Relosyl 50 mcg/ml sol. iniett. 1 flacone 50 ml

26 novembre 2020
Prodotti veterinari - Scheda Relosyl

Relosyl 50 mcg/ml sol. iniett. 1 flacone 50 ml



TITOLARE:

Syva S.A.

MARCHIO

Relosyl

CONFEZIONE

50 mcg/ml sol. iniett. 1 flacone 50 ml

FORMA FARMACEUTICA
fiala iniettabile

ALTRE CONFEZIONI DI RELOSYL DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
gonadorelina acetato

GRUPPO TERAPEUTICO
Liberatori gonadotropine

RICETTA
ricetta medica in copia unica non ripetibile

PREZZO
70,00 €

INDICAZIONI

A cosa serve Relosyl 50 mcg/ml sol. iniett. 1 flacone 50 ml

trattamento delle cisti follicolari ovariche. Per ottimizzare il ciclo di ovulazione, in associazione all'inseminazione artificiale. Induzione e sincronizzazione degli estri e dell'ovulazione in associazione con prostaglandine F2α (PGF2α) con o senza progesterone come parte del protocollo Fixed Time artificial Insemination (FTAI): vacche con ciclo: da usare in combinazione con prostaglandine F o analoghi. 2α; vacche con ciclo e in assenza di ciclo e giovenche. Da usare in combinazione con PGF o analoghi e dispositivi a rilascio di 2α prostaglandine.

MODO D'USO

Come si usa Relosyl 50 mcg/ml sol. iniett. 1 flacone 50 ml

uso intramuscolare. Trattamento delle cisti follicolari ovariche: 100-150 µg di gonadorelina (acetato) per animale (ovvero 2-3 ml di prodotto/capo). Se necessario, il trattamento può essere ripetuto a intervalli di 1-2 settimane. In associazione all'inseminazione artificiale per ottimizzare il periodo dell'ovulazione e incrementare la possibilità che la vacca trattata diventi fertile: 100 µg di gonadorelina (come acetato) per animale (ovvero, 2 ml di prodotto/capo). Deve essere somministrato in associazione all'inseminazione artificiale e/o 12 giorni dopo. Induzione e sincronizzazione degli estri e dell'ovulazione in associazione con prostaglandine F2α (PGF2α ) con o senza progesterone come parte del protocollo Fixed Time artificial Insemination (FTAI): vacche con ciclo:
giorno 0; somministrare: 100 microgrammi di gonadorelina (come acetato) per capo (2 ml di prodotto).
giorno 7; somministrare: PGF2α o analoghi (dose luteinica).
giorno 9; somministrare: 100 microgrammi di gonadorelina (come acetato) per capo (2 ml di prodotto).
16-20 ore dopo o prima se si osserva estro; inseminazione artificiale.
In alternativa:
giorno 0; somministrare: 100 microgrammi di gonadorelina (come acetato) per capo (2 ml di prodotto).
giorno 7; somministrare: PGF2α o analoghi (dose luteinica).
60-72 ore dopo o prima se si osserva estro: inseminazione artificiale e iniezione di 100 microgrammi di gonadorelina (come acetato) per capo (2 ml di prodotto).
Vacche con ciclo o in assenza di ciclo e giovenche: inserire il dispositivo intravaginale a rilascio di progesterone per 7-8 giorni. Somministrare 100 microgrammi di gonadorelina (come acetato) per capo (2 ml per prodotto) all'inserimento del dispositivodi progesterone. Somministrare una dose luteinica di PGF2α o analoghi 24 ore prima di rimuovere il dispositivo. Applicare il protocollo FTAI dopo 56 ore dalla rimozione del dispositivo o somministrare 100 microgrammi di gonadorelina (come acetato) per capo (2 ml di prodotto) 36 ore dopo la rimozione del dispostivo di rilascio del progesterone e applicare il protocollo FTAI 16-20 ore più tardi.

AVVERTENZE

cisti ovariche: nel trattamento delle cisti ovariche, l'entità delle cisti ovariche follicolari deve essere diagnosticata mediante ispezione rettale che attesti la presenza di strutture follicolari persistenti il cui diametro superi i 2,5 cm, da confermarsi mediante l'impiego dell'analisi del plasma e del progesterone latteo. Il prodotto deve essere somministrato almeno 14 giorni dopo il parto considerando che prima di tale data vi è una scarsa ricettività da parte dell'ipofisi. Per l'induzione e la sincronizzazione dell'estro e dell'ovulazione nel protocollo Fixed Time Artificial Insemination (FTAI), il prodotto deve essere somministrato almeno 35 giorni dopo il parto. La risposta della vacca e della giovenca al protocollo disincronizzazione è influenzato dallo stato fisiologico al tempo del trattamento. La risposta al trattamento può variare sia tra la mandria che tra le vacche all'interno della mandria. Tuttavia, la percentuale di vacche con estro evidente entro un determinato periodo di tempo è normalmente più alto rispetto alle vacche non trattate e la fase luteica successiva di normale durata. Per il protocollo che contempla PGF2α per vacche in estro: per massimizzare la quota di fecondazione delle vacche da trattare, deve essere determinato lo stato ovarico e deve essere confermata l'attività ciclica regolare dell'ovaio. Si ottengono risultati ottimali in vacche sane con ciclo regolare. Animali in condizioni cagionevoli, sia a causa di malattia, nutrizione inadeguata, o di altri fattori, possono rispondere in modo insufficiente al trattamento.



Data ultimo aggiornamento scheda: 03/11/2020

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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