Sanergy

09 luglio 2026

Sanergy


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Cos'è Sanergy (bupivacaina cloridrato)


Sanergy è un farmaco a base di bupivacaina cloridrato, appartenente al gruppo terapeutico Anestetici locali. E' commercializzato in Italia da Grindeks Kalceks Italia S.r.l.

Confezioni e formulazioni di Sanergy disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Sanergy disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Sanergy e perchè si usa


Anestesia chirurgica subaracnoidea.

Sanergy 5 mg/ml soluzione iniettabile è indicato per le procedure chirurgiche degli arti inferiori, compresa l'anca, della durata di 1,5-4 ore.

Questo medicinale è adatto per adulti e bambini di tutte le età.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Sanergy


  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti o ad anestetici locali di tipo amidico;
  • malattia acuta attiva del sistema nervoso centrale, come meningite, tumori, poliomielite ed emorragia intracranica;
  • stenosi spinale e malattia attiva (per es. spondilite, tubercolosi, tumore) o traumi recenti (per es. fratture) della colonna vertebrale;
  • sepsi;
  • anemia perniciosa complicata da degenerazione subacuta del midollo spinale;
  • infezione piogenica della pelle nel sito di iniezione o nella zona circostante;
  • shock cardiogeno o ipovolemico;
  • disturbi della coagulazione o trattamenti anticoagulanti in corso.


Sanergy può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Si deve notare che bupivacaina è stata somministrata a un ampio numero di donne in gravidanza e in età fertile. Con la somministrazione di bupivacaina non è stato osservato né danno specifico delle funzioni riproduttive delle donne in età fertile, né malformazioni fetali in donne in stato di gravidanza (vedere paragrafo 5.3). Negli stadi avanzati della gravidanza, la dose di bupivacaina deve essere ridotta (vedere paragrafo 4.4).

Allattamento

Bupivacaina è escreta nel latte materno ma in ridotta quantità, ed è scarsamente assorbita per via orale, per cui non sono previsti effetti avversi nei lattanti. Pertanto è possibile allattare con latte materno dopo anestesia con bupivacaina. In base ai dati più recenti della letteratura, le madri con neonati partoriti a termine o post termine possono generalmente riprendere l'allattamento non appena siano sveglie, stabili e vigili. Tuttavia deve essere esercitata cautela nei neonati prematuri e in quelli a rischio di apnea, ipotonia o ipotensione, che possono essere più sensibili a piccole quantità di bupivacaina e quindi devono essere attentamente monitorati, soprattutto nelle prime 24 ore dopo la somministrazione di bupivacaina alla madre.

Fertilità

Non vi sono dati disponibili sull'effetto di bupivacaina cloridrato sulla fertilità umana.


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico



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