Rivastigmina Doc

20 gennaio 2020

Rivastigmina Doc




Rivastigmina Doc è un farmaco a base di rivastigmina tartrato acido, appartenente al gruppo terapeutico Antidemenza anticolinesterasici. E' commercializzato in Italia da DOC Generici S.r.l..


Confezioni e formulazioni di Rivastigmina Doc (rivastigmina tartrato acido) disponibili


Seleziona una delle seguenti confezioni di Rivastigmina Doc (rivastigmina tartrato acido) per accedere alla scheda relativa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Rivastigmina Doc (rivastigmina tartrato acido) e perchè si usa


Trattamento sintomatico della demenza di tipo Alzheimer da lieve a moderatamente grave.

RIVASTIGMINA DOC è indicato per gli adulti.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Rivastigmina Doc (rivastigmina tartrato acido)


Ipersensibilità al principio attivo, ad altri derivati del carbammato o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Precedenti episodi di reazioni al sito di applicazione verificatisi con rivastigmina cerotto, riconducibili a dermatite allergica da contatto (vedere paragrafo 4.4).



Rivastigmina Doc (rivastigmina tartrato acido) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Non sono disponibili dati clinici relativi all'esposizione in gravidanza. Non sono stati osservati effetti sulla fertilità o sullo sviluppo embriofetale in ratti e conigli, ad eccezione delle dosi alle quali si è manifestata tossicità nella madre. In studi peri/postnatali nel ratto, è stato osservato un aumento del tempo di gestazione. Rivastigmina non deve essere usata durante la gravidanza, se non in caso di assoluta necessità.

Negli animali, la rivastigmina viene escreta nel latte. Non è noto se la rivastigmina sia escreta nel latte umano e quindi le donne trattate con rivastigmina non devono allattare.



Rivastigmina Doc (rivastigmina tartrato acido) è utilizzato per la cura delle seguenti patologie:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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