La lentezza del cammino

09 settembre 2018

La lentezza del cammino



Non c'è una distanza, stesa per lungo, più faticosa e difficile da percorrere di quella che porta dritti al centro del proprio cuore. Nessuno può mostrarvi la sua strada perché non servirebbe davvero.
Comunque non è la vostra.
Per realizzare il rispetto e la consapevolezza di essere tutti ricompresi in un'unica immagine e somiglianza bisognerebbe possedere un corpo forte e una mente pura; il che è assolutamente possibile ma ci vuole tempo.
Tantissimo tempo.
Il cammino verso noi stessi è lento perché noi allo stesso tempo come parte del tutto non riusciamo a percepire il vasto insieme in cui siamo inseriti ma solo la piccola frazione in cui viviamo dilaniati, anni dopo anni, tra i tentavi di essere gratificati e quelli di evitare le sofferenze attraverso cicli di desideri, avidità, esaudimento e nuovi bisogni.
Ogni tanto un'anima diversa dalle altre si domanda quali siano davvero le cause e gli effetti dell'esistenza e si ferma seriamente a studiare, a praticare con disciplina l'amore per la saggezza e il silenzio operoso della riflessione.
Da quel momento in poi tutto cambia, per sempre.

Tratto da: Luca Pani. "Buddha non è un bar" Edra Lswr edizioni.



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