Xatral

28 marzo 2020

Xatral




Xatral è un farmaco a base di alfuzosina cloridrato, appartenente al gruppo terapeutico Ipertrofia prostatica benigna. E' commercializzato in Italia da Sanofi S.p.A..


Confezioni e formulazioni di Xatral (alfuzosina cloridrato) disponibili e foglietto illustrativo


Seleziona una delle seguenti confezioni di Xatral (alfuzosina cloridrato) per accedere alla scheda relativa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Xatral (alfuzosina cloridrato) e perchè si usa


Trattamento della sintomatologia funzionale dell'ipertrofia prostatica benigna.

Terapia aggiuntiva a cateterizzazione uretrale per ritenzione urinaria acuta correlata a ipertrofia prostatica benigna.



Come usare Xatral (alfuzosina cloridrato): posologia, dosi e modo d'uso


Ipertrofia prostatica benigna: la dose raccomandata è una compressa da 10 mg una volta al giorno, da assumersi dopo il pasto.

Ritenzione urinaria acuta: una compressa da 10 mg al giorno dopo il pasto, da assumere dal primo giorno di cateterizzazione.

Le compresse devono essere ingerite intere.

Popolazione pediatrica

L'efficacia di alfuzosina non è stata dimostrata nei bambini di età tra 2 e 16 anni (vedere paragrafo 5.1). Pertanto l'alfuzosina non è indicata per l'utilizzo nella popolazione pediatrica.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Xatral (alfuzosina cloridrato)


Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Precedenti di ipotensione ortostatica.

Associazione concomitante con altri a-1-antagonisti.

Insufficienza epatica.



Xatral (alfuzosina cloridrato) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Date le indicazioni terapeutiche questa sezione non si applica.



Quali sono gli effetti collaterali di Xatral (alfuzosina cloridrato)


Classificazione delle frequenze attese:

Molto comune (>1/10), comune (>1/100 e <1/10), non comune (>1/1000 e <1/100), raro (>1/10000 e <1/1000), molto raro (<1/10000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Patologie cardiache

Non comuni:   tachicardia.

Molto rari:    episodi anginosi in pazienti con preesistenti patologie delle arterie coronarie

Non nota:   fibrillazione atriale.

Patologie dell'occhio

Non nota:    sindrome dell'iride a bandiera (IFIS).

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comuni:     astenia.

Non comuni:   edemi, dolore toracico.

Patologie gastrointestinali

Comuni:     nausea, dolore addominale.

Non comuni:   diarrea.

Non nota:   vomito.

Patologie epatobiliari

Non nota:    lesioni epatocellulari, epatopatia colestatica.

Patologie del sistema nervoso

Comuni:     svenimento/capogiri, cefalea.

Non comuni:   vertigini, sincope.

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella

Non nota:    priapismo.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non comuni:   rinite.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comuni:   rash, prurito.

Molto rari:    orticaria, angioedema.

Patologie vascolari

Non comuni:   ipotensione (ortostatica), flushing (rossore).

Non nota:   collasso circolatorio in pazienti con fattori di rischio preesistenti (vedere paragrafo 4.4),

Patologie del sistema emolinfopoietico

Non nota:    neutropenia, trombocitopenia.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette.

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.



Vedi patologie correlate:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico


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