18 luglio 2026
Sospetto tumore al rene
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17 luglio 2026
Sospetto tumore al rene
Gentili dottori, la mia ragazza ha 38 anni, ha un'emiparesi destra in seguito ad un ictus avuto 29 anni. Ha accusato un dolore al fianco il 21 giugno, dal 22 giugno ha avuto febbre curata con antibiotici passata dopo la prima settimana. Accusando stanchezza (anche se siamo riuscite ad uscire qualche volta) ha effettuato analisi del sangue il 9 luglio. A causa dei risultati non ottimali (sideremia a 6) è stata ricoverata il 10 luglio, ricevendo flebo di ferro e una trasfusione. In seguito a rx al torace ed eco addome completo i medici ci hanno parlato della presenza di una sacca di pus al rene e di una massa (da approfondire se tumore) ed è stata ricoverata in Obi. Non è stato riscontrato sangue nelle urine, nè difficoltà o dolore durante la minzione. Effettuato il giorno 11 luglio l'intevento chirurgico per inserire il drenaggio, è stata spostata in terapia semi-intensiva. Ad oggi 17 luglio, continua ad alternare antibiotici via endovenosa e soluzione fisiologica, in attesa di risultato dell'analisi del liquido prelevato. Il drenaggio continua a restituire anche se in misura inferiore sostanza purulenta anche lei si sente molto meglio, le è tornato l'appetito e chiede di tornare a casa. Possibile che il risultato del liquido non sia ancora pronto? Dicono che la convalescenza sia lunga e che ancora non si può rilevare la natura (maligna oppure no) del tumore. Io soffro di depressione maggiore e mi è caduto il mondo addosso. Non faccio che piangere, disperandomi che possa morire. I dottori dicono di essere ottimisti ma io ho molta paura.Risposta del 18 luglio 2026
Risposta a cura di:
Dott. NICOLA GIOTTA
Buongiorno. A volte non si riesce ad avere una risposta immediata in particolari situazioni cliniche che sono complesse quando compaiono più problemi tutti insieme. I clinici al momento stanno facendo terapia antibiotica per spegnere la infiammazione renale che ha sviluppato pus per poi definire meglio la natura della massa che le hanno descritto. Una volta risolta l'infiammazione starà meglio e potrà affrontare meglio la definizione diagnostica insieme ai medici. Nella fase successiva è importante farsi seguire da un Nefrologo per adattare la eventuale terapia alla funzione renale con adeguamento anche dell' alimentazione per prevenire carenze di vitamine e salì minerali, come il ferro, e favorire d'altra parte un ottimale funzionamento dei reni. Saluti

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