Mononucleosi e non solo

15 marzo 2006

Mononucleosi e non solo




12 marzo 2006

Mononucleosi e non solo

Buongiono, ho 39 anni ed assumo da due anni con una socspensione di un anno il sereupin a causa di attacchi di panico in pubblico. Da pochi mesi mi si è alzata la pressione e ho dovuto iniziare anche una terepia con unipril 5mg. A settembre ho avuto una tachicardia e un cardiologo mi ha detto che era tutto a posto, ma durante la visita mi ha trovato la milza ingrossata del 10% rispetto al normale. Ora nego a scoprire che probabilmente sono anche stato affetto da mononucleosi infatti da circa un anno soffro di una stanchezza innaturale che il mio medico aveva attribuito alle pastiglie di sereupin e tutta la mia patologia questi sono gli esami PAUL BUNNEL ( Ricerca anticorpi eterofili ) NEGATIVA RICERCA ANTICORPI ANTI VCA IgG >750 U/ml RICERCA ANTICORPI ANTI VCA IgM <10 U/ml C'è un nesso tra tutto questo. Come posso curarmi seriamente. P. S. :Devo ancora far vedere le analisi al mio medico. Vi ringrazio per l'attenzione.

Risposta del 15 marzo 2006

Risposta a cura di:
Dott. ALBERTO MOSCHINI


A Settembre tachicardia, ma precedentemente attacchi di panico, come si manifestavano inizialmente? Con tachicardia che è andata aumentando gradatamente fino all’episodi di Settembre?, Anticorpi VCA a 750, mancano gli EBNA e EA, comunque sono indice di pregressa Mononucleosi, EBV, come l’ingrossamento della milza. Il virus di Epstein-Barr è un virus fetente, molto sottovalutato, ma importantissimo, perchè può abbassare le difese immunitarie, mantenersi attivo per molti anni, senza essere riconosciuto da sistema immunirtario, nonostante la produzione di anticorpi. Può determinare la sindrome da stanchezza cronica, anche questa sottostimata, le tiroiditi (tachicardia), ed altro ancora, secondo la mia esperienza professionale, troppe volte ho riscontrato il virus negli “attacchi di panico”, per cui anche qui può esserne responsabile. Pertanto tutti i suoi sintomi hanno un nesso e sono correlati con l’infezione da EBV. Virus che va portato via il più velocemente possibile. Anche l’ Ipertensione arteriosa a 39 anni non è poi così tanto normale, da qualcosa potrebbe dipendere. E’buona regola individuare sempre da dove provengono i problemi, per attuare smpre una terapia non sintomatica, ma causale, è più efficace e duratura.

Dott. Alberto Moschini
Specialista in Medicina alternativa (omeopatia, agopuntura. . . )
MASSA (MS)

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