19 ottobre 2025
Incontinenza urinaria e urinazione frequente
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14 ottobre 2025
Incontinenza urinaria e urinazione frequente
Sono un ragazzo di 28 anni, in buona salute generale. Durante i primi mesi del 2024, mentre preparavo l’ultimo esame del mio corso di studi, ho iniziato a manifestare problemi di frequenza urinaria e incontinenza. Da allora, la situazione è stata altalenante: in alcuni periodi avevo minzioni molto frequenti (anche ogni 5–10 minuti) e difficoltà a trattenere l’urina, con perdite prima di arrivare in bagno; in altri momenti, soprattutto con meno stress, il problema quasi scompariva. Nei periodi peggiori avvertivo lo stimolo immediatamente dopo aver urinato e, in alcune notti, mi è capitato di urinare anche una ventina di volte. Per due volte non sono riuscito ad arrivare in tempo in bagno. Ho inoltre notato che, quando dovevo defecare, aumentava anche l’urgenza di urinare, e spesso avevo la sensazione di non svuotare completamente la vescica. Ho eseguito un check-up completo (emocromo, VES, glicemia, colesterolo, trigliceridi, funzionalità epatica e renale, acido urico, sideremia, esame urine) e tutti i valori sono risultati nella norma. Da circa una settimana sto eseguendo autonomamente esercizi di Kegel, sia classici sia con contrazioni e rilasci rapidi, trattenendo per alcuni secondi. La situazione sembra migliorare: sento un maggiore controllo, urino mediamente ogni 3–4 ore, anche se permane un lieve stimolo e un leggero bruciore. Vorrei capire cosa potrebbe essere all’origine di questi disturbi.Risposta del 19 ottobre 2025
Risposta a cura di:
Dott.ssa DANIELA PELOTTI
Molti medici, soprattutto urologi, non sanno come curare questa patologia perché non vanno ad indagare: non applicano la medicina investigativa. Potrebbe essere la cistite interstiziale (IC) o sindrome del dolore vescicale o vescica iperattiva. La cistite iperattiva è un'infezione batterica anche se l’esame delle urine apparentemente non lo rileva ed è sempre associata alla sindrome dell'intestino irritabile. È una sensazione di dolore e pressione nell'area della vescica. Si è sempre popolarmente ritenuto che l’urina fosse sterile: sangue filtrato privo, per esempio, di batteri. Ma a quanto pare le cose non stanno esattamente così; anzi, i batteri presenti nell’urina sono responsabili dei sintomi della cistite: batteri che dall’intestino disbiotico invadono gli organi pelvi e la vescica. Una terapia antibiotica specifica per le vie urinarie può risolvere momentaneamente il problema ma occorre eliminare la causa: i batteri provengono da un colon irritabile. I sintomi digestivi precedono invariabilmente i problemi alla vescica. I pazienti non mettono in correlazione i sintomi intestinali come gonfiore, aria, diarrea, stitichezza o disagio digestivo col disturbo vescicale. Da un esame ecografico chi soffre di cistite interstiziale presenta sempre un addome gonfio di gas, meteorico. In un intestino tenue sano, minuscole molecole di nutrienti possono passare nel flusso sanguigno in modo che possano essere trasportate ovunque siano necessarie. Le molecole più grandi e i patogeni non hanno accesso. Questo processo è regolato dalle proteine delle giunzioni strette, che formano un sigillo selettivo tra l'epitelio (lo spesso rivestimento del tessuto) e l'endotelio (ciò che si trova sotto). Possiedono recettori che possono essere aperti da alcune piccole molecole, ma che rimangono chiusi a molecole più grandi o invasori dannosi. L'intestino permeabile, più propriamente noto come "aumentata permeabilità intestinale", o intestino gocciolante, si verifica quando le giunzioni strette si "allentano" e iniziano a consentire alle molecole dannose di passare nel sangue. Il glutine, in pazienti geneticamente predisposti, stimola la produzione di Zonulina, una proteina che regola le giunzioni strette delle pareti intestinali; quando questa è in eccesso ne causa l’allentamento aumentando la permeabilità intestinale. L’intestino permeabile fa sì che batteri e sostanze tossiche attraverso la parete diventata come un colabrodo, anziché essere eliminate tramite le feci invadono gli organi pelvici e la vescica. Attraverso tecniche di sequenziamento del DNA batterico, è stata identificata una potenziale flora patogena associata allo sviluppo di vescica iperattiva. I batteri identificati sono sempre di origine intestinale. Credo sia importante che chi soffre di cistite interstiziale consideri la salute del proprio intestino una priorità tanto quanto quella della vescica. A mio parere, sono così interconnesse che non possono essere considerate separatamente. All’origine dei sintomi occorre diventare consapevoli: cosa ho mangiato?

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