28 giugno 2026
Repaglinide Sandoz
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Cos'è Repaglinide Sandoz (repaglinide)
Repaglinide Sandoz è un farmaco a base di repaglinide, appartenente al gruppo terapeutico Ipoglicemizzanti. E' commercializzato in Italia da Sandoz S.p.A.
Confezioni e formulazioni di Repaglinide Sandoz disponibili in commercio
Selezionare una delle seguenti confezioni di Repaglinide Sandoz disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):
- repaglinide sandoz 0,5 mg 90 compresse
- repaglinide sandoz 1 mg 90 compresse
- repaglinide sandoz 2 mg 90 compresse
A cosa serve Repaglinide Sandoz e perchè si usa
Repaglinide Sandoz è indicato nei pazienti con diabete tipo 2 (Diabete Mellito Non Insulino-Dipendente - NIDDM) la cui iperglicemia non può più essere controllata in modo soddisfacente tramite la dieta, la riduzione del peso e l’esercizio fisico. Repaglinide Sandoz è anche indicato in combinazione con metformina nei pazienti con diabete tipo 2 che non vengono controllati in modo soddisfacente con la sola metformina.
Il trattamento deve essere iniziato in aggiunta alla dieta e all’esercizio fisico, al fine di ridurre i livelli di glicemia correlati ai pasti.
Indicazioni: come usare Repaglinide Sandoz, posologia, dosi e modo d'uso
Repaglinide Sandoz deve essere somministrata prima dei pasti e va titolata individualmente, al fine di ottimizzare il controllo della glicemia. Oltre al normale automonitoraggio della glicemia e/o della glicosuria effettuato dal paziente stesso, il medico deve controllare periodicamente la glicemia per stabilire la dose minima efficace per ogni paziente. Per verificare la risposta terapeutica possono risultare validi anche i livelli di emoglobina glicosilata. È necessario un controllo periodico della glicemia per determinare una inadeguata riduzione dei livelli glicemici alla dose massima raccomandata (fallimento primario) e per determinare una perdita della capacità di abbassare adeguatamente la glicemia dopo un periodo iniziale di efficacia (fallimento secondario).
La somministrazione a breve termine della repaglinide può essere sufficiente durante il periodo di perdita transitoria del controllo della glicemia nei pazienti con diabete tipo 2 normalmente ben controllati con la dieta. La repaglinide deve essere assunta subito prima dei pasti principali (somministrazione preprandiale).
Le dosi vengono in genere assunte entro 15 minuti dall’inizio del pasto, orario che può variare da subito prima del pasto a 30 minuti prima (prima dei 2, 3 o 4 pasti quotidiani). I pazienti che saltano un pasto (o che ne consumano uno supplementare) devono essere istruiti affinché saltino (o aggiungano) una dose per quel pasto.
In caso di uso concomitante con altri principi attivi, consultare i paragrafi 4.4 e 4.5 per stabilire il dosaggio.
Dose iniziale
Il dosaggio deve essere determinato dal medico in base alle esigenze del paziente. La dose iniziale raccomandata è di 0,5 mg. Tra le fasi di titolazione della dose devono trascorrere da una a due settimane circa (a seconda della risposta glicemica).
Se i pazienti sono stati trasferiti da un altro ipoglicemizzante orale, la dose iniziale raccomandata è di 1 mg.
Mantenimento
La massima dose singola raccomandata è di 4 mg, da assumere con i pasti principali.
La massima dose giornaliera complessiva non deve superare i 16 mg.
Gruppi specifici di pazienti
La repaglinide viene escreta principalmente per via biliare e l’escrezione non è pertanto influenzata dalle malattie renali.
L’8% di una dose della repaglinide viene escreta attraverso i reni e la clearance plasmatica totale del prodotto medicinale risulta ridotta nei pazienti con compromissione renale. Poiché la sensibilità all’insulina è più elevata nei pazienti diabetici con compromissione renale, si raccomanda di prestare attenzione nella titolazione della dose in questi pazienti.
Non sono stati effettuati studi clinici nei pazienti con più di 75 anni o nei soggetti con insufficienza epatica (vedere il paragrafo 4.4).
L’uso della repaglinide non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni, a causa dell’insufficienza di dati sulla sicurezza e/o efficacia del medicinale.
Nei pazienti debilitati o malnutriti la dose iniziale e quella di mantenimento devono essere conservative ed è necessaria un’attenta titolazione della dose, allo scopo di evitare reazioni ipoglicemiche.
Pazienti trattati con altri ipoglicemizzanti orali (OHA)
I pazienti trattati con altri ipoglicemizzanti orali possono essere trasferiti direttamente al trattamento con la repaglinide. Tuttavia non esiste un’esatta relazione di dosaggio tra la repaglinide e gli altri ipoglicemizzanti orali. La massima dose iniziale raccomandata per i pazienti che passano al trattamento con repaglinide è 1 mg, da assumere subito prima dei pasti principali.
Quando la glicemia non è sufficientemente controllata con la sola metformina, la repaglinide può essere somministrata in associazione con la metformina. In questo caso il dosaggio della metformina deve essere mantenuto invariato e la repaglinide deve essere somministrata in concomitanza. La dose iniziale della repaglinide è di 0,5 mg, da assumere prima dei pasti principali; l’aggiustamento della posologia deve essere effettuato in base alla risposta glicemica, come per la monoterapia.
Controindicazioni: quando non dev'essere usato Repaglinide Sandoz
• Ipersensibilità alla repaglinide o a uno qualsiasi degli eccipienti di Repaglinide Sandoz
• Diabete tipo 1 (diabete mellito insulino-dipendente: IDDM) peptide C negativo
• Chetoacidosi diabetica, con o senza coma
• Gravi disfunzioni epatiche
• Assunzione concomitante di gemfibrozil (vedere il paragrafo 4.5).
Repaglinide Sandoz può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?
Non vi sono studi riguardanti l’uso della repaglinide nelle donne in gravidanza o durante l’allattamento. La sicurezza in gravidanza non può pertanto essere definita. Fino a oggi nel corso degli studi sugli animali, la repaglinide non ha mostrato effetti teratogeni. Nei ratti esposti a dosi elevate durante l’ultimo periodo della gravidanza e durante l’allattamento sono stati osservati embriotossicità e sviluppo anomalo degli arti nei feti e nei cuccioli neonati. La repaglinide è stata rilevata nel latte degli animali da esperimento. Per tale ragione la repaglinide deve essere evitata durante la gravidanza e non deve essere usata durante l’allattamento.
Quali sono gli effetti indesiderati di Repaglinide Sandoz
Sulla base dell’esperienza con la repaglinide e con altri ipoglicemizzanti sono stati osservati gli eventi avversi elencati di seguito. Le frequenze vengono definite come: comune (da ≥1/100 a <1/10); non comune (da ≥1/1000 a <1/100); rara (da ≥1/10.000 a <1/1000); molto rara (<1/10.000); sconosciuta (non può essere stimata sulla base dei dati disponibili).
Disturbi del sistema immunitario
Molto rara: allergia.
Reazioni di ipersensibilità generalizzata (per esempio reazioni anafilattiche) o reazioni immunologiche, come la vasculite.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Comune: ipoglicemia.
Sconosciuta: coma ipoglicemico e perdita di coscienza per ipoglicemia.
Come con gli altri ipoglicemizzanti, dopo la somministrazione della repaglinide sono state osservate reazioni ipoglicemiche. Queste reazioni sono in prevalenza lievi e facilmente trattabili mediante l’assunzione di carboidrati. Nei casi più gravi, che richiedono assistenza, può essere necessario somministrare glucosio per infusione. L’insorgenza di tali reazioni dipende, come in ogni terapia per il diabete, da fattori individuali come le abitudini alimentari, il dosaggio del farmaco, l’attività fisica e situazioni di stress (vedere il paragrafo 4.4). Le interazioni con altri medicinali possono aumentare il rischio di ipoglicemia (vedere il paragrafo 4.5). Durante l’esperienza post-marketing sono stati riportati casi di ipoglicemia in pazienti trattati con la repaglinide in terapie combinate con metformina o tiazolidinedione.
Patologie gastrointestinali
Comune: dolore addominale e diarrea.
Molto rara: vomito e stitichezza.
Sconosciuta: nausea.
Durante le sperimentazioni cliniche sono stati riportati disturbi gastrointestinali quali dolore addominale, diarrea, nausea, vomito e stitichezza. L’entità e la gravità di questi sintomi non è stata diversa da quella rilevata con altri secretagoghi orali dell’insulina.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Sconosciuta: ipersensibilità.
Possono verificarsi reazioni di ipersensibilità cutanea come eritema, prurito, rash cutanei e orticaria. Tuttavia, grazie alle diversità della struttura chimica, non vi è alcun motivo di sospettare un’allergia crociata con i derivati della sulfonilurea.
Patologie dell’occhio
Molto rara: disturbi della vista.
Le variazioni dei livelli di glicemia sono note per provocare disturbi transitori della vista, specialmente all’inizio del trattamento. Tali disturbi sono stati riportati solo in rari casi dopo l’inizio del trattamento con la repaglinide. Nel corso delle sperimentazioni cliniche non hanno mai determinato la necessità di interrompere il trattamento con la repaglinide.
Patologie cardiache
Rara: malattie cardiovascolari.
Il diabete tipo 2 è associato a un aumentato rischio di malattie cardiovascolari. Nel corso di uno studio epidemiologico nel gruppo trattato con la repaglinide è stata riportata un’incidenza più alta di sindrome coronarica acuta. La correlazione causale rimane tuttavia incerta (vedere i paragrafi 4.4 e 5.1).
Patologie epatobiliari
Molto rara: anomalie della funzionalità epatica.
In casi molto rari è stata riportata una grave disfunzione epatica. Non è stata tuttavia stabilita una relazione causale con la repaglinide.
Molto rara: aumento degli enzimi epatici
In corso di trattamento con la repaglinide sono stati riportati casi isolati di aumento degli enzimi epatici. La maggior parte dei casi sono stati lievi e transitori e solo pochissimi pazienti sono stati costretti a interrompere la terapia a causa dell’aumento degli enzimi epatici.
Patologie correlate:
Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.
Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico
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