Acalasia ureterale

06 marzo 2006

Acalasia ureterale




01 marzo 2006

Acalasia ureterale

Da molti anni accuso coliche renali, sempre associate a formazione di calcoli di ossalati di calcio. Ho subito in tutto 4 interventi per via endoscopica, l'ultimo una settimana fa, nel corso dei quali è stato diagnosticato un restringimento dell'uretere che ha determinato l'insorgenza di un'idronefrosi di grado medio Sono stata sottoposta ad un esame TC, dal quale è emerso un ispessimento del tratto iliaco dell'uretere di tipo reattivo associato a 2 calcoli, di cui 1 in sede calicea e l'altro nel tratto pelvico dell'uretere. Mi hanno parlato di acalasia ureterale non trattabile chirurgicamente vista la posizione in cui si trova. Sono una giovane donna, è possibile che debba rassegnarmi a subire periodicamente interventi per via endoscopica al fine di rimuovere i calcoli che si formeranno con alta frequenza, come mi è stato detto dal dottore che mi sta seguendo? C'è un centro in Italia o anche in Europa specializzato nel trattamento di queste patologie?

Risposta del 06 marzo 2006

Risposta a cura di:
Dott. STEFANO DI NICOLA


La stenosi può essere trattata endoscopicamente con utilizzo di holmium laser in qualsiasi tratto dell'uretere. L'intervento dura circa 15 minuti alla fine del quale viene posizionato un tutore interno (stent doppio J) che viene rimosso dopo un mese. Le percentuali di successo sono buone, anche se possono presentarsi recidive. Riguardo agli interventi endoscopici dovrebbe cercare di intervenire quando i calcoli sono ancora nel rene mediante la litotrissia extracorporea (ESWL)

Dott. stefano di nicola
Casa di cura convenzionata
Specialista attività privata
Specialista in Urologia
GROTTAFERRATA (RM)

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