13 luglio 2026
Nodulo mammella bi-rads 4a, aiutatemi a capire per favore
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09 luglio 2026
Nodulo mammella bi-rads 4a, aiutatemi a capire per favore
Buongiorno, scrivo per un consulto su un referto di una ecografia mammaria. Sono una donna di 42 anni, ho un seno classificato ACR 3, nessuna familiarità con tumori alla mammella o all’utero. Faccio ecografia dal 2016 e anche mammografia da tre anni. Ho sempre avuto diversi noduli e cisti benigne che tengo sotto controllo con screening annuali, ma oggi, dopo aver fatto una mammografia andata bene, durante l’ecografia mi è stato riscontrata una nuova formazione, cosa che avevo segnalato anche io dal momento che, prima dell'ultimo ciclo mestruale, avevo sentito un fastidio proprio in corrispondenza di questo nodulo. Riporto testualmente) “si segnala a sinistra in sede emitelica superiore/supero-interna un’immagine isoecogena di 11-12 mm con caratteristiche in parte dubbie. Non altri reperti di rilievo. Non linfonodi di aspetto patologico ai cavi ascellari. ” L’ecografa mi ha detto che non è vascolarizzata e che sembrerebbe tessuto ghiandolare, ma non ha dei contorni netti e ha una forma rotonda, quindi mi consiglia di fare una biopsia. Lo ha classificato come BI-RADS 4a. Sono ovviamente molto in ansia, finché non avrò l’esito sarà davvero dura. Ho chiesto all'ecografa se, come dice lei, devo stare tranquilla, allora cos'è del mio nodulo che la insospettisce? Mi ha risposto "i contorni poco netti". Dal suo punto di vista lo stare tranquilla significa che, anche nel caso in cui fosse un tumore, sarà facilmente asportabile perchè molto piccolo. Ovviamente la cosa non mi rassicura affatto, anzi. Cosa ne pensate? Ho anche le immagini dell'ecografia se è possibile condividerle. Grazie mille in anticipo a chi potrà rispondermi. Buona giornataRisposta del 13 luglio 2026
Risposta a cura di:
Dott.ssa DANIELA PELOTTI
In presenza di un nodulo sospetto all'ecografia mammaria un agoaspirato garantisce una diagnosi istologica più precisa. La mastopatia fibrocistica è una condizione patologica della mammella che è riscontrabile in circa il 70% della popolazione femminile nei paesi occidentali e che è associata ad un incrementato rischio (da 2 a 4 volte) di sviluppare un cancro mammario. La maggior parte delle donne ritengono che questa sia una condizione normale, in realtà si tratta di una condizione patologica a volte asintomatica, più spesso sintomatica. Sottoporsi a controlli periodici a scopo preventivo e tenere sotto controllo periodicamente una patologia è estenuante e di certo non risolutivo. Occorre, pertanto, trovare ed eliminare la causa. Sicuramente, i fattori genetici rappresentano un elemento fondamentale, poiché non tutte le donne manifestano la mastopatia fibrocistica. La mastopatia fibrocistica è una situazione patologica causata da uno stato infiammatorio cronico dell’intestino, scatenato o aggravato da intolleranze alimentari (es. al lattosio o al fruttosio) e dalla sensibilità al glutine non celiaca. Un intestino infiammato può causare un mal assorbimento di iodio e una ipofunzione tiroidea con ingresso di batteri nei dotti mammari: la mastodinia ne è una conseguenza. Esiste una correlazione clinica ben documentata tra i problemi tiroidei, in particolare l'ipotiroidismo, e le patologie benigne del seno come la mastopatia fibrocistica. Chi soffre di mastopatia fibrocistica ha sempre un’aumentata resistenza insulinica e il consumo di cibi ad alto indice glicemico in particolare cereali con glutine comporta disbiosi intestinale con iperstimolazione estrogenica da parte dell’ovaio ed estroboloma. L'estroboloma è l'insieme dei batteri intestinali che metabolizzano gli estrogeni. Quando l'intestino è infiammato l'equilibrio di questi batteri si altera, causando un accumulo di estrogeni liberi nel corpo che può peggiorare i sintomi e i segni di mastopatia fibrocistica.

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