENZA
24 mesi

PREZZO
59,70 €

CONFEZIONI DI NOROMECTIN OVINI DISPONIBILI IN COMMERCIO
  • noromectin ovini iniettabile flacone 100 ml (scheda corrente)

INDICAZIONI

A cosa serve Noromectin Ovini iniettabile flacone 100 ml

una dose a basso volume di Noromectin iniettabile per ovini controlla efficacemente i parassiti esterni ed interni che danneggiano la salute e la produttività. Per il trattamento di parassiti esterni ed interni degli ovini. E' indicato per il trattamento delle seguenti specie dei nematodi gastrointestinali e polmonari, della miasi nasale e della scabbia degli ovini: Nematodi gastrointestinali (adulti e larve al quarto stadio):Ostertagia circumcincta (inclusi gli stadi larvali inibiti), Haemonchus contortus (inclusi gli stadi larvali inibiti), Trichostrongylus axei (adulti), Trichostrongylus colubriformis (adulti), Trichostrongylus vitrinus (adulti), Cooperia curticei, Nematodirus filicollis.Nematodi polmonari: Dictyocaulus filaria (adulti e larve al quarto stadio), Miasi nasale:Oestrus ovis (tutte le fasi larvali). Acari della scabbia: Psoroptes ovis.

MODO D'USO

Come si usa Noromectin Ovini iniettabile flacone 100 ml

deve essere somministrato solo per via sottocutanea ad un dosaggio raccomandato di 200 mcg di ivermectina per kg p.v. (0,5 ml per 25 kg di p.v.). Agli agnelli giovani di peso inferiore a 20 kg somministrare 0,1 ml ogni 5 kg. In questi soggetti si raccomanda di utilizzare una siringa capace di discriminare quantità non superiore a 0,1 ml. Per assicurare la somministrazione della dose corretta, il peso corporeo deve essere determinato il più accuratamente possibile. Deve essere controllata l'accuratezza del sistema di dosaggio. Se gli animali devono essere trattati collettivamente piuttosto che individualmente, devono essere raggruppati in base al loro peso e trattati di conseguenza, per evitare sovra- o sotto-dosaggi. Deve essere impiegato solo per via sottocutanea. Iniettare una sola volta nel collo adottando misure precauzionali asettiche; si consiglia di usare un ago sterile 17G x ½”. Per il trattamento della scabbia degli ovini (Psoroptes ovis), per curare i segni clinici della scabbia ed eliminare gli acari vitali sono necessarie due iniezioni con un intervallo di 7 giorni l'una dall'altra. La seconda iniezione deve essere fatta dalla parte opposta del collo rispetto a quella utilizzata per la prima.

AVVERTENZE

il prodotto non va somministrato per via endovenosa o intramuscolare. Non fumare o mangiare durante la manipolazione del prodotto. Dopo aver utilizzato il prodotto, lavarsi le mani. Non usare in casi di ipersensibilità nota all'ivermectina. Per evitare sottodosaggi, gli animali devono essere raggruppati in base al loro peso e trattati secondo il dosaggio per l'animale più pesante del gruppo. Pulire il tappo prima di ogni prelievo. Usare aghi e siringhe asciutti. Si raccomanda l'impiego di un ago da prelievo per evitare un'eccessiva lacerazione del tappo. Questo prodotto non contiene un conservante antimicrobico. Evitare di introdurre agenti contaminanti durante l'impiego. Se avvengono crescite o scolorimenti, il prodotto deve essere eliminato. Il trattamento della scabbia ovina con una sola iniezione non è raccomandato, in quanto, sebbene si possano rilevare dei miglioramenti clinici, l'eliminazione di tutti gli acari non è possibile. La scabbia ovina (Psoroptes ovis) è una parassitosi esterna estremamente contagiosa. A seguito del trattamento degli ovini infestati prestare molta cura per evitare re-infestazione, poiché gli acari possono rimanere vitali per 15 giorni lontano dagli ovini. E' importante trattare tutti gli ovini che sono stati a contatto con gli animali infestati. Il contatto fra le greggi trattate, quelle infestate ma non trattate e quelle non infestate deve essere evitato per almeno 7 giorni dopo il trattamento. Si deve aver cura di evitare le seguenti pratiche perchè aumentano il rischio di sviluppare resistenza e possono portare infine ad inefficacia terapeutica: uso troppo frequente e ripetuto di antielmintici appartenenti alla stessa classe, per un periodo prolungato di tempo; ipodosaggio dovuto a errata stima del peso corporeo, somministrazione sbagliata del prodotto o mancanza di calibrazione dell'apparecchiatura di dosaggio. I casi clinici sospettati di resistenza agli antielmintici devono essere ulteriormente indagati usando adatti test (ad es. il test di riduzione della conta delle uova fecali). Laddove i risultati dei test rivelano chiaramente resistenza ad un particolare antielmintico, si deve impiegare un antielmintico appartenente ad un'altra classe farmacologica ed avente un diverso meccanismo d'azione. Nelle infestazioni da Ostertagia circumcincta negli agnelli è stata riportata resistenza all'ivermectina. Pertanto l'uso di questo prodotto deve essere basato sulle informazioni epidemiologiche locali (regionali, allevamenti) circa la sensibilità di queste specie di parassiti e sulle raccomandazioni su come limitare ulteriore selezione di resistenza agli antielmintici.
Precauzioni speciali per l'impiego negli animali: le avermectine potrebbero non essere ben tollerate in tutte le specie non di destinazione. Casi di intolleranza con esiti fatali sono stati riscontrati nei cani, specialmente nei Collie e nei Bobtail, nelle razze simili e negli incroci, e anche nelle testuggini e nelle tartarughe. Lo spargimento delle uova dei nematodi può proseguire per un certo tempo dopo il trattamento.


Data ultimo aggiornamento: 03/11/2020

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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