Ingrandimento bacinetti renali

28 novembre 2017

Ingrandimento bacinetti renali




Domanda del 27 novembre 2017

Ingrandimento bacinetti renali


Buongiorno,
è da circa 20 giorni che mia madre va continuamente in bagno (ma non cistite) e dopo che va in bagno permane molto bruciore che dura per ore. Sono aumentate le volte che va in bagno e la quantità di urina, anche di notte e quindi ha sempre bruciore. La dottoressa Le ha fatto fare un esame urine, ma risultato negativo e un'ecografia, oltre che andare dalla ginecologa. Dalla ginecologa Le hanno trovato un inizio di prolasso e cistocele I-II grado e Le ha detto che ha RISTAGNO di urina, da studiare.
Nell'ecografia, infatti, le hanno trovato una corticale destra assottigliata e bozzuta e un'IPOPLASIA del rene DESTRO con microlitiasi e doppio distretto al rene SINISTRO; questi problemi nell'ultima ecografia, di quattro mesi fa, non si sono riscontrati.
La dottoressa ha detto che può essere portato dall'ipertensione o problemi extrarenali. Le ha fatto fare una URO TAC e hanno confermato il rene ipoplasico, urina opaca e ingrandimento di entrambi i bacinetti di entrambi i reni di 17 mm e 14 mm (aspetti ampollari extrarenali), più vescica abbassata ed ipotonica. La dottoressa ci ha detto che se si sono ingranditi solitamente cè un problema o di ostruzione ureterale (che sembra non
esserci) o problemi extrarenali; in ogni caso ci ha detto che è strettamente legato all'ipoplasia del rene e, probabilmente, ai suoi problemi. Ci ha parlato di pielectasia/idronefrosi dei reni (specie il destro)
che ha portato all'ipoplasia del destro. Già in precedenza qualche anno fa aveva una lieve pielectasia del rene destro più stenosi ureterale.
La dottoressa ci ha detto che bisogna andare a fondo con una scintigrafia o altri esami per vedere questo problema, se fosse causato da altro, anche per questo ristagno di urina e preservare le funzionalità dei reni. Vorrei un suo parere sul come agire, in quanto mia madre sta sempre peggio con questi bruciori.
Grazie ancora per la Sua diponibilià.
Risposta del 28 novembre 2017

Risposta di NICOLA GIOTTA


1. Il prolasso uterino può essere la causa dei disturbi urinari e dell'idronefrosi bilaterale.
2. L'idronefrosi favorisce la microlitiasi e, facendo lavorare male il rene, può favorirne l'atrofia.
Utile un Urologo per sapere se è necessario posizionare stents di drenaggio dell'urina a pervenire ulteriore progressione e un Ginecologo per decidere eventuale intervento correttivo del prolasso.
Saluti


Dott. Nicola Giotta
Medico Ospedaliero
Specialista in Nefrologia
Asti (AT)

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