Covid-19, vaccinazione ai bambini: le risposte dell’ISS

15 dicembre 2021
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Covid-19, vaccinazione ai bambini: le risposte dell’ISS



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Da pochi giorni è stato approvato l'uso del vaccino Pfizer contro il Covid-19, anche per i bambini della fascia 5-11 anni. Infatti, il 24 novembre 2021 l'Agenzia Europea del Farmaco (EMA) ha approvato l'indicazione del vaccino Comirnaty (Pfizer) anti-Covid-19 per i bambini tra 5 e 11 anni, raccomandazione confermata anche dall'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) lo scorso 1 dicembre. A breve partirà la campagna vaccinale e le prenotazioni andranno fatte secondo le disposizioni Regionali: ai molti dubbi dei genitori rispondono gli esperti dell'Istituto Superiore di Sanità e la Società Italiana di Pediatria.

Gli effetti del Covid-19 sui bambini


Secondo quanto riportato dall'ISS, benché in misura minore rispetto all'adulto, anche nell' età infantile l'infezione da Sars-CoV-2 può comportare dei rischi per la salute. Circa 6 bambini su 1.000 vengono ricoverati in ospedale e circa 1 su 7.000 in terapia intensiva. Inoltre anche nei casi nei quali l'infezione decorre in maniera quasi completamente asintomatica, non è possibile escludere la comparsa di complicazioni quali la sindrome infiammatoria multisistemica (una malattia rara ma grave che colpisce contemporaneamente molti organi), e quello che viene definito "long Covid", e cioè la comparsa di effetti indesiderati a distanza di tempo.

Vaccino Pfizer per la fascia 5-11 anni


Il vaccino pediatrico approvato dall'Ema, quello di Pfizer-Biontech, ha lo stesso principio attivo di quello per gli adulti (vaccino a mRna). Nel caso dei più piccoli però la dose è di circa un terzo rispetto agli altri. La vaccinazione avviene in due dosi a tre settimane di distanza l'una dall'altra.

Come spiegato dagli esperti della SIP il vaccino contiene un RNA messaggero che non può propagare sé stesso nelle cellule dell'ospite, ma induce la sintesi di antigeni del virus SARS-CoV-2 (che esso stesso codifica). Gli antigeni S del virus stimolano la risposta anticorpale della persona vaccinata con produzione di anticorpi neutralizzanti.

Il vaccino si è mostrato efficace nel ridurre di circa il 91% il rischio di infezione. Nel beneficio di una vaccinazione si deve inoltre considerare non soltanto la protezione dalla malattia, ma anche la possibilità di frequentare con una maggiore sicurezza la scuola e condurre una vita sociale connotata da elementi ricreativi ed educativi che sono particolarmente importanti per lo sviluppo psichico e della personalità in questa fascia di età.

I principali effetti collaterali

Gli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi sono dolore, rossore e gonfiore nel braccio dove è stata fatta l'iniezione. Inoltre potrebbero manifestarsi sintomi quali stanchezza, mal di testa, dolori muscolari, brividi, febbre e nausea. Tali sintomi sono generalmente di lieve entità e si risolvono nel giro di 1-2 giorni. Si può ricorrere a terapia sintomatica al bisogno, con l'uso di farmaci per abbassare la febbre o ridurre il dolore.

Estremamente basso il rischio di miocardite

Nei soggetti giovani (adolescenti e giovani adulti) è stato riportato un rischio aumentato di miocardite e pericardite, che rimane però estremamente basso, intorno ai 50 casi per milione dopo due dosi. Nella maggior parte dei casi, inoltre, tali manifestazioni hanno avuto un decorso assolutamente benigno. In generale nei bambini più piccoli si osserva un minore rischio di sviluppare queste patologie, e non sono stati segnalati casi durante i test clinici. Le informazioni di sicurezza oggi disponibili riguardano non solo i 3000 bambini che hanno ricevuto il vaccino nell'ambito della sperimentazione clinica, ma comprendono anche i primi dati raccolti negli oltre 3 milioni di bambini di 5-11 anni già vaccinati negli Stati Uniti. La sicurezza del vaccino sarà comunque mantenuta sotto costante e stretto monitoraggio da parte di tutte le agenzie del mondo.

Cosa fare prima e dopo il vaccino.

Prima del vaccino è bene parlare con il bambino per spiegargli bene cosa sta per fare. Non serve e non è raccomandato dare farmaci antidolorifici prima della vaccinazione per cercare di prevenire eventuali effetti collaterali. Al centro vaccinale si devono indicare al medico vaccinatore eventuali episodi di allergie a farmaci o alimenti avuti dal bambino.

Dopo la vaccinazione - come avviene anche per le altre vaccinazioni pediatriche - verrà chiesto di attendere 15-30 minuti sotto osservazione prima di lasciare il centro vaccinale per monitorare l'eventuale comparsa di reazioni allergiche e, nel caso, poter intervenire tempestivamente.

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