Secchezza glande

25 ottobre 2021

Secchezza glande




20 ottobre 2021

Secchezza glande

Salve dottori, a seguito di un rapporto (inizialmente protetto ma ahimé e me ne vergogno dalla seconda volta avevo esaurito i profilattici) sto notando una secchezza del glande. Mi spiego meglio: a pene completamente flaccido o a pene completamente eretto non si nota nulla, ma, quando il pene perde un po' di rigidità è come se sopra ci fosse una patina trasparente che "fa la pieghe", è come se in completa erezione questa aderisce perfettamente e non si nota nulla ma quando si perde un po' di rigidità questa membrana trasparente non essendo completamente "stesa e tirata" sul glande fa le pieghe. Da notare che durante i vari rapporti che sono si ripetuti lo stesso giorno con la stessa persona ad un certo sentivo estrema secchezza e dolore perché avevo difficoltà a penetrare così ovviamente poi ci siamo fermati. Piuttosto che una malattia trasmissibile potrebbe essere appunto questo forte sfregamento dato dai rapporti prolungati e non protetti che ad un certo punto mi davano fastidio? sicuramente se il problema persiste andrò da uno specialista, ma vorrei solo sapere se quello che sto riscontrando potrebbe essere un sintomo allarmante o appunto magari solamente dovuto ad un forte sfregamento. Ora sto notando che anche la pelle dell'asta è un po' arrossata. Ovviamente i prossimi rapporti saranno con uso di profilattici ma in una presunta balanopostite posso ricevere rapporti orale non protetti senza rischi per la partner ? grazie Per ora ho comprato un detergente intimo (saugella uomo) e mi sto lavando da 5 giorni al mattino con quello avendo premura di asciugare per bene.

Risposta del 25 ottobre 2021

Risposta a cura di:
Dott.ssa DANIELA PELOTTI


I sintomi da li riferiti sono dovuti ad una infiammazione da candida trasmessa dalla sua PARTNER.
La candida non è propriamente un’infezione sessualmente trasmissibile, ma può condizionare la vita di coppia: avere rapporti sessuali non protetti mentre è in corso un’infezione da candida nella vagina non sempre riconosciuta, potrebbe scatenare un “effetto ping pong” tra i due partner (perché la candida può colpire anche l’uomo).
La candidosi è un’infezione micotica provocata da un fungo saprofita normalmente presente nella flora microbica dell’organismo umano, nel tratto gastrointestinale e orale oltre che nella vagina. In condizioni particolari si verifica un’attivazione endogena dell’infezione, ovvero il fungo prolifera in maniera eccessiva, scatenando una serie di fastidiosi sintomi. Può succedere in tutte quelle situazioni in cui il sistema immunitario o la normale flora batterica sono alterati, ad esempio a causa di eccesso di carboidrati nella dieta, o di una aumentata resistenza insulinica o come nel diabete latente, che influisce sul metabolismo degli zuccheri - che sono il nutrimento prediletto di questi funghi.
Nel momento in cui si manifesta la fase acuta dell’infezione, è la sintomatologia stessa che può indurre all’astinenza: nella donna, causa dolore intimo all’inizio della penetrazione e dopo il rapporto, anche perché le microabrasioni della mucosa vaginale che possono essere causate dall’azione meccanica si infiammano particolarmente con la candida; per l’uomo, invece, la penetrazione può diventare fastidiosa a causa dell’irritazione del glande, che si manifesta con bruciore, prurito insistente e desquamazione. In alcuni casi la sintomatologia può non essere avvertita dalla donna pur avendo una candida vaginalis e trasmettere l’infezione alla cute del pene e al glande causano i sintomi da lei riferiti.
Considerando il fatto che questi microorganismi si nutrono di zuccheri, la candida si combatte anche a tavola, limitando il più possibile la quantità di zuccheri raffinati e lieviti presenti nella propria dieta. Pizza e dolci lievitati, Frutta ad alto indice glicemico vanno eliminati per prevenire la recidiva della candida, bisogna prestare attenzione a mantenere alte le difese immunitarie e in buono stato la flora batterica. Nel momento in cui la diagnosi di candida è certa si inizia la terapia farmacologica, che nei casi più semplici prevede l’assunzione di farmaci antimicotici Soprattutto per la donna poichè nell’uomo può scomparire naturalmente anche solo con una dieta ipoglucidica e l’astensione dai rapporti sessuali con donne che hanno la candida.
La candida predilige ambienti caldo umidi e si sviluppa più facilmente nelle mucose della vagina di donne che non metabolizzano i carboidrati e che soffrono di disbiosi intestinale.

Dott. Ssa Daniela Pelotti
Specialista attività privata
Specialista in Ginecologia e ostetricia
Molinella (BO)
Risposta del 25 ottobre 2021

Risposta a cura di:
Dott. PIERGIORGIO BIONDANI


Gentile ragazzo,
potrebbe in effetti trattarsi di un fenomeno irritativo collegato con i numerosi rapporti ravvicinati che lei riferisce.
Tuttavia penso che sarebbe opportuno eseguire almeno un tampone locale per escludere la presenza di eventuali infezioni, sempre possibili in casi del genere.
Qualora l'esito fosse negativo non ci sono particolari problemi per i rapporti orali.
Cordiali saluti
dott. Piergiorgio Biondani.

Dott. Piergiorgio Biondani
Specialista attività privata
Specialista in Medicina generale
Specialista in Psichiatria
Bussolengo (VR)


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