Eiaculazione precoce

07 agosto 2020

Eiaculazione precoce: cause, sintomi e cure


Indice


Definizione


Eiaculazione precoce: definizione e generalità


L'eiaculazione precoce è una disfunzione sessuale piuttosto comune negli uomini sotto i 60 anni d'età, caratterizzata da breve tempo di latenza eiaculatoria e scarso o assente controllo sull'eiaculazione. Può essere primaria o congenita, quando compare alla prima esperienza sessuale e continua tutta la vita; oppure secondaria quando compare gradualmente o improvvisamente, dopo una storia di eiaculazione normale. Il disturbo si ripercuote negativamente sulla vita personale con angoscia, frustrazione, rifiuto dell'intimità sessuale.

Cause


Eiaculazione precoce: cause principali


La risposta sessuale maschile, di norma, è costituita da 4 fasi: desiderio, eccitazione, orgasmo (eiaculazione), detumescenza del pene. L'eiaculazione precoce è un disturbo della terza fase di questo percorso, deriva dalla rapida progressione delle prime 2 fasi, senza che l'eccitazione sia alterata o elevata. L'eiaculazione è regolata dal sistema nervoso centrale e la sua disfunzione è molto probabilmente legata più a fattori neurobiologici che psicologici, con un coinvolgimento di vari neurotrasmettitori: in particolare l'eiaculazione precoce sarebbe associata a bassi livelli sinaptici di serotonina.
L'eiaculazione precoce secondaria può essere conseguenza di disfunzione erettile, prostatiti, ipertiroidismo, uso di droghe, ansia, stress.

Sintomi

Eiaculazione precoce: sintomi più comuni


Scarso o molto scarso controllo sull'eiaculazione; disagio personale da moderato a eccessivo; scarsa o molto scarsa soddisfazione riguardo il rapporto sessuale; difficoltà interpersonali legate al disturbo.

Diagnosi

Eiaculazione precoce: come efftuare la diagnosi


Un'accurata anamnesi del vissuto riferito dal paziente, oltre all'esclusione di altre patologie come causa primaria, sono sufficienti per diagnosticare la malattia.

Cure

Eiaculazione precoce: cure e rimedi


Per le forme primarie si ricorre talvolta all'applicazione topica di creme o spray contenenti anestetici, come lidocaina o prilocaina, che desensibilizzano il pene. Sono anche disponibili farmaci specifici che agiscono sul sistema nervoso centrale aumentando i livelli in circolo di serotonina

Cure complementari

Terapie cognitive e comportamentali garantiscono talora buoni risultati in una metà dei pazienti, ma i benefici non si mantengono sul lungo periodo e, in definitiva, non ci sono tecniche di efficacia validata.
L'utilizzo di preservativi ritardanti, contenenti anestetico, è efficace nell'immediato ma non aiuta la risoluzione della malattia.

Fonte: Società italiana di andrologia e medicina della sessualità (Siams)




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