Scintigrafia ossea

03 aprile 2020

Esami diagnostici

Scintigrafia ossea


Che cos'è?


È un esame di diagnostica per immagini che fa parte della medicina nucleare e che si basa sull'utilizzo di un mezzo di contrasto debolmente radioattivo (tracciante) capace di fissarsi ovunque sia presente tessuto osseo.

La presenza del tracciante viene rivelata da una gamma-camera (apparecchio che misura la radioattività) collegata a un computer (scanner), con la quale si ottiene un'immagine dei punti ove si è fissato il tracciante. Per avere la visualizzazione dell'intero scheletro si esegue una scintigrafia totale corporea (total body); per studiare, invece, un segmento scheletrico si fa la scintigrafia distrettuale.


Perché si fa?


La scintigrafia ossea si utilizza in:

• Ortopedia (medicina specialistica che studia le malattie dello scheletro)

per rivelare

- Fratture difficili da evidenziare con la radiografia

- Difetti del consolidamento di fratture

- Lesioni infiammatorie di ossa o articolazioni (artriti)

- Cause del dolore in caso di Rx normale

- Lesioni degenerative delle ossa (artrosi)

- Sospetta mobilizzazione di protesi ortopediche

• Oncologia (medicina specialistica che studia i tumori) per rivelare

- Metastasi ossee di tumori insorti in organi diversi (diffusione a distanza

del tumore primitivo)

- Metastasi di tumori primitivi dell'osso (diffusione del tumore osseo

in organi diversi).


In pratica

L'esame si esegue in una struttura specializzata di medicina nucleare:

• Il paziente viene fatto accomodare per l'iniezione endovenosa del tracciante

• Il paziente rimane seduto qualche ora per attendere che il tracciante si fissi nel tessuto o nell'organo da esaminare

• Il paziente viene fatto stendere su un lettino e sottoposto alla misurazione con la gamma-camera

• Il tracciante iniettato si concentra debolmente nell'osso sano, mentre si fissa più intensamente dove esistono alterazioni (infiammazioni, artrosi o tumori).

La durata complessiva dell'esame è di circa 3 ore.


Come prepararsi

L'esame è assolutamente indolore: l'unico fastidio è costituito dall'iniezione endovenosa del tracciante. Non è necessaria alcuna preparazione prima di eseguire l'esame. In genere, nella prima ora dopo la somministrazione del tracciante è necessario bere acqua in abbondanza (0,5-1 litro).

E dopo?

L'esame è sicuro e innocuo perché la dose di radioattività somministrata è molto bassa. Le donne in gravidanza non possono eseguire questo esame




Guida alle analisi mediche:

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