Alopecia androgenetica

13 agosto 2020

Alopecia androgenetica: cause, sintomi e cure


Indice


Definizione


Alopecia androgenetica: definizione e generalità


Il termine alopecia androgenetica identifica la perdita dei capelli, locale o generalizzata, più semplicemente nota con il nome di calvizie comune. È molto frequente nel sesso maschile interessa circa i 2/3 dei maschi caucasici, tuttavia può presentarsi anche nelle donne.

Cause


Alopecia androgenetica: cause principali


Nelle aree interessate, ad ogni ciclo fisiologico di caduta i capelli vengono sostituiti da capelli sempre più sottili e meno colorati, a causa della miniaturizzazione dei follicoli piliferi, fino a totale scomparsa. Le cause sono duplici: ormonali, legate all'azione degli ormoni androgeni, testosterone, diidrotestosterone (Dht), deidroepiandrosterone (Dhea) e androstenedione, che però si associa a una componente genetica ereditaria.

Sintomi

Alopecia androgenetica: sintomi più comuni


Inizialmente si verifica un diradamento dei capelli al vertice del capo, poi il fenomeno si estende a tutta la parte alta del capo, risparmiando di solito la nuca e le tempie.
Nell'uomo inizia dalle tempie con l'arretramento progressivo dell'attaccatura dei capelli mentre nella donna è risparmiata parzialmente la fascia frontale.
Si accompagna spesso a seborrea e forfora da desquamazione.

Diagnosi

Alopecia androgenetica: come efftuare la diagnosi


Normalmente esordisce dopo la pubertà ma esistono anche forme prepubere. L'andamento è progressivo e il decorso è peggiore per i soggetti che hanno manifestato la malattia già in epoca infantile.
Per la diagnosi è sufficiente studiare al microscopio le radici di capelli prelevati nelle aree limitrofe a quelle diradate ed eventualmente confrontarle con quelle dei capelli delle aree preservate.

Cure

Alopecia androgenetica: cure e rimedi


Attualmente il trattamento farmacologico più indicato è quello con finasteride per via orale. Si tratta di un farmaco che inibisce la 5alfa-reduttasi di tipo II, enzima responsabile della trasformazione del testosterone in Dht all'interno dei follicoli. Il medicinale ha una buona selettività per i follicoli piliferi e quindi presenta pochi effetti collaterali, ma va assunto tutti i giorni per lungo tempo.
In alternativa si può ricorrere a un trattamento topico con soluzioni di minoxidil al 2,5%, da applicare 2 volte al giorno, farmaco che però non tutti i pazienti tollerano bene.

Fonte: Fabbri, Gelmetti, Leigheb. Manuale di dermatologia medica. Editore Elsevier 2010

Farmaci

Di seguito è riportato l'elenco dei principi attivi maggiormente utilizzati nella cura di questa patologia. E' sempre necessario consultare il proprio medico per la scelta di un farmaco, del principio attivo e della posologia più indicati per il paziente.




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