Ursitan

25 ottobre 2020

Ursitan



Ursitan: a cosa serve , come si usa, controindicazioni. Confezioni e formulazioni di Ursitan disponibili in commercio.


Ursitan è un farmaco a base di tobramicina, appartenente al gruppo terapeutico Antibatterici aminoglicosidici. E' commercializzato in Italia da Laboratorios Salvat S.A.


Confezioni e formulazioni di Ursitan (tobramicina) disponibili e foglietto illustrativo


Seleziona una delle seguenti confezioni di Ursitan (tobramicina) per accedere alla scheda relativa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Ursitan (tobramicina) e perchè si usa


Ursitan è indicato per il trattamento locale delle infezioni oculari causate da ceppi sensibili alla tobramicina negli adulti e nei bambini di età pari o superiore a un anno. Vedere paragrafo 5.1

  • Congiuntivite batterica purulenta
  • Cheratite
  • Ulcere corneali
Prestare particolare attenzione alla guida ufficiale sull'uso appropriato degli agenti antibatterici.



Come usare Ursitan (tobramicina): posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

Adulti, adolescenti e popolazione pediatrica (di età pari o superiore a un anno).

Posologia

Adulti

Congiuntivite batterica purulenta, cheratite, ulcere corneali:

Per i primi due giorni, instillare 1 o 2 gocce ogni 2 ore nell'occhio interessato durante le ore di veglia.

Successivamente, anche a infezione risolta, instillare 1 o 2 gocce ogni 4 ore.

Il regime di somministrazione può essere adattato in funzione della valutazione medica.

Anziani

Nei pazienti anziani non è richiesto alcun aggiustamento di dosaggio.

Popolazione pediatrica

Nella popolazione pediatrica (bambini di età pari o superiore a un anno), è possibile somministrare la stessa dose di Ursitan 3 mg/ml collirio, soluzione assunta dalla popolazione adulta. Tuttavia, non ci sono dati disponibili in merito all'impiego del farmaco nei pazienti pediatrici di età inferiore a un anno.

Uso nei pazienti con insufficienza renale o epatica

L'applicazione oculare di tobramicina comporta un'esposizione sistemica molto bassa. Nel caso di somministrazione concomitante di terapia sistemica con antibiotici aminoglicosidi, è necessario tenere sotto controllo la concentrazione sierica totale, per assicurare il mantenimento di un livello terapeutico adeguato.

Modo di somministrazione

Uso oftalmico.

Da utilizzare mediante instillazioni.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Ursitan (tobramicina)


  • Ipersensibilità alla tobramicina, a un aminoglicoside o a uno qualsiasi degli eccipienti.



Ursitan (tobramicina) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

I dati relativi all'uso della tobramicina oculare topica in donne in gravidanza non esistonoo sono in numero limitato. Gli studi sugli animali non sono sufficienti a dimostrare una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). L'esposizione sistemica alla tobramicina in seguito ad uso topico è presumibilmente bassa. A scopo precauzionale, è preferibile evitare l'uso di questo farmaco durante la gravidanza, salvo i casi in cui il beneficio terapeutico superi il rischio potenziale per il feto.

Allattamento

Sono state rilevate tracce di tobramicina nel latte materno umano in seguito a trattamenti sistemici. Non è noto se la tobramicina sia escreta nel latte umano in seguito a somministrazione oculare; tuttavia, il rischio di ingestione da parte del bambino nel corso dell'allattamento non può essere escluso. Deve essere presa la decisione se interrompere l'allattamento o interrompere astenersi dalla terapia con il presente farmaco tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.

Fertilità

Non sono disponibili sufficienti informazioni in merito alla somministrazione del presente farmaco in persone in età fertile. Gli studi condotti con dosi fino a 100 mg/kg/die di tobramicina somministrata per via parenterale (> 400 volte la dose clinica massima), nei ratti e nei conigli, non hanno evidenziato alcuna compromissione della fertilità né danni al feto (vedere paragrafo 5.3).



Vedi patologie correlate:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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