Rilamig

25 gennaio 2021

Rilamig


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Cos'è Rilamig (frovatriptan succinato monoidrato)


Rilamig è un farmaco a base di frovatriptan succinato monoidrato, appartenente al gruppo terapeutico Antiemicranici, triptani. E' commercializzato in Italia da Laboratori Guidotti S.p.A.

Confezioni e formulazioni di Rilamig disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Rilamig disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Rilamig e perchè si usa


Trattamento acuto della fase cefalalgica dell'attacco di emicrania con o senza aura.

RILAMIG è indicato negli adulti.

Indicazioni: come usare Rilamig, posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

Frovatriptan deve essere assunto il prima possibile dopo l'inizio dell'attacco di emicrania ma è efficace anche quando assunto ad uno stadio avanzato. Frovatriptan non deve essere usato come profilassi.

Se il paziente non ottiene beneficio dopo la prima dose di frovatriptan, per lo stesso attacco non deve essere assunta una seconda dose, perchè non si è evidenziato alcun beneficio. Frovatriptan potrà essere usato per attacchi di emicrania successivi.

Adulti (dai 18 ai 65 anni di età)

La dose raccomandata di frovatriptan è 2,5 mg.

Se dopo un iniziale sollievo la cefalea ricompare, può essere assunta una seconda dose rispettando un intervallo di almeno 2 ore tra le due dosi.

La dose totale giornaliera non deve superare i 5 mg al giorno.

Popolazione pediatrica (sotto i 18 anni)

La sicurezza e l'efficacia di RILAMIG nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni non è stata stabilita. Pertanto, l'uso in questa fascia di età non è raccomandato. Non ci sono dati disponibili.

Anziani (oltre 65 anni)

I dati sull'uso del frovatriptan in pazienti oltre i 65 anni sono limitati. Pertanto, l'uso in questa categoria di pazienti non è raccomandato.

Compromissione renale

Non è richiesto aggiustamento posologico in pazienti con compromissione renale (vedere paragrafo 5.2).

Compromissione epatica

Non è richiesto aggiustamento posologico in pazienti con compromissione della funzionalità epatica di grado lieve o moderato (vedere paragrafo 5.2). Frovatriptan è controindicato in pazienti con grave compromissione epatica (vedere paragrafo 4.3).

Modo di somministrazione

Uso orale.

La compressa deve essere ingerita intera con dell'acqua.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Rilamig


  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti
  • Pazienti con anamnesi di infarto miocardico, cardiopatia ischemica, vasospasmo coronarico (per es. angina di Prinzmetal), malattie vascolari periferiche, pazienti con sintomi o segni compatibili con lacardiopatia ischemica.
  • Ipertensione arteriosa grave o moderatamente grave, ipertensione lieve non controllata.
  • Pregresso accidente cerebrovascolare (CVA) o attacco ischemico transitorio (TIA).
  • Grave insufficienza epatica (Child-Pugh C).
  • Contemporanea somministrazione di frovatriptan con ergotamina, derivati ergotaminici (incluso metisergide) o con altri agonisti dei recettori della 5-idrossitriptamina (5-HT1).

Rilamig può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Non ci sono o sono presenti in quantità limitata dati relativi all'uso di frovatriptan nelle donne in gravidanza.

Studi su animali hanno dimostrato tossicità riproduttiva (vedi paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per l'uomo è sconosciuto. RILAMIG non è raccomandato durante la gravidanza e in donne in età fertile che non fanno uso di contraccettivi, se non in caso di effettiva necessità.

Allattamento

Non è noto se Frovatriptan o i suoi metaboliti siano escreti nel latte umano. Frovatriptan e/o i suoi metaboliti sono escreti nel latte di ratti in allattamento con una concentrazione massima fino a quattro volte superiore a quella rilevata nel sangue.

Non può essere escluso un rischio in caso di allattamento al seno per i neonati/bambini.

RILAMIG non è raccomandato durante l'allattamento a meno che non sia indispensabile. In questo caso deve essere osservato un intervallo di 24 ore.

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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